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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato! Leggiamo il messaggio del 25 marzo 2009: “Cari figli, in questo tempo di primavera, quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinché siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al Suo Cuore affinché siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Questo è stato il messaggio del 25 marzo, un messaggio primaverile. La Madonna ci invita con la preghiera ad essere pronti ad accogliere la luce di Gesù risorto; quindi, fin da adesso, tendiamo alla Pasqua, ricordando però che ad essa si arriva attraverso il Calvario. Anche per noi la vita eterna si raggiunge passando attraverso il Calvario, non ci sono scorciatoie. Gesù risorto! Che cosa ci dice San Paolo? “Se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede”, cioè inutile. Dio ci ha creato per la vita, per la vita eterna, non voleva la morte, come non voleva la fatica, la malattia, niente di tutto questo; a causa del peccato è entrata la morte, e ancora: “col sudore della tua fronte guadagnerai il pane”. Gesù risorto ci mostra la vittoria sulla morte, quindi anche noi risorgeremo dietro a Lui. Ci mostra la vittoria sulla corruzione della carne con un corpo perfetto, stupendo, del quale ha dato un primo approccio ai tre apostoli prediletti nell’episodio della Trasfigurazione. Essi sbalorditi si sentono in Paradiso. Dice San Pietro: “Maestro, è bello per noi stare qui, facciamo tre tende una per Te, una per Mosè, una per Elia”. Non avrebbero più voluto staccarsi. Dovevano anche loro faticare, soffrire, morire martirizzati per il Signore. Dice San Pietro in una sua lettera: “Beati voi se ci sono le sofferenze nella vostra vita, più grande sarà la vostra gloria” e San Paolo: “Non c’è proporzione tra le sofferenze di quaggiù e la gloria del cielo.” Quando arriverà il giorno di Pasqua, dopo aver meditato nel triduo pasquale la passione e morte di Gesù, pensiamo a questo: il Signore ci ha meritato di risorgere con un corpo glorioso. Ecco la Sua vittoria sulla morte, sulla corruzione della carne! Ha aperto il Paradiso a tutti. Dio ci vorrebbe tutti lì. Se qualcuno va all’inferno, purtroppo ce ne sono tanti, non è Dio che ce lo manda, è lui che ci va con le sue gambe e se un dannato potesse ragionare ma non lo può più, non si pentirebbe tanto dei peccati quanto delle mille e mille occasioni che Dio gli ha dato di convertirsi e che lui ha preso a calci. Voi sapete qual è il mio ministero (esorcista); una volta il demonio mi diceva: Tante donne che voi stimavate bellissime, sono tutte qui con me. La piccola veggente di Fatima, Giacinta, sette anni, quando stava in ospedale, poco prima di morire, ha risposto a chi le chiedeva qual era il peccato più grave: “il peccato di scandalo”. Quando è stata inventata la televisione, padre Pio era furioso, e quando noi gli dicevamo: “Ma padre, è una invenzione magnifica, può fare tanto bene”, lui diceva: “Lo so, lo so, ma vedrete che uso se ne farà.” Per fortuna che non ha vissuto al tempo attuale con “internet”. E’ molto peggio della televisione. “…Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al Suo Cuore affinché siate aperti alla vita eterna…” Qui c’è un richiamo al Cuore di Gesù, un cuore trafitto da cui esce sangue ed acqua, ce l’abbiamo qui alle mie spalle il Crocifisso da cui scende sangue ed acqua. La Chiesa ha sempre visto in questi segni, i segni dei due misteri principali della fede: l’acqua, il Battesimo; il sangue, l’Eucarestia. Un cuore aperto, pieno d’amore, le braccia aperte, inchiodate, non possono chiudersi. Il Signore ci aspetta e ci abbraccia tutti. L’aveva detto: “Quando sarò innalzato attirerò tutti a Me.” Già il Vecchio Testamento conteneva questa profezia: “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”. Io penso allo sguardo di Maria su quel Cuore, e penso che anche il Cuore di Maria, in maniera indicibile, abbia sanguinato all’unisono con il Cuore di Gesù e sia rimasto aperto per noi, per accoglierci. E’ la nostra mamma, guida ciascuno di noi, uno per uno, singolarmente. Ha immensa premura per noi, perché dal Cuore di Gesù dobbiamo essere aperti alla vita eterna. Noi siamo tanto soffocati dai pensieri e dalle preoccupazioni di quaggiù. Si, ci sono delle necessità, però la necessità principale è salvarci l’anima! Una delle ragazze di Medjugorje mi diceva: “Mi importa solo una cosa, andare in Paradiso, di tutto il resto non mi importa niente”! Guardare al Cielo! San Paolo dice: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio” (Col. 3, 1-2). Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra: cibo, vestito, casa, denaro; sì, sono cose necessarie, però non dobbiamo farcene un idolo. Pensare al Cielo, sapere rinunciare al superfluo e pensare al Paradiso, è quella la meta a cui tendiamo ed è lo scopo della nostra vita così breve quaggiù e poi eterna! Quanti fanno come il ricco Epulone, pensano solo a se stessi, e intorno a loro c’è tanta miseria. Un sacerdote mi diceva: “Tra i miei parrocchiani ce n’è uno che ha 14 Ferrari, cosa mi consigli, lo devo avvertire?” “Sì, altroché, e gli devi dire che ne dia via almeno 13. Che cosa se ne fa di quattordici Ferrari! Si, saranno diverse, farà il collezionista, ma cari miei, con tanta gente che muore di fame! Il ricco Epulone godeva, banchettava, pensava solo alla sua pancia e se ne infischiava di guardare il povero Lazzaro coperto di piaghe che aspettava le briciole cadute… Nell’al di là, Lazzaro è in Paradiso e il ricco Epulone è all’Inferno. E’ una parabola così ricca di istruzioni; guardare alla vita eterna! Infine la Madonna “…prego per voi e intercedo…”. mediatrice universale di grazia, “…e intercedo presso l’Altissimo…” Alle nozze di Cana, per compiere il miracolo Gesù ha voluto essere sollecitato da Lei. “…Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione…”. Il nostro cammino nella vita terrena è un cammino di continua conversione. Chi non è convinto di aver bisogno di conversione è un asino, non capisce niente. Tutti abbiamo bisogno di una continua conversione. “Siate Santi come il Padre vostro celeste! Siate misericordiosi come il Padre vostro celeste!” Ma chi di noi può raggiungere la santità di Dio? Gesù ci indica un cammino sicuro su cui procedere, pensando sempre che la strada che abbiamo fatto è niente a paragone di quella che ci manca da fare. Ecco la continua conversione. Don Giacomo Alberione, (già altre volte ve l’ho detto, però ripetere giova) durante gli ultimi 13 anni di vita si confessava tutte le sere, aveva bisogno di fare pulizia, e quando uno si confessa spesso si accorge di tante colpe di cui non si era mai accusato. E’ in giro un libretto tanto bello, preziosissimo, di una donna, una dentista della Colombia, che ha avuto un incidente con gravi ustioni. Proprio allora, Gesù le è apparso e le ha fatto l’esame di coscienza su tutti i dieci comandamenti, uno per uno. Ma sapeste come sviscera i comandamenti! Per esempio “Non ammazzare” “io non ho mai ammazzato nessuno”. “Cosa? non hai mai parlato male di qualcuno? Non hai ammazzato la sua reputazione?” Chi odia il suo fratello, dice San Giovanni, è omicida. Ci sono tanti modi di uccidere. Fare un esame profondo! Più ci confessiamo, più ci esaminiamo, più vediamo come dobbiamo raffinarci nell’amore, nella pazienza, nella carità, nell’amare anche tutti i nemici, nello spenderci, nell’aiutare, nel ringraziare se qualcuno ci fa un dispetto. Dobbiamo andare in Paradiso! Io ho a che fare con tante persone colpite da dolori grandissimi, dalla possessione diabolica e tanti dicono: ”Signore ti ringrazio!” Così diceva Suor Maria di Gesù, la piccola suora carmelitana, araba, l’unica araba per ora beatificata. E’ stata posseduta dal demonio. Una volta è stata tormentata dal demonio con percosse e sofferenze incredibili per quaranta giorni e lei, in mezzo a tanta sofferenza che le toglieva perfino il respiro, diceva: “Grazie Signore Gesù!” E quando il demonio visto che in tutti i modi non riusciva a combattere quella creatura, voleva andarsene, Dio gli ha detto: “No, ti ho dato quaranta giorni e devi restare lì tutti e quaranta giorni”. San Giovanni Crisostomo chiama il demonio “Santificatore delle anime”. Satana ci istiga al male e ogni male ha sempre lui come voce, istigazione. Se noi lo assecondiamo è colpa nostra, ma lui cerca di tentarci, cerca il punto debole, e come dice S. Pietro “Come leone ruggente ci gira intorno cercando chi divorare”. Cerca in ognuno di noi il punto debole, quindi morte. Dobbiamo resistergli con la Grazia di Dio, lavorando continuamente alla nostra conversione. Padre Pio, in confessionale, non assolveva se non vedeva che c’era un sincero pentimento e un sincero desiderio di cambiare. Anche noi abbiamo tanto da cambiare. Grazie e che il Signore vi benedica! Don Gabriele Amorth Domanda: Qualche volta il demonio tormenta una persona già “indemoniata” fino a portarla alla disperazione e da questa al suicidio il passo è breve. Lei e tanti esorcisti dite che ciò che accade a un indemoniato avviene con il permesso di Dio. Allora come mai? Dio incoraggia al suicidio? Don Amorth: Non è Dio che incoraggia al suicidio, è il demonio che spinge a quello. Quando però uno si mette sotto la protezione della Chiesa e incomincia a praticare delle preghiere di liberazione e degli esorcismi, è impossibile che il suicidio venga attuato. Magari viene tentato, ma mai riesce ad essere attuato. Chi vive vicino a una persona che manifesta il desiderio di suicidarsi, deve fare in modo che questa persona non resti mai sola. Ecco, bisognerà prendere dei provvedimenti, ma poi, un po’ per volta le persone si liberano e se non si liberano interamente, si liberano tanto da poter fare una vita normale, poter lavorare, anche se qualche volta hanno bisogno di tornare dall’esorcista! C’è per esempio una persona che esorcizzo dall’86 che prima veniva tutte le settimane, adesso viene si e no una volta all’anno. E’ quasi completamente guarita. E’ così che il Signore santifica! Una volta, andando a trovare una signora, che esorcizzava già P. Candido, per tanti anni, mi ero un po’ demoralizzato, e lei, rispondendo al mio scoraggiamento mi dice: “Lo sa Don Amorth che noi siamo molti fratelli e sorelle, tutti con famiglia numerosa, ma nessuno di noi andava in Chiesa, nessuno di noi pregava. Dopo che io ho avuto questo disturbo tutti i miei fratelli, sorelle, figli, tutti vanno in Chiesa, tutti pregano. Il Signore, attraverso la sofferenza fisica causata da un maleficio fatto da una persona malvagia, ha ottenuto dei grandi frutti spirituali che hanno un valore eterno per tutto questo gruppo di famiglie. Domanda: C’è un giovane che ha dei problemi. Per esempio quando conosce una ragazza e fa amicizia con lei, si sente male e non riesce a portare avanti questa amicizia. La stessa cosa accade se fa amicizia con un altro giovane. Questo fatto lo isola da tutti e lo fa sentire molto solo. Può essere vittima di un maleficio oppure è il demonio che lo tenta? Don Amorth: Prima di tutto bisogna vedere se si tratta di un male naturale che può essere curato con cure mediche. Potrebbe essere un disturbo di origine malefica e allora ogni tanto si può fare anche qualche esorcismo. Le persone guariscono, si accorgono che le medicine non hanno nessun effetto e invece le benedizioni hanno effetto. Allora, ripeto, raccomando la confessione molto frequente, se possibile settimanale, ricordo sempre a tutti che la confessione è più forte di un esorcismo. Aumentare la preghiera con la coroncina alla “Divina Misericordia”, al “Manto di san Giuseppe”. E’ necessaria soprattutto una grande vita di preghiera e di Sacramenti, magari frequentare i gruppi di Rinnovamento oppure andare da sacerdoti che fanno preghiere di liberazione. Tutte le preghiere giovano. Vi sono tante forme di preghiere, il rosario poi rimarrà sempre la preghiera mariana più potente. Come si è presentata a Fatima la Madonna? “Io sono la Regina del Rosario”. E così a Lourdes, così a Medjugorje. La Madonna si presenta sempre con il suo biglietto da visita, tutti titoli da non dimenticare, perché hanno un insegnamento per noi. “Sono la Madonna del Rosario”, quindi sottolinea l’importanza del rosario. Lucia insisteva: “Da quando la Madonna ha dato tanto potere alla preghiera del rosario, non c’è difficoltà che non possa essere risolta con questa preghiera”. Ve lo raccomando. Desidero fare un approfondimento. Ci sono due forme di conoscenza per noi: c’è una conoscenza naturale che ha per oggetto ciò che ci circonda e tutto ciò che si può dimostrare scientificamente e una conoscenza soprannaturale a cui si arriva solo per rivelazione di Dio. L’esistenza degli angeli e dei demòni non si potrà mai dimostrare scientificamente; ci è rivelata dal Vangelo. Tanti preti e vescovi non credono all’esistenza del demonio, non credono nelle sue possessioni. I vescovi non nominano esorcisti. Il Vangelo è chiaro, Gesù ha parlato chiaro: “Andate, predicate il Vangelo, cacciate i demòni, guarite i malati!” E’ un comando. Sempre l’autorità ecclesiastica e il diritto canonico hanno insistito su questo. Perché allora tanta ritrosia? Perché non si crede nel Vangelo! Abbiamo avuto tanti studiosi di Sacra Scrittura che hanno detto: “Ma quello è un linguaggio adatto a quei tempi, a quelle mentalità. Gesù non faceva mai esorcismi, guariva solo malattie!” Non è così! Il Vangelo è chiarissimo nel distinguere quando Gesù guarisce o quando Gesù libera. La scienza non potrà mai dimostrare l’esistenza del Paradiso e dell’Inferno, non si può. Si crede perché è Dio che l’ha rivelato, ecco la forma di conoscenza più perfetta: “Credere ciò che Dio ha detto”. Io vi raccomando tanto la lettura della Sacra Scrittura, in particolare dei Vangeli, e anche delle Lettere, per esempio, la prima di San Giovanni. E’ formidabile! Per che cosa Gesù è venuto al mondo, che cosa è venuto a fare? San Giovanni ci dice: “E’ venuto per distruggere le opere di Satana.” Se tu non credi che Satana esiste, Gesù è venuto per girarsi le dita. Fonda il Suo Regno in opposizione al regno di Satana. Tu dici di essere cristiano, San Giovanni ti scrive in quella prima lettera: “Se sei cristiano ti devi comportare come Gesù si è comportato! Guardate è Parola di Dio! Tutta la Sacra Scrittura è Parola di Dio quindi anche queste lettere di San Giovanni; ne ha scritte tre, sono parola di Dio! Come fai a crederci se non credi a Dio che ci ha insegnato la Verità e ha detto la Verità? Ecco guardate queste due forme di conoscenza, anche la conoscenza naturale è stata istituita da Dio, anche la medicina è stata istituita da Dio. Quindi, io dico sempre quando uno è malato: “Fatti curare, prega perché il Signore illumini il medico, perché le medicine siano efficaci”. La preghiera è utile a tutto, ci dice San Paolo, anche per un male naturale, tanto più quando si tratta di guardare ai motivi profondi della nostra vita. Qual è lo scopo della nostra esistenza? Dove siamo diretti? Qui sulla terra viviamo poco. La nostra vita è per il Cielo. Saper vivere bene seguendo la vita dello Spirito. Leggete per questo la Bibbia e soprattutto i Vangeli e tutto il Nuovo Testamento. Grazie, sia lodato Gesù Cristo! Da registrazione non corretta dall’Autore
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