Archivio Relazioni
Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DEL 25 LUGLIO 2009 Sia Lodato Gesù Cristo…sempre sia lodato! Eccoci fratelli e sorelle, numerosi come sempre pure se siamo alla fine di luglio. Oggi, 25 luglio, il messaggio della Madonna verrà dato questa sera, quindi come capita sempre in questi casi, torno ai messaggi del passato. La Madonna ci invita a rileggere spesso anche i messaggi del passato e quest’oggi ho scelto il messaggio del 25 ottobre del 1993 dato alla veggente Maria durante la guerra. Ho scelto questo messaggio perché ci sono tante guerre in corso, ce ne sono tante altre che si stanno preparando. La Madonna a Fatima ha detto, a conclusione del suo secondo segreto, quello pubblicato nel 1917: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”; non è ancora venuto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria; “la Russia si convertirà”; è tutt’altro che convertita, sta spargendo più che mai i suoi errori; tiene in piedi il comunismo in tutto il mondo con una recrudescenza che negli ultimi tempi è diventata paurosa. “E avrà il mondo un periodo di pace”. Figlioli cari, se prima deve venire il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la conversione della Russia, il periodo di pace è ancora lontano, mentre ci sono nubi tremende che si stanno avvicinando sul nostro orizzonte. “Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate, ma non vivete: è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i miei messaggi. Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete! Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i Comandamenti di Dio, se non vivete la santa Messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà. In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il Suo Amore e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” E’ un messaggio molto ricco, esaminiamolo punto per punto. “Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare…” con quanta insistenza lo fa, direi che l’emblema di Medjugorje è: pregate, pregate, pregate; “…e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate ma non vivete…”. Tanti, che vanno a Medjugorje ne tornano entusiasti e poi col passare dei giorni si immergono nel mondo e dimenticano quello che hanno ricevuto. Proprio ieri abbiamo letto la parabola del seminatore spiegata da Gesù: Dio sparge la Sua Parola ovunque, la Sua Parola è sempre quella, è una Parola eterna, parte cade sulla strada, cioè sui cuori induriti e il diavolo porta via la Parola di Dio, quel seme, quel grano non può germinare; altro cade sui sassi, cioè su coloro che l’ascoltano volentieri poi, immediatamente dopo, la dimenticano. E tanti che sono andati a Medjugorje sono così. Parte cade dove ci sono spine, e le spine soffocano il seme quando incomincia a crescere. Tanti, forse il gruppo più numeroso, ascoltano la Parola di Dio con entusiasmo, con buona volontà, ma poi le passioni, gli interessi, le afflizioni, la voglia del successo a qualunque costo, soffocano la Parola di Dio. Finalmente il seme cade sul buon terreno, anche lì ha dei risultati diversi, produce ora il 30, ora il 60, ora il 100 per uno. “…ma voi vivete poco i miei messaggi. Voi parlate ma non vivete…” tanti parlano con entusiasmo di Medjugorje, delle apparizioni, della Madonna di Lourdes, Fatima, ma la loro vita non cambia: “…ed è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo...”. La Madonna si è presentata a Medjugorje come la Regina della Pace. Se la Madonna nelle apparizioni si manifesta con un titolo particolare, è perché ci sono dei motivi profondi. A Fatima si è manifestata come “la Madonna del Rosario”. Il rosario infatti è una preghiera importantissima, è la preghiera più efficace rivolta alla Madonna; tanto che Lucia diceva: “Se la gente sapesse quanta forza Dio ha dato alla preghiera del Rosario il mondo cambierebbe tutto”. Durante gli esorcismi più volte il demonio dice attraverso persone possedute: “Ogni Ave Maria è una mazzata sulla mia testa, se la gente sapesse la forza del rosario, per me sarebbe finita”. A Lourdes si è presentata come “l’Immacolata Concezione”, per sottolineare il dogma proclamato da Pio IX quattro anni prima. Infatti la Chiesa già pregava la Madonna come Immacolata. A Caterina Labouré aveva chiesto di coniare una medaglia con la giaculatoria che tutti conoscete e che io ripeto sempre, perché è una preghiera voluta da Lei. ‘O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te’ A Medjugorje, che io ritengo sia la continuazione delle apparizioni di Fatima, la Madonna ha detto: “Io sono la Regina della Pace” perché c’è bisogno di pace. La guerra nei Balcani è stata lunga e molto cruenta. Medjugorje però è stata risparmiata. Lì sono continuati ad arrivare pellegrinaggi nonostante la guerra, lì è caduta una sola bomba davanti alla chiesa che non è esplosa. A Mostar dove c’era quel Vescovo contrario a Medjugorje, le bombe sono cadute sul suo suolo, sulla sua casa. “Io sono la Regina della Pace”, la Madonna insiste sulla preghiera, sulla penitenza, perché vuole la pace, la Madonna non viene per preannunciare le guerre, ma per insegnarci come evitarle. A Fatima nel 1917, quando stava finendo la prima guerra mondiale, la Madonna disse: “Se non si ascolta quello che io vi dico, sotto il pontificato di Pio XI incomincerà un'altra guerra peggiore di questa”. C’è stata la seconda guerra mondiale perché non si sono ascoltate le parole della Madonna. Passiamo ad un altro punto: “…Io vi amo…” è la nostra Mamma, mi piace tanto ricordare un esorcista toscano, vecchio, don Mario Moretti, ancora validissimo, che sempre la chiama: “La mia mammina d’oro”. La Madonna ci ama immensamente, ognuno di noi ce l’ha sempre accanto, ci ama personalmente, ci guida per mano, dobbiamo avere tanta fiducia in Lei e in Gesù. Anche Lui ci sta sempre accanto con il nostro Angelo custode che non ci lascia un istante. Come dobbiamo avere fiducia!...“…Io vi amo e desidero proteggervi da ogni male…”, desidero proteggervi, “… ma voi non volete…”. Se non teniamo conto delle parole della Madonna e non la preghiamo con fede, abbiamo tanti mali fisici e morali. Il male più grande però è il peccato, viviamo in un mondo di peccato; guardate lo sfascio nelle famiglie, lo sfascio nella vita dei giovani che non hanno più ideali. “… Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i Comandamenti di Dio, se non vivete la santa Messa, se non rigettate il peccato...”. Se non osservate i comandamenti di Dio, se non andate a Messa, se non vi confessate, se non siete perseveranti nella preghiera come pretendete di essere liberati dai mali malefici? C’è un santo, mi pare San Giovanni Bosco, che diceva: “Hai bisogno di una grazia da Dio, di un posto di lavoro, della guarigione da un male, di trovare un fidanzato? Prima di tutto va a confessarti, poi va a pregare il Signore e chiedigli la grazia. “Se tu non sei in regola con Dio, come puoi chiederGli le grazie? Il Signore non ci ha dato migliaia di leggi, ma solo dieci Comandamenti che si riassumono nell’amore a Dio e al prossimo, ma tutti e dieci sono importantissimi. Se noi manchiamo a uno di questi è peccato mortale. Il centro della vita cristiana è l’Eucarestia. E’ così bello incominciare i nostri incontri con l’adorazione Eucaristica! Gesù ha accettato di istituire questo Sacramento e di essere presente in tutti i Tabernacoli del mondo, pure se così dimenticato! E’ tanto importante fare le visite al Santissimo Sacramento, fare compagnia a Gesù, dargli il nostro amore; Lui lo cerca, Lui ci ama fino ad aver dato la vita per noi, ad essere nostro cibo e noi che gli diamo? Lo abbandoniamo! Quanti sacrilegi contro l’Eucarestia! Ci sono persone che vanno a Messa ogni tanto, magari perché c’è un matrimonio di un amico, o c’è un funerale di una persona cara; vanno in chiesa per quell’occasione e si comunicano in peccato mortale. Sono sacrilegi, orribili sacrilegi! Ci sono poi altri sacrilegi, ancora peggiori come quelli che vengono consumati nelle messe nere. Ricordatevi che le messe nere sono valide solo se c’è la profanazione dell’Eucarestia e purtroppo c’è sempre. Quando voi sentite parlare di furti di ostie e di persone che vanno a fare la comunione allo scopo di portarla via si stanno commettendo orribili sacrilegi, eppure Gesù ha istituito questo Sacramento pur sapendo di tanti sacrilegi e di tanto abbandono. Ecco, “…Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà…”. Ma Dio Padre ci ama immensamente. Leggevo su un libro interamente dedicato a Dio Padre dal titolo “Se sapeste quanto vi amo e quanto sono umile” che Dio non è il Padre severo, il giudice, macché è il Padre buono come ci viene rappresentato nella parabola del Figliuol Prodigo, è il Padre buono che ci ama immensamente, che ci ha creato dal nulla, che ci vuole tutti in Paradiso, che anche se pecchiamo ci corre dietro con la Sua Misericordia sempre, e se pecchiamo ancora di più ci corre dietro fino alla fine della vita, anche se abbiamo fatto una serie infinita di peccati. Se proprio uno rifiuta la Sua Misericordia fino all’ultimo momento, allora voi capite, non è il Signore che lo manda all’inferno, è lui che ci va con le sue gambe. Il Padre ci ama, Gesù ci ama, ha dato la vita per noi, si è dato in cibo a noi; la Madonna ci ama immensamente, è la nostra mamma. Attualmente raccomando alle persone tre verbi da usarsi sempre: amare, perdonare, benedire. Le benedizioni annullano le maledizioni, amare tutti, “Se ami quelli che ti amano che merito hai?” Però, guardate, anche quando l’amore dura, pensate all’amore fra sposi, è sempre necessario che ci sia anche il perdono, perché qualche screzio c’è sempre, è naturale nella nostra debolezza umana e allora bisogna sempre saper perdonare. Se uno non sa perdonare, non sa amare. Amare, perdonare, benedire. “…In questo mondo senza pace, testimoniate Dio e il Suo amore…” Ma come fanno i cristiani a testimoniare l’amore di Dio? Voi lo sapete bene “…da questo vi riconosceranno come Miei discepoli, se vi amerete l’un l’altro come io ho amato voi…”. Così ha detto Gesù durante l’ultima cena. Il segno di riconoscimento che siamo discepoli di Gesù, che siamo cristiani è questo; siamo cristiani se amiamo e per amare bisogna saper perdonare, per poter amare tutti, anche coloro che ci pestano i piedi e che continuano a pestarceli. Amare, perdonare, benedire. “…e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiederete…” Gesù è chiaro: “tutto quello che chiederete al Padre nel Mio nome, ve lo darà”. Perché tante preghiere restano inascoltate? Alle volte il Signore le ascolta in modo diverso, come ha ascoltato la preghiera di Gesù: “Padre, se è possibile passi da me questo calice”. Lo ha esonerato dal calice della Passione? No, perché era meglio per Lui, ed è questo il frutto della Sua preghiera, che morisse e che risuscitasse, per Lui e per noi. Quindi gli ha dato una cosa diversa da quella che ha chiesto, ma che era migliore. Tante volte noi non sappiamo quale è il nostro bene! Ma tante, tante volte le nostre preghiere non sono ascoltate perché non c’è fede, non c’è insistenza. Pensate a Santa Monica, quanto c’è voluto per ottenere la conversione di suo figlio Agostino! Si è convertito a 30 anni. Anni, anni, anni di preghiere e di lacrime della madre che sono stati necessari per ottenere una grazia che coinvolgeva un altro. Il Signore ci ha promesso di darci tutto però bisogna pregare con fede, con perseveranza e soprattutto bisogna essere amici di Dio, ossia, vivere in grazia di Dio. Osservate i comandamenti, specialmente il Comandamento dell’Amore. “… Grazie per aver risposto alla mia chiamata” e grazie a voi di essere qui, nonostante la calura di questa giornata che è ancora più calda dei giorni precedenti. Comunque sia, nonostante il caldo siete qui a pregare. La chiesa è grande, bella, alta, per cui si sta ancora abbastanza freschi. Domanda: Nella trasmissione di qualche giorno fa, lei ha fatto delle preghiere di liberazione, qualcuno le ha registrate. Se questo nastro si porta in un gruppo di preghiera e si fa ascoltare, la benedizione ha la stessa efficacia come se lei fosse presente? Don Amorth: è una domanda intelligente e importante. E’ vero, domenica scorsa mi trovavo nello stadio di Salerno; molti di voi mi hanno ascoltato attraverso Radio Maria. E’ stata una giornata stupenda, eravamo in molti a pregare nello stadio dove c’erano da 15 a 20 mila persone ed anch’io ho cercato di fare la mia parte; siccome so di non valere una cicca, prima di cominciare ho chiesto di invocare su di me lo Spirito Santo. Ora lo chiedo anche a voi, volete farlo? Grazie. Vi sono state tante guarigioni, tante liberazioni e non solo tra la gente presente ma anche a casa, attraverso Radio Maria. Molti hanno comunicato per telefono che hanno avuto delle guarigioni e conversioni. Gente che è venuta lì per accompagnare la moglie, la figlia senza nessuna intenzione seria, si sentiva coinvolta. Lo Spirito Santo viene quando si invoca; Gesù lo ha detto, il Padre Mio dà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono. Infatti, ricevuto nel battesimo e nella Cresima, viene a noi tutte le volte che lo invochiamo. Rispondo alla domanda che ha fatto Lilli circa il fatto che alcuni hanno registrato la preghiera. Questa ha la stessa efficacia come se chi prega è lì presente? No, ha minore efficacia perché è necessario un contatto personale, diretto; però è senz’altro molto utile, specie se c’è molta fede. Anche tramite telefono si possono fare degli esorcismi perché in quel caso c’è contatto personale. E’ soprattutto necessaria la fede. Ricordate cosa risponde Gesù ai nove apostoli che non erano riusciti a liberare un ragazzo, mentre Gesù era sul monte Tabor? “Per la vostra poca fede.” Aggiunge un altro evangelista che oltre alla fede, ci vuole la preghiera e il digiuno. Fede, preghiera e digiuno. E allora il Signore dà tutto, ci dà tutte le grazie. Ecco, mi sembra di aver risposto a sufficienza. Domanda: Che ne dice del libro: Un prete dannato mette in guardia contro l’Inferno? Don Amorth: Io non ho letto quel libro però normalmente escludo che ci siano dei dannati che entrino nelle persone. Normalmente è impossibile. Mi è capitato, però, di aver trovato durante un esorcismo la presenza di un’anima dannata. In questo caso è il demonio che costringe la persona dannata a possedere un’anima. I dannati sono in balia del demonio, che può costringerli a fare quello che vuole, sempre però col permesso di Dio. E’ cosa rara, ma possibile. Ho visto che in questi casi dovevo combattere il demonio e, cacciato il demonio, non c’era più la presenza di quella persona dannata.
info@centroreginadellapace.it
design by desila