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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Non potendo conoscere il messaggio del prossimo 25 dicembre, ho scelto di commentare quello del Natale del 1990, così bello e intonato più che mai alle festività natalizie: “Cari figli, oggi vi invito a pregare in modo speciale per la pace. Cari figli, senza la pace non potete sperimentare la nascita del piccolo Gesù né oggi, né nella vostra vita quotidiana. Per questo pregate il Signore della pace perché vi protegga sotto il Suo manto e vi aiuti a capire la grandezza e l’importanza della pace nei vostri cuori, così da poterla diffondere dai vostri cuori al mondo intero. Io sono con voi, intercedo per voi presso Dio. Pregate, perché Satana desidera distruggere i miei progetti di pace. Riconciliatevi gli uni con gli altri e offrite la vostra vita per far regnare la pace su tutta la terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. E’ tutto un messaggio incentrato sulla pace: pace nei cuori, nelle famiglie, nelle nazioni e pace prima di tutto con Dio, perché senza questa pace nessuna altra pace è possibile. “… Cari figli, oggi vi invito a pregare in modo speciale per la pace…” C’è sempre l’invito alla preghiera, qui c’è proprio come scopo principale la pace. Perché? E lo spiega: “…Cari figli, senza la pace non potete sperimentare la nascita del piccolo Gesù...”. Senza pace il Natale si riduce ad una baldoria, a una grande mangiata, al divertimento e a tutto ciò che non ha niente a che fare col Natale di Gesù, nell’umile presepio di Betlemme. “…Senza la pace non potete sperimentare la nascita del piccolo Gesù”… non nasce Gesù nei nostri cuori, non viene Gesù tra noi se non c’è la pace “…né oggi, né nella vostra vita quotidiana…” non avrete mai Gesù se nel vostro cuore non c’è la pace. “…Per questo pregate il Signore della pace perché vi protegga sotto il Suo manto…”, il manto di Dio che ci avvolge tutti e ci protegge “…e vi aiuti a capire la grandezza e l’importanza della pace nei vostri cuori…”. Prima di tutto la pace deve essere nel cuore di ciascuno di noi; se questa non c’è come possiamo darla agli altri? Questo avviene solo se siamo in pace con Dio; è una pace che non ci abbandona mai, neppure nella sofferenza e nel dolore, inevitabili. Sappiamo infatti che la via del Paradiso per tutti passa attraverso il Calvario. Ma anche passando attraverso il Calvario ci può essere e ci deve essere la pace “… così da poterla diffondere dai vostri cuori al mondo intero…”. Qui non sta a specificare, diffonderla al mondo intero, ossia a tutte le persone con cui veniamo in contatto: in famiglia, in parrocchia, negli ambienti di lavoro, nei partiti politici, dappertutto è necessario che ci sia la pace e noi contribuiamo a dare la pace solo se l’abbiamo nei nostri cuori. Lo sguardo di Maria si rivolge dai cuori dei singoli alle nazioni, ai continenti, a tutto il mondo e vuole che la pace regni nei cuori di ciascuno, e quindi in tutto il mondo. “…Io sono con voi…” ecco di nuovo l’aiuto, il conforto, ci sono anch’io con voi che intercedo per voi presso Dio e quindi abbiate la certezza che potete raggiungere la pace nel cuore, anche nella sofferenza, nelle malattie, perché io vi aiuto; io vi do la pace. “…Pregate…”, aggiunge ancora la Madonna, …perché Satana desidera distruggere i miei progetti di pace…”. La Madonna a Medjugorje ha detto: “Quando io vado in un posto c’è sempre con me Gesù e subito accorre anche il demonio”, per cui il demonio sta a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje, anche qui dentro, c’è sempre, perché tenta tutti e senza dubbio (questo ho avuto occasione di dirlo una volta a un cardinale) sta soprattutto in Vaticano, ossia nei centri di comando, nei posti di governo, e tanto più nel governo generale della Chiesa! “…Pregate, perché Satana desidera distruggere i miei progetti di pace…”. La Madonna ha progetti di pace in tutto il mondo; Satana ha progetti di guerra, di distruzione e di divisione. Satana vuol dire: “colui che divide”, ecco perché abbiamo tanto scompiglio nelle famiglie e in ogni ambito della società; è il demonio che provoca queste cose. “…riconciliatevi…” conclude la Madonna, “…riconciliatevi gli uni con gli altri…” Il fondamento della pace è l’amore reciproco, il saper perdonare, il saper dimenticare, il mettersi d’accordo. “…Riconciliatevi gli uni con gli altri e offrite la vostra vita…” offrire la vita, guardate che parole forti: “…Per far regnare la pace su tutta la terra…” offrire la vita per questo scopo, perché regni la pace; se regna la pace vuol dire che regna Dio; dove c’è la discordia vuol dire che regna Satana. O si è con Dio o si è con il demonio. Alcuni mi dicono: “Credo in Dio, ma non sono praticante”, e la mia risposta: “Non ho mai incontrato un diavolo ateo, tutti i diavoli credono in Dio”. Oggi purtroppo è cosi diffuso il satanismo; tutti avete sentito parlare di messe nere. Una messa nera sempre comporta la profanazione dell’Eucaristia, ecco perché i satanisti si procurano ostie consacrate; credono nella presenza reale di Gesù, altrochè! E sembra quasi che non ci crediamo, si entra in Chiesa distratti, magari si chiacchiera, e lì c’è Gesù, e quasi non ci si bada. Se fossimo più convinti della presenza reale di Gesù le chiese sarebbero gremite, invece sono spesso vuote. Che solitudine intorno ai tabernacoli, che solitudine! “…offrite la vostra vita per far regnare la pace su tutta la terra…” avere la pace nel nostro cuore e dal nostro cuore trasmetterla ai cuori degli altri. Fare in modo di essere persone di pace, che non dicono mai male di nessuno, che cercano sempre di dare una parola serena, buona, persone senza rancore che perdonano e dimenticano il male ricevuto. In una parola tendere ad amare come ama Gesù, che ha avuto parole solo di perdono anche per coloro che lo hanno crocifisso: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!” Che Cuore il Cuore di Gesù! Cuore trafitto, Misericordioso che ci ama! Che pace in questo Cuore e che pace se il nostro cuore sta unito al Cuore di Gesù e a Quello di Maria! Don Gabriele AMORTH Domanda: Perché l’Angelo custode non ci difende dagli attacchi del maligno? Don Amorth: L’Angelo custode ci suggerisce come superare gli assalti del maligno, altroché; e se noi ubbidiamo all’Angelo custode, certamente non ubbidiamo mai a Satana. L’Angelo custode suggerisce il bene, il demonio suggerisce il male. Chi è arbitro di decidere? La nostra volontà! Dio ci ha creato con il libero arbitrio, ossia con la capacità di fare il bene o il male, ecco perché se facciamo il bene ne abbiamo merito (se fossimo obbligati a fare il bene non ne avremmo nessun merito), se facciamo il male ne abbiamo colpa, perché non dobbiamo farlo! L’Angelo ci assiste, ci difende, ma non può impedire che siamo sottoposti alle tentazioni, tanto che Gesù nella preghiera dell’orto ci dice: “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione”. La vigilanza dipende da noi; la fuga dalle occasioni, l’ascoltare i suggerimenti buoni, leggere libri buoni, vedere cose buone. Cosa è che rovina tanto la gioventù e non solo la gioventù, ma anche i vecchi ed a volte persino preti e religiose? La televisione e internet. Sei tu che scegli i programmi negativi, spinto dalla curiosità, malgrado i suggerimenti dell’Angelo. Tante volte per curiosità si pecca. Fin dall’inizio quando il nemico tentò Adamo ed Eva, cosa disse ad Eva? “Non è vero quello che vi ha detto Dio, non è vero che se ne mangerete morirete”. Oggi ci vuole convincere che non è vero che esiste l’Inferno. Anche voi avete sentito dire da gente comune, da preti e addirittura da cardinali che l’Inferno è vuoto, che l’Inferno non è eterno. E’ importantissimo, fondamentale avere le idee chiare che riguardano il nostro destino eterno personale. Gli Angeli ci suggeriscono il bene; bisogna ascoltare la voce dell’Angelo che ci suggerisce le vie di Dio. L’Angelo non può impedire la voce di Satana. Satana c’è e Gesù stesso è stato tentato da lui. Tutti siamo sottoposti alle tentazioni di Satana; dipende da noi la scelta, dipende da noi scegliere la via giusta. Domanda: Abito al terzo piano di un palazzo. Ora sono vedova, mio marito è morto qualche anno fa di sclerosi multipla. Questa lunga malattia gli era stata predetta come una minaccia da una donna del palazzo, innamorata di lui, che voleva che mi lasciasse per andare a vivere con lei. Successivamente, una lettera anonima, che ho capito inviata dalla stessa persona, mi preannunziava la morte di mio fratello per tumore e così è stato. Si tratta di maledizioni oppure questa persona conosce il futuro? Ormai sono più di venti anni che vivo in questa situazione e comincio a stare male pure io. Come mi posso difendere? Don Amorth: Il demonio sa il futuro? No! Però, intelligentissimo, può conoscere tantissime cose. Così, può sapere che tu hai un tumore che non sai di avere. Lui conosce perfettamente lo sviluppo e l’itinerario. Ci sono delle persone che si legano al demonio e predicono cose che poi avvengono, non perché le hanno previste loro, ma per una conoscenza avvenuta per via malefica. Domanda: Una persona che in passato andava spesso da maghi ha ricevuto anche mali irreparabili. Può un giorno liberarsi? Don Amorth: Alle volte è molto difficile. Può accadere che si ricevano dei mali così profondi che potranno con la preghiera, col pentimento essere attenuati, ma non tolti. In questi casi, si possono offrire le sofferenze al Signore per la salvezza delle anime del Purgatorio. La sofferenza è il tesoro più prezioso che noi abbiamo, è la moneta più preziosa che possiamo spendere per noi stessi e per gli altri. Quindi anche in questi casi, in cui uno colpevolmente, per aver frequentato maghi, si é procurato dei mali che non guariscono, è possibile che si converta e riesca a far sì che questi mali giovino alla sua anima e al bene delle anime. Nei casi di possessione diabolica (ce lo dice Sant’Alfonso Maria De’ Liguori) con gli esorcismi e le preghiere si ottengono sempre dei miglioramenti, ma non sempre si arriva alla liberazione. Ci sono stati tanti santi che hanno avuto il tormento della possessione diabolica senza alcuna colpa; di queste sofferenze hanno fatto un grande strumento di apostolato che ha portato un bene immenso. Domanda: Una signora, vedova da dieci anni, è rimasta sola con un figlio. Questo figlio a 25 anni ha avuto un incidente stradale ed è rimasto in coma per 9 anni. Durante questo periodo la mamma, anche per farsi aiutare, si è legata ad un uomo col quale ha convissuto diverso tempo. Adesso è morto anche il figlio, però lei non ha più la pace nel cuore, è disperata. Ha trovato un sacerdote il quale le ha detto che in quella circostanza non avrebbe dovuto convivere con un uomo perché era peccato grave. Ma siccome lei non si è pentita non le ha dato l’assoluzione. Ha trovato un altro sacerdote il quale le ha detto che ha fatto bene a comportarsi così perché il suo era un caso di necessità. Adesso, dove sta la verità? Don Amorth: Quel secondo sacerdote dovrà rispondere molto duramente di fronte a Dio dell’errore che ha comunicato a quella persona. Le leggi di Dio non si possono trasgredire. Il Signore ci ha dato i dieci Comandamenti che vanno osservati, anche se a volte richiedono eroismo. Due si sposano, sono sani, poco dopo il matrimonio uno dei due si ammala in maniera grave e allora ecco che l’altro coniuge è costretto a vivere tutta la vita con un coniuge malato grave, è costretto a fare non il marito o la moglie, ma l’infermiere. In queste condizioni cosa deve fare? Ci sono dei casi in cui per vivere la legge di Dio occorre un eroismo paragonabile talvolta a quello dei martiri. Quei sacerdoti che o per compassione o perché ritengono di trovarsi davanti ad un caso particolare, acconsentono a violazioni della legge di Dio sbagliano e fanno sbagliare. Contro la legge di Dio non si può andare. La fedeltà al Signore molte volte richiede eroismo, ma nulla consente che si vada contro la Sua legge.
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