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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Cari figli, anche oggi vi invito: pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera non diventi vita. Figlioli, in questo tempo, in modo particolare prego davanti a Dio affinché vi dia il dono della fede. Solo nella fede scoprirete la gioia del dono della vita che Dio vi ha donato. Il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità. Io sono con voi e vi amo con amore tenero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Ecco gli spunti di riflessione che ci vengono suggeriti questa sera. “Cari figli, anche oggi vi invito: pregate, pregate, pregate…” non si stanca mai la Madonna di insistere su questo tema, “…pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera non diventi vita…” La preghiera che diventa vita. In uno dei classici scritti russi intitolato il pellegrino Russo, che molti di voi conosceranno certamente. Quest’uomo che era prima, diciamo pure un violento sceglie la preghiera e il suo direttore spirituale un monaco, gli ha detto: ripeti cento volte al giorno “ Signore Gesù abbi pietà peccatore. Dopo qualche mese torna dal suo direttore spirituale e gli dice: ripeti 500 volte al giorno “ Signore abbi pietà di me peccatore”. E poi mille volte ecc. e così via fatto sta che lui in continuità era arrivato a ripetere Signore abbi pietà di me peccatore anche quando pregava, sentiva nell’orecchio questo ritornello, anche quando dormiva gli sembrava ripetere Signore abbi pietà di me peccatore. Era diventata veramente la sua vita. Guardate, anche le preghiere ripetitive dico anche per il rosario quando sono fatte con fede anno un grande valore e si imprimono sempre di più in noi. Ecco la Madonna che qui ci dice: “…Pregate fino a quando la preghiera non diventi vita…” Averla sempre in mente. Sto riscrivendo la vita di Alessandrina Maria Da Costa. Questa portoghese che a 14 anni si buttò giù dalla finestra per salvaguardare la purezza che ci prese un male alla spina dorsale che è cresciuto sempre di più per 7 anni finché per 30 anni è stata immobile a letto e riviveva la passione e per gli ultimi 13 anni e sette mesi vissuti di solo Eucaristia. Bene, il Papa l’ha beatificata. Io ne avevo scritto una prima vita, adesso sto cpmpletandola con questo avvenimento della sua beatificazione. Ma come viveva continuamente al Signore e gli diceva a Lui, non riesco a pregare, non riesco a pregare in certi momenti però il mio pensiero è sempre rivolto a Gesù. Non riesci a pregare però penso a Gesù e Maria. Il mio pensiero è sempre rivolto a Gesù e Maria. Non dormiva più come non mangiava e non bevevo più. Eppure tutto il giorno, 24 ore al giorno immaginava Gesù solo, abbandonato nel tabernacolo, voglio fargli compagnia e anche quando non riusciva di pregare aveva però il pensiero rivolto a Gesù, rivolto a Maria. Ecco come si arriva a pregare in maniera che la preghiera diventi vita. Figlioli, trovatevi, trovatevi, trovatevi e ricordatevi che a questo arriviamo tutti non solo privilegi riservati ai grandi santi. La preghiera continua… tutti siamo invitati ad arrivarci ci vuole impegno, ci vuole impegno. Però poi diventa una gioia, diventa un appoggio anche nel dolore anche nella sofferenza e Alessandrina non si stancava mai di chiedere sofferenze al Signore per quante il Signore gliene avesse date di tutte le. Riviveva la passione di Gesù e pure diceva: Signore ancora, ancora, ancora. Non mi basta voglio salvare anime voglio salvare anime. Tante anime… Fatima. Quante anime vanno all’inferno perché non c’è nessuno che si sacrifichi e preghi per loro. E i tre bambini, guardate, 7 anni Giacinta, 9 anni Francesco, 10 anni Lucia tutti giovani. Anno capito, se io faccio dei sacrifici in più, è un anima che si salva , che non va all’inferno ma va in paradiso. Alessandrina Da Costa voleva mettersi davanti alla porta dell’inferno perché non entrasse più nessuno. e oggi se ne parla così poco mi scriveva una signore. Il mio parroco ha predicato ultimamente dicendo che l’inferno è vuoto, l’inferno non c’è ed io pensavo, Pascal questo grande pensatore cristiano nel pensiero dell’inferno ha riempito il Paradiso, ha riempito il Paradiso. Dobbiamo pensarci sul serio ci arriveremo a dirvi qualcosa ancora… “ Figlioli, in questo tempo, in modo particolare prego davanti a Dio affinché vi dia il dono della fede…” Ecco qui il segreto. Uno arriva alla preghiera continua se prega con fede, se avrete fede, che credete nella parola di Dio, non è sentire…diceva Trilussa sulla fede, senza se…senza ma, senza perché, fede pura, fede al buio, fede al buio. In 9 anni passati da Santa Teresina nel convento in monastero sono stati 9 anni di aridità ininterrotta senza mai uno sprazzo di luce eppure diceva mi sembra di camminare in un tunnel, camminare in un tunnel però ho la certezza che spunterò fuori e rivedrò la luce. 9 anni di aridità ininterrotta e allora come faceva ad andare avanti, fede, la fede senza sentire niente, senza vedere niente, ma credeva nelle parole di Gesù. Anche oggi nelle messe domenicali: tutto quello che chiederete al Padre nel Mio nome Egli ve lo darà, tutto. Come mai, io prego tante volte e non ottengo niente, prego tanto e non ottengo, fede, non preghi con fede devi pregare con la certezza di ottenere. Quante volte nel Vangelo dice a persone che Lui guarisce miracolosamente, la tua fede ti ha salvato. Non dice sono Io che ti ho guarito è la tua fede. Ecco, pregare con fede… “ Affinché il Signore ci dia il dono della fede…” E’ un dono di Dio. Anche a questo ci si arriva, occorre anche l’impegno nostro. Ma è un dono di Dio e Dio ce lo da a tutti, siamo stati tutti battezzati abbiamo ricevuto tutti la fede, la speranza, la carità. Questi grandi doni straordinari fede, speranza, e carità che però, notate, come tutte le cose al mondo si possono perdere se non sono alimentate, si possono perdere e la fede, come si alimenta? Con dei mezzi: la preghiera e la Parola di Dio. Ecco l’alimento della fede la preghiera, e la Parola di Dio. Non stancare di riflettere sulla Parola di Dio, chi va a Messa tutti i giorni pensi anche solo un pensiero che gli viene magari dalla lettura del Vangelo e rifletta su quel pensiero lungo il giorno avevo l’abitudine, anche i miei compagni di Azione Cattolica prima di addormentarci, leggere un pezzetto di Vangelo. E poi mi piace ripensare al pezzetto di Vangelo che si era letto la sera prima. La fede si alimenta con la preghiera e con la Parola di Dio “…Solo nella fede scoprirete la gioia del dono della vita…” Ma quanti sono stanchi della vita. Noi viviamo in un mondo di gente depressa, in un mondo di gente delusa, in un mondo di gente sconsolata. Ma quante volte mi sono sentito dire: “Padre io della vita non so che farmene, tante volte ho pensato di togliermela”. Quante volte mi sono trovato con persone che hanno tentato di farlo, il Signore in extremis mi ha salvato. Penso a quella ragazza che all’ultimo momento dopo aver ingerito un sacco di pastiglie, ha telefonato a sua sorella, sua sorella è corsa, l’ha portata in Ospedale, lavaggio gastrico ecc. l’hanno salvata in extremis. Il dono della vita, è un dono stupendo, un dono stupendo, pensate se mai non esistessimo, se non ci fossimo, ma ci siamo e siamo predestinati al Paradiso, alla gioia eterna. Esistiamo, il dono dell’esistenza , che dono immenso, che ci ha fatto il Signore dandoci la grazia di vivere, ci sono e la mia vita è eterna, dura sempre, non finisce mai. Ecco perché allora, continua la Madonna “…il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità…” Io ho 80 anni e mi sembra che siano volati, quanti ne avrò ancora non lo so, qualche ritagliuzzo. Quando ero piccolo recitavo una preghiera, non so se la recitavate anche voi: “A letto a letto me ne vo, di levarmi non lo so, voi Gesù che lo sapete, buona notte mi darete”. Alle volte si insegnavano ai bambini delle preghiere profonde e rimanevano eh… rimanevano impresse. “… Il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità…”. Su questa terra si vive così poco, si vive così poco. Anche uno come Mosè che ha vissuto 120 anni… Tutto dipende da come sappiamo conquistarcela in questo breve tempo in cui viviamo su questa terra. “… il vostro cuore sarà gioioso pensando all’eternità…”. Dio mi ha dato la vita eterna, ci sono delle sofferenza ma passano, passano. E invece la vita è eterna e se io la offro al Signore li valorizzo bel che grandi meriti si possono fare! Ecco che allora Maria che conclude… “Io sono con voi, vi amo con amore tenero…” che tenerezza di madre, quando ci spinge a pregare perché la preghiera diventi vita, continuamente, sempre quasi un ritornello, giorno e notte dentro di noi, Gesù e Maria. Prego finché Dio mi dia il dono della fede, questa fede che dobbiamo alimentare con la preghiera e con la Parola di Dio. La Parola di Dio, la Sacra Scrittura, la Bibbia, soprattutto i Vangeli. E la fede ci fa scoprire il dono della vita, la gioia di vivere anche se si soffre, vi è mai capitato di vedere alle volte dei malati che soffrono tanto “ma perché il Signore non mi viene a prendere, ma perché aspetta tanto, non vedo l’ora di morire, non vedo l’ora di morire e mi è capitato di una vecchia mamma a San Giovanni Rotondo, guardate un po’ una vecchia mamma che mi ospitava perché lì non c’era una casa che ospitava per chi andava come predicatore straordinario, non c’era posto in canonica e allora lo mandavano da questa vecchia signora che aveva una figlia anziana anche lei. E’ morto suo figlio di 52 anni, padre di otto figli e questa donna mi diceva, ma perché il Signore non preso me immobile sulla carrozzella, inutile, vecchia, malata si è preso mio figlio necessario alla famiglia. Ma come il Signore ha protetto quegli otto figlioli, se sapeste come li ha condotti. Altrochè se ha sostituito il papà! Il Signore sa quello che fa ma questa vecchia signora non capiva, ma perchè non ha preso me e ha preso lui, il Signore sa quando è il momento giusto . Ma noi dobbiamo godere del dono della vita pensando all’eternità. Vivremo per sempre, per sempre. Tra mille anni saremo tutti vivi, certamente nessuno di noi sarà qui dentro, ma saremo tutti vivi, saremo tutti vivi. E a Dio piacendo tutti in Paradiso. Il Signore ci ha creati per il Paradiso e anche quando pecchiamo che ci dice Gesù? Ci dice riferendoci le parole del Padre Suo. “Non voglio la morte del peccatore ma che si converta e viva”. Quindi ci dà mille occasioni per ristabilirci nella Sua grazia, la vita eterna perché predestinata al Paradiso, una vita felice, questo il Signore ci ha promesso, questo il Signore ci dà. Anche su questa terra dovremo soffrire perché ogni itinerario che porta al Paradiso, passa, attraverso la via del Calvario. Per tutti si passa la via del Calvario. “Chi vuole essere Mio discepolo, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e Mi segua”. Fin dove? Fino al Golgota? Fino alla morte? No, fino alla risurrezione, fino al Paradiso, fino alla gioia eterna. Ecco, quello che ci dice la Madonna. La gioia di vivere perché la nostra vita è eterna, predestinata alla felicità eterna. Sia lodato Gesù Cristo. . Domanda: Circa 15 anni fa la ragazza di mio figlio portò a casa da scuola il gioco “del bicchierino” o “cento lire” così infatti lo chiamavano ed evocavano lo spirito dei defunti. Questo è durato per parecchie volte fino a quando ci siamo impauriti e tutto è finito. Ho fatto benedire la casa perché la notte qualche volta ci sembrava di vedere qualcuno in camera. A mio figlio di dieci anni era stata predetta la data della sua morte e cioè a ventinove anni. Lui ci pensa sempre perché ora ne ha venticinque. Cosa dobbiamo fare? Non è solo Dio che decide della nostra vita? Grazie, una mamma in pena. Don Amorth: Guardate, purtroppo oggi anche i bambini fanno sedute spiritiche, il “gioco” un libro, un film di Henry Potter, milioni e milioni di copie sparse nel mondo che insegnano la magia ai bambini e poi è possibile che quelle sedute spiritiche, che quei giochi di magia che lì per lì non hanno nessun effetto, quando si arriva i 20 anni, ai 30 anni, e 40 saltino fuori? A noi esorcisti ci capita spesso questo, persone di 50 anni che vengono da noi, che sono disturbate e poi risalendo nella loro vita si vede che c’è stata nella prima fanciullezza …(mia mamma mi ha portato da una signora perchè mi togliesse il malocchio). Altro che togliere il malocchio. Cosa si deve fare? Un giovane di 25 anni che ha paura di questa profezia “morirai a 29 anni”. Il padrone della vita è Dio e che non abbia nessuna paura, però che approfitti di questa, non voglio dire profezia perchè non merita, diciamo previsione, per essere pronto, per essere vigilante, questo deve fare, pregare ed essere pronto e non avere nessuna paura. A 29 anni sarà ancora vivo e chissà per quanto tempo. Chi comanda è il Signore, chi comanda è Lui. Però che questa paura che ha gli dia la forza di essere sempre pronto in qualunque momento. Ricordo che da ragazzo in Azione Cattolica amavamo tanto San Luigi Gonzaga, questo giovane, morto a 23 anni, assistendo gli appestati, ed è morto di peste, ha rinunciato al principato, lui principe dei Gonzaga per farsi Gesuita e da ragazzo, una volta, quando aveva nove anni gli chiesero: “se ti dicessero che tu adesso morirai cosa faresti?” E lui ha risposto: “continuerei a giocare”. Era pronto, era sempre pronto. Mica ha detto, correrei in Chiesa a fare una confessione. Continuerei a giocare, essere sempre pronti. Domanda: Mio marito è sempre stata una persona dedita alla famiglia a al suo lavoro, è un carabiniere, la domenica come sempre va a messa. Da un mese ho capito che nella sua vita c’è una persona che lo ha fatto completamente cambiare, allontanandolo da me e dalle nostre due figlie è assente, pensieroso, lo sguardo assente, vomita spesso è dimagrito è scostante, si è trasformato veramente in un'altra persona. Ha anche deciso di lasciare me e le sue due figlie. E’ possibile che questa persona con la quale si incontra gli abbia fatto qualcosa? Se si, che cosa posso fare per riavere l’uomo che ho sposato? Ho portato con me degli indumenti, è possibile benedirli? Risposta. Alla fine benediremo anche tutti gli indumenti. Ma quello che conta è che questa persona deve convertirsi, deve tornare a Dio. E’ possibile che gli sia stato fatto qualcosa? Si, ma col suo, consenso, con una sua debolezza, con una sua caduta. Ha incontrato un'altra donna negativa evidentemente collegata col demonio, se ne è invaghito ed è crollato, e avviene sempre così quando mi dicono: mio marito mi ha lasciato, mia moglie mi ha lasciato, dico che problema c’è, è sempre un problema di conversione. Se non sta con Dio non si fanno certi errori, le famiglie sono unite, gli sposi si amano, i figli ubbidiscono ai genitori. Se si prega, se si sta uniti a Dio, le cose vanno bene. Anche questa mattina una ragazza che conosco così bene, una ragazzina giovane giovane mi ha confidato: “ Padre sono incinta ”. Figliola cara, chi osserva le leggi di Dio non si trova in queste difficoltà, non si trova davanti a questi problemi. Che a quest’uomo sia stato fatto qualcosa, si, ma che ci sia in origine anche una colpa, un consenso suo, si, se no il male fatto non avrebbe attecchito. Se continuava ad andare a Messa, se continuava a pregare, a stare unito a Dio e a vincere le tentazioni, che ci sono a tutte le età: ho 80 anni ma anch’io ho le tentazioni, altro che. Pregate per me. Le tentazioni finché siamo al mondo le abbiamo tutti, il diavolo sa fare molto bene il suo dovere, e anche il concilio ce lo ripete che la vita, è caratterizzata da una lotta continua contro satana che durerà, dice il Signore, fino alla fine del mondo, e che durerà dice il Signore fino alla fine di ciascuno di noi. Il mio grande maestro, Padre Candido, per 36 anni esorcista alla scala Santa, anche negli ultimi giorni di vita, veniva assalito dal demonio, lui che ha passato la vita a combattere il demonio anche negli ultimi giorni di vita. Finché siamo al mondo dobbiamo lottare, e il Vangelo dice. “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione perché lo spirito è pronto ma la carne è debole”. Domanda: Quando qualcuno viene dall’Egitto e porta qualche ricordino: es. piccoli scarabei, lei che cosa consiglia di buttarli o tenerli? Don Amorth: Se uno lo tiene come porta fortuna con spirito di idolatria allora è un danno quindi buttarlo. Se è un semplice oggetto carino che tiene così, un ricordo di buon gusto senza pensare che abbia alcuna influenza allora lo può tenere, non c’è niente di male. E anche la persona che ha fatto questo regalo, se non aveva nessuna intenzione cattiva, voleva solo fare un regalo che piacesse, non c’è niente di male, quindi lo può fare tranquillamente, che non ci sia lo spirito idolatrino del porta fortuna, del mio salvaguardia, non ti salva da nessun fico secco. Domanda: Cosa ne pensa del Santuario di Gesù Bambino situato nel paese di Gallinaro, provincia di Frosinone delle visioni straordinarie della Signora Giuseppina di Norcia? Don Amorth: Ne penso bene. Non ci sono mai andato ma tutte le volte che ne ho sentito parlare, anche da sacerdoti, da persone serie, di giudizio che sono andate lì, me ne hanno sempre parlato in bene. Quindi io sono favorevole al Bambino di Gallinaro, naturalmente se ci si va con lo spirito di preghiera.
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