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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Prima di tutto permettetemi di ringraziarvi per aver pregato per me! Vedete sono ancora vivo! “Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri, affinché l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo Amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Ecco, è un messaggio ricco come tutti i messaggi della Madonna; ha sempre degli accenti nuovi anche se calca le piste fondamentali della sua missione, la missione che ha ricevuto da Dio e che sta compiendo. All’inizio, vedendola apparire tutti i giorni, i ragazzi le hanno chiesto: “Quanto tempo rimarrai ancora con noi?” La Madonna ha risposto: “Vi siete già stancati di me?” Da allora i ragazzi non hanno più fatto questa domanda. Certo non si pensava che le apparizioni durassero così a lungo. Si vede proprio che si tratta di un piano di Dio straordinario. “Cari figli in questo tempo di grazia…” stiamo vivendo un tempo di grazia, di attesa di qualcosa che tutti quanti ci aspettiamo. Forse rimpiangeremo questo tempo particolare di grazia perché non abbiamo fatto tutto quello che la Madonna ci ha chiesto. “…vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie”. La salvezza parte dalla famiglia. La grande disgrazia di oggi è la distruzione del focolare domestico. Quando ero ragazzo, passando per le strade del paese verso sera, ricordo bene le voci che uscivano dalle finestre delle case: tutti dicevano il rosario. Oggi c’è la televisione che ha interrotto il rosario in famiglia. Si sentono le notizie e sono sempre cattive notizie. Mai danno le buone notizie che pure ci sono e Radio Maria cerca di diffonderle. Maria ci invita a rinnovare la preghiera nelle nostre famiglie; cominciamo a mostrarci fervorosi noi, a pregare in famiglia, senza titubanze o soggezione. “…preparatevi con gioia alla venuta di Gesù”. Fra un mese avremo già superato il Natale e vi dico fin da adesso che nel mese di dicembre anticipiamo il nostro incontro al 19. “…Preparatevi con gioia…” che sia veramente una preparazione gioiosa, un Avvento gioioso l’attesa di Gesù e che sorpassi il fragore dell’albero di Natale, dei doni, dei panettoni. Sia veramente la venuta di Gesù il centro del nostro Natale. Miei cari, la Madonna qui si fa più seria “…siano i vostri cuori puri e accoglienti…” non musi lunghi, no, ma la gioia di chi ha fede, la gioia di chi crede nell’immenso Amore del Signore per noi. Questa è la nostra prima gioia: credere nell’Amore di Dio, che è un Amore misericordioso, che si china sulle nostre miserie e le supera tutte. “…affinché l’amore e il calore…” Ma noi abbiamo calore quando ci rivolgiamo agli altri? Abbiamo un amore coinvolgente? “…comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che si è allontanato dal Suo amore.” Sono tanti i cuori che sono lontani dall’Amore di Dio. Molti non ci credono e non ci pensano, ma Lui è la nostra forza, la nostra salvezza; guai se Dio non avesse un amore misericordioso che copre tutte le nostre miserie, che ci dà la gioia, ci ridà il sorriso, ci fa diventare creature nuove. Figlioli “…siate le mie mani tese…” guardate mani tese, “…mani d’amore per tutti coloro che si sono persi…” mani tese, mani che sostengono, mani che ridanno il calore della gioia di sentirsi amati da Dio e allora la gioia continua sempre “…che non hanno più fede e speranza.” Ma che cos’è la vita se non c’è la fede? E’ un vuoto! Che cos’è la vita se non c’è la speranza? Siamo tesi verso il paradiso! Il Signore ce lo dice chiaro: “Il mio regno non è su questa terra”. Ci fa guardare in alto perché noi ci distacchiamo dalle cose terrene per tendere alla vita eterna. Se non c’è speranza c’è disperazione ed ecco il tocco finale della Madonna: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Siamo noi che ringraziamo Lei di averci chiamati e La ringraziamo per i suoi messaggi d’amore. Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato! Domanda: Cosa significa agnostico? Don Amorth: Agnostico è uno che non crede in niente! Ecco la risposta. Domanda: E come vive uno che non crede in niente? Don Amorth: Oh poverello, mi fa tanta compassione! Chi non crede all’Amore di Dio, chi non crede alla Sua misericordia, chi non crede che siamo fatti per il Cielo e non per le cose di quaggiù, a che cosa può credere? Le cose di quaggiù sono passeggere e non vanno assolutizzate. Ma chi non crede alla vita eterna, a che cosa può credere? Al vuoto! Ecco cerchiamo di portare l’amore, la fede, la speranza. San Pietro ci dice: “Adorate Cristo nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.” Ma come mai sei sempre allegro? Come mai sei sereno? Eppure hai i tuoi guai, le tue sofferenze! “Perché ho la speranza” e la speranza mi fa essere lieto, proprio come dice San Paolo: “Sovrabbondo di gioia in tutte le mie tribolazioni” perché c’è qualcosa di molto più profondo, di molto più certo di quelli che sono i motivi di sofferenza di quaggiù. °°° Ho l’onore di presentarvi Jelena, una delle prime testimoni di Medjugorje! Quando l’abbiamo conosciuta, Lilli e io, era una ragazzina di 9-10 anni. Ora quanti figli hai?” “Quattro”. “Oh quattro figli! A dire il vero è quasi un anno che non ci vediamo e io credevo che tu avessi fatto il quinto. C’è ancora tempo! Jelena: Innanzitutto ringrazio voi e Lilli per avermi invitata. Sono molto contenta di avervi conosciuto come gruppo e sono rimasta veramente colpita dallo zelo e dal fervore che c’è tra di voi. Sono sicura che questo è frutto della vostra preghiera, ma si deve anche a don Amorth, la vostra grande guida. I sacerdoti per noi sono veramente fondamentali, vedo che tanti gruppi si spengono proprio perché mancano delle guide che diano un orientamento. Voi sapete che la Madonna a Medjugorje ha voluto che i sacerdoti fossero sempre le guide dei gruppi di preghiera e quindi ringraziate il Signore per questa grande guida che vi ha dato. So che venite da diverse parti di Roma e potete diffondere questo fervore in altre parrocchie. La Madonna dice che i gruppi di preghiera sono il rinnovamento della Chiesa a cominciare dalle parrocchie. Spero che da qui possa diffondersi questo fervore in altre parrocchie di Roma perché è questo che la Madonna vuole quando parla della preghiera del cuore. Vuole che veramente ci sia questa totale donazione a Gesù nella preghiera. La Madonna, attraverso la preghiera, vuole rinnovare il volto della terra. Naturalmente è Gesù che opera attraverso la Madonna, Gesù attraverso di noi. Attraverso la fatica interiore avviene la maturazione nel nostro cammino spirituale. In questo momento di difficoltà è molto utile avere una guida spirituale, qualcuno che ci sappia aiutare e indicare come trasformare le nostre sofferenze e le nostre fatiche in un grande tesoro, perché in realtà è solo la nostra povertà interiore che ci spinge a Dio. Ognuno di noi è stato fatto ad immagine di Dio e questa immagine, attraverso il peccato, è stata offuscata, distorta, ma la grazia che riceviamo nei sacramenti ci riporta allo stato iniziale. Gesù ricostruisce l’immagine di Dio in noi e ci ridona la vita divina. Senza la preghiera non è possibile far crescere questa vita divina dentro di noi, ma con la preghiera siamo sicuri di camminare in questa santità. La Madonna sembra quasi ci voglia richiamare a due sacramenti: l’Eucarestia, che ricorda il sacrificio di Gesù, e la confessione. Questi sono stati sempre due pilastri su cui la Madonna ha fondato il nostro cammino a Medjugorje. Chiedere perdono a Dio e perdonarci a vicenda perché senza il perdono il cuore rimane duro e non riesce ad accogliere la vita divina. La Madonna vuole che preghiamo, che andiamo alla santa messa, che ci purifichiamo in continuazione, vuole il digiuno e ci ricorda che il nostro cammino è anche un cammino di fatica e sacrificio. Non dimenticate la Parola di Dio che è molto preziosa per la nostra crescita. Spesso siamo nel buio e non comprendiamo, ci smarriamo, perché abbiamo perso questo contatto con la Parola di Dio. Per me è come una luce che si accende nella mia anima e quindi illumina tutta la mia vita. Dà il senso a tutto, dà quel calore, quel fervore…. Quando avete l’impressione che Dio non vi risponda, cominciate a leggere con fede la Sacra Scrittura e vedrete che il suo messaggio d’amore arriverà. Mi fermo qui, ma vi chiedo di pregare per noi, per i veggenti, per la nostra comunità a Medjugorje, anche noi siamo esposti continuamente alle prove, soprattutto a quelle interiori e dobbiamo superarle, quindi accompagnateci con la vostra preghiera. Domanda: Jelena quando ha cominciato a sentire le locuzioni interiori aveva 10 anni, locuzioni interiori che abbiamo tutti noi quando lo Spirito Santo ci dà una buona ispirazione. A Jelena chiedo: “quando aveva o ha queste locuzioni, cosa prova? La Madonna la vede nello spirito?” Jelena: Si, ha ragione padre quando dice che in qualche modo Dio parla a tutti, quindi spero che la mia testimonianza serva a questo, affinché ognuno di voi possa cercare questa voce interiore. Questo dono che io ho avuto è un’eco di quello che la Madonna stava facendo a Medjugorje. Lei veramente aveva attratto tanti cuori, pure il mio, anche se ero una bambina. Non private i vostri piccoli di questo grande tesoro. Sembra che i bambini non siano interessati o che si annoino, ma vedo che ai miei piccoli l’amore di Dio piano piano arriva. Dobbiamo sempre rispettare i loro tempi, però la voce di Dio non ha limiti, non ha età. Io ho avuto queste ispirazioni interiori, ma in qualche modo quasi mi vergogno perché sembra che mi voglia mettere in mostra, ma non è mia intenzione. Spero che ognuno di voi possa cercare il Signore nel proprio cuore, perché Gesù ci dice che vuole abitare nei nostri cuori e noi siamo tempio di Dio e abbiamo tutte le ragioni per credere che ci voglia parlare. Affidiamoci al direttore spirituale per fare discernimento. Domanda: Non hai risposto a tutta la domanda, allora ti chiedo, a dieci anni, come ti sei accorta che non era una voce normale, ma della Madonna? Jelena: All’inizio non avevo capito, ma mi sono accorta che qualcosa stava succedendo. E’ stato il mio direttore spirituale a farmi capire. S. Natale 2009 Miei cari, è con l’anima che vi parlo per dirvi: “Auguri di cuore, auguri per un tempo infinito di pace e di serenità, un tempo in cui possiate sperimentare l’abbraccio di Dio alla vostra anima. Ed io chiedo a Dio, dal profondo del mio essere, che vi faccia sentire sensibilmente questa Sua tenerezza perché sono certa che ogni sconforto, solitudine, amarezza, ogni peso che grava ora sul vostro cuore svanirà, perché Dio è Amore e vuole il bene delle Sue creature. Conosco in parte le vostre sofferenze e ogni giorno le presento sull’altare di Gesù perché le possa rendere più leggere e soavi. Ma prima e più di me le conosce Gesù; eppur nella prova, che è una scala che sale al Cielo, pensiamo che senza dolore non si innalza lo spirito, senza lacrime non si avranno perle. Tutte le bellezze della terra, in Cielo, saranno moltiplicate per mille e mille e ancora mille. Dio ci attende dopo la prova per farci vivere quella felicità inimmaginabile e allora dimenticheremo il dolore sofferto per vivere la beatitudine eterna. Amiamo Maria, abbiamo fiducia in Maria, apriamo il nostro cuore a Lei. La nostra fede sia vera, forte, perché Lei è Mamma e come ogni mamma vuole il meglio per i Suoi figli. Da tanti anni la Mamma Celeste viene in mezzo a noi, viene a trovare i Suoi figli per implorarci a pregare, perché è la preghiera che ci salva, per dirci di non aggrapparci alle cose del mondo, non ci danno la felicità, di andare avanti sempre e nutrire il nostro spirito del profumo del Paradiso. Voliamo insieme verso Dio e preghiamoLo affinché aiuti gli uomini a migliorarsi nello spirito. Spero un giorno, quando il Signore vorrà, di andare in Paradiso, ma il Paradiso sarà molto triste se voi non sarete tutti con me. Dio benedica voi, i vostri cari, e tutti coloro che avete nel cuore. Auguri ai nostri cari e amati sacerdoti, ai collaboratori del Centro Regina della Pace, e a tutti coloro che non ci vogliono bene, perché Gesù Bambino cambi ogni cuore duro in tenerezza infinita”.
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