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Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DEL 29 NOVEMBRE 2008 “Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” Così terminano tutti i messaggi della Madonna e anch’io questa sera comincio col ringraziare voi di essere venuti qui. Come siamo soliti anticiperemo il prossimo incontro al penultimo sabato di dicembre, il giorno 20, per via delle feste natalizie. Messaggio del 25 novembre: “Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore. Lui che è la sola Pace, doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Per questo, figlioli, pregate senza sosta per questo mondo turbolento e senza speranza, affinché voi diventiate testimoni della pace per tutti. Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. “Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia…” In questo messaggio come in quello precedente c’è una frase dura come non c’era mai stata nei messaggi precedenti. Nel messaggio del mese scorso, che non abbiamo potuto commentare perché ancora non trasmesso da Međugorje c’era una frase molto forte quale mai era stata detta prima dalla Madonna “…Cari figli, vi invito tutti in modo speciale a pregare per le mie intenzioni affinché per le vostre preghiere si fermi il piano di Satana su questa terra che ogni giorno è più lontana da Dio…”. I Comandamenti sono 10, tutti importantissimi; se si disobbedisce anche a un solo comandamento si commette colpa grave. Oggi, quante persone trascurano con facilità la Messa festiva: è un peccato grave! Poi magari si comunicano perché c’è il funerale di un amico o un matrimonio; “…perché si fermi il piano di Satana su questa terra...”. Satana ha un suo piano che è quello di mettere se stesso al posto di Dio. Lo dice la Madonna. E’ per questo stesso motivo che da angelo splendente, il più splendente degli angeli, è diventato diavolo, il capo dell’inferno e il più disperato di tutti i diavoli. Infatti anche all’inferno non tutti sono ugualmente puniti, poiché Dio giudica ciascuno secondo le sue opere. Si soffre prima di tutto perché non c’è la presenza di Dio; Dio si è perso per sempre, poi ci sono le sofferenze spirituali e dopo la resurrezione quelle corporali. Satana, vuole stabilire questo suo piano sulla terra: allontanare tutta l’umanità da Dio per portarla alla disperazione, come disperato è lui. Già vediamo questo: quanti hanno abbandonato la chiesa, i Sacramenti, la preghiera, vivono lontani da Dio e senza speranza … Quanti non osservano i Comandamenti! Io credo che il peccato più grande che esiste in questo mondo è il peccato di aborto. Milioni di bambini vengono uccisi ogni anno. Cosa fa la gente lontana da Dio? Va a cercare le superstizioni, diciamo pure, va a cercare Satana e allora, ecco l’alcool, la droga, le sedute spiritiche, le sette sataniche, “…si fermi con le vostre preghiere il piano di Satana su questa terra che ogni giorno è più lontana da Dio e Satana vuole mettere se stesso al posto di Dio e distruggere tutto ciò che è buono ed eterno…”. Nel messaggio di oggi noi vediamo nuovamente l’invito alla preghiera in questo tempo di grazia. Quante volte la Madonna ci ha ricordato con insistenza che stiamo vivendo in un tempo di grazia in cui possiamo ancora convertirci e allontanare il castigo che è conseguenza dei peccati dell’uomo! “…Vi invito a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore…! E’ già un messaggio natalizio, incomincia l’Avvento da questa sera. Incomincia la preparazione ad accogliere Gesù, ma è già venuto, perché accoglierlo ogni volta, ogni anno? La liturgia ci fa rivivere la vita di Cristo e i Suoi insegnamenti durante tutto l’anno. “…Lui che è la sola Pace…”, notate l’impegno che la Madonna ci chiede, “…doni, attraverso di voi, la pace al mondo intero…”. Ecco, le vostre preghiere portino la pace. Lui, Gesù, la sola Pace, doni attraverso di voi la pace al mondo intero. Se non c’è amore a Dio, c’è lo sfascio, lo sfascio delle famiglie, di ogni moralità, delle nazioni, di tutta la società e noi vediamo come tutta la società stia andando sempre peggio. E allora la Madonna ci chiede preghiere, perché siamo noi a portare la pace, addirittura al mondo intero. Ognuno cercherà di portare la pace nell’ambiente in cui vive, in famiglia, nel suo lavoro, dovunque si trovi “…pregate senza sosta per questo mondo turbolento e senza speranza…”. Mai la Madonna aveva usato frasi così forti. “…mondo turbolento e senza speranza”. La volta scorsa ha detto: “un mondo che sempre più si allontana da Dio”. Dobbiamo pregare senza sosta per diventare testimoni della pace per tutti. E’ un impegno grande che ci dà il Signore. Fin dall’inizio lo ha dato agli apostoli inviandoli a predicare a tutte le genti: “Portate la Mia parola a tutti e battezzate nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: chi crederà sarà salvo e chi non crederà sarà condannato”. Questo diceva Gesù 2000 anni fa e questo è stato sempre l’impegno della Chiesa; “…mondo turbolento e senza speranza, affinché voi diventiate testimoni della pace per tutti…”. Portare la pace è portare tutti all’unione con Dio, portare tutti ad osservare le leggi di Dio, ad osservare le sue parole. Non chi dice: “Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la Volontà del Padre Mio entrerà nel Regno dei Cieli”. Ricevo tanti gruppi familiari, sono più le famiglie scombinate che quelle in regola ed io ripeto a tutti le parole del Signore: “Non divida l’uomo quello che Dio ha unito”. E’ un grande Sacramento, il matrimonio, come dice anche San Paolo. E’ un grande sacramento, che richiede un impegno costante per avere una crescita costante di amore, di comprensione e di perdono. C’è sempre bisogno di perdonare, perdonarsi gli uni gli altri. Nessuno di noi è senza difetto. “…Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia…”. Quindi noi dobbiamo portare Dio, dobbiamo portare la speranza, dobbiamo portare la pace, sono impegni robusti. Domenica scorsa, mi trovavo a predicare ad un grosso Convegno a Cagliari ed, ad un certo punto, uno degli oratori ha detto: “Si alzi in piedi chi si impegna ad offrire la sua vita per la salvezza dei peccatori, per la salvezza dell’umanità e si impegni a dedicare la sua vita all’apostolato per far conoscere ed amare Gesù”. Tanti si sono alzati in piedi. Il Signore ci vuole far capire che dobbiamo approfittare di questo tempo di grazia. E’ un tempo che passa e non tornerà più, poi verrà il momento in cui il Signore dirà: “E’ troppo tardi!”. Ecco perché la Madonna insiste a dirci: “Questo è un tempo di grazia”, perché in questo tempo possiamo ancora convertirci, pregare, svolgere un apostolato grande nel mondo. E’ un tempo di grazia che il Signore ci ha concesso e che ci concede, ed io credo che anche per merito di tanti gruppi di preghiera, di tante anime singole che si sono offerte a Dio per la salvezza dell’umanità, delle anime, il castigo sia stato ritardato. San Pietro ci dice: “Il Signore è paziente”. Noi vorremmo che quando uno fa il male subito venisse punito; il Signore è paziente perché vuole dare a tutti il tempo di convertirsi. Cari fratelli e sorelle, sono messaggi che fanno pensare; riflettiamo soprattutto sulle frasi più forti: “…Satana vuole affermare il suo piano su questa terra che è ogni giorno più lontana da Dio…” Che amara riflessione! E ancora: “…pregate senza sosta per questo mondo turbolento e senza speranza…”. Ma quanti sono i disperati, quanti sono i suicidi, ma quanti sono coloro che invece di rivolgersi a Dio per risolvere i loro problemi, si rivolgono a maghi e cartomanti, si rivolgono a Satana. Ecco perché Satana trionfa, ecco perché Satana trova carta libera. Fratelli e sorelle, riflettiamo sul serio e impegniamoci a seguire le raccomandazioni della Madonna. Pregate tanto e siate buoni per diventare “…i testimoni della speranza, i testimoni della pace per tutti”. Questi testimoni possono addirittura trasformare il mondo. Se i dodici Apostoli sono riusciti a fare quello che hanno fatto, ed erano solo dodici (pensate solo all’apostolato che ha fatto San Paolo in tutto il mondo allora conosciuto), quanto possiamo fare anche noi! Anche solo con la continua preghiera, anche solo amando, perdonando, dimostrandosi con l’esempio degni modelli di Cristo, “perché da questo vi riconosceranno per Miei discepoli”. Come faranno gli altri a riconoscerci come discepoli di Gesù? Se Mi amate, se vi amate gli uni gli altri. A questo punto devo raccontarvi una storia capitata al grande carismatico Padre Tardiff. Un giorno dei coniugi lo hanno invitato alle loro nozze d’oro: la Messa, il pranzo ecc. Ad un certo punto il Padre ha chiesto al marito: “Abbiamo sentito dire che non avete mai litigato in 50 anni di matrimonio, come avete fatto?” Questo brav’uomo, con l’intento di dire in parte la verità, in parte una frase scherzosa, risponde: “Vedete, con mia moglie, quando ci siamo sposati abbiamo fatto un patto: se quando torno a casa dal lavoro vedi che sono imbronciato non dire niente e va’ in camera, altrimenti litighiamo. Allo stesso modo, quando io torno dal lavoro e vedo che sei imbronciata, non dico niente per non litigare e me ne vado in garage. Con questo semplice sistema, in cinquant’anni non abbiamo mai litigato. Però debbo farvi una confidenza: metà della mia vita l’ho passata in garage. Dobbiamo essere disposti ad accettare anche le sofferenze pur di conservare la pace, di conservare l’armonia. Grazie. Don Gabriele Amorth Domanda: Caro Padre, le chiedo parole di speranza; mi sono incamminata sulla strada del Signore, affidandomi e confidando in Lui. Sto pregando per la pace nel mio cuore, ma soprattutto per la conversione del cuore di mio marito. Sposati da 10 anni e con una bimba di 8, da un anno ha preso la decisione di andare via con accuse e bugie. Fatte le valigie è andato con un'altra più giovane di me e proprio ieri l’ha presentata a mia figlia, vuole la separazione. Come mi devo comportare? Don Amorth: in questi casi difficilissimi la fede ci chiede eroismo. Ho sempre in mente un giovane sposo che era innamoratissimo di sua moglie e dopo un mese di matrimonio sua moglie è scappata via con un altro. Diceva: “Sono giovane, io desidero la famiglia, tanto è vero che mi sono sposato e che debbo fare adesso? Debbo rimanere vergine per tutto il resto della mia vita? Si! Alle volte vivere da cristiani richiede eroismo. Notate che in genere quando o l’uno o l’altra scappa dalla famiglia è perché ha già trovato qualcun’altra, o qualcun altro. Queste tragedie nascono perché non si sono prese sul serio le parole di Gesù: “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione”. La vigilanza è essenziale per fuggire le occasioni. Incominci ad accorgerti di avere una certa simpatia per un altro che non è tuo marito o per un'altra che non è tua moglie; devi subito troncare nella mente perché altrimenti accade come per tutti i vizi: è molto più facile non cominciare mai a fumare che smettere di fumate quando si è preso questo vizio; è molto più facile non drogarsi mai che riuscire a smettere di assumere droga. Pensare subito Dio al primo posto, Dio al primo posto! Una delle ragazze di Međugorje, non una delle sei, ma quella che aveva il dono della locuzione interiore, Jelena, è sposata da sei anni e in sei anni ha avuto 4 figli. Io le ho detto, quando è venuta a trovarmi: “Pensa che Santa Caterina era la ventiquattresima figlia di venticinque figli. Alata, la mamma di santa Caterina, aveva questa particolarità: la maternità le faceva bene e dopo ogni maternità era più bella”. Questa figliola mi ha detto: “Vede padre, a me importa una cosa sola, andare in Paradiso, di tutto il resto non so che farmene; tutto ciò che ho lo considero un mezzo per andare in Paradiso, voglio solo questo”. E se avessimo anche noi in chiaro questo ideale: usare i beni della terra nella continua ricerca dei beni del Cielo, allora anche le difficoltà si supererebbero meglio. Il Signore ci vuole tutti in Paradiso, prima di ascendere al cielo ha detto: “Vado a prepararvi un posto”. Ognuno di noi ha pronto il suo posto in Paradiso, dobbiamo perciò metterci tutto l’impegno, e se alle volte nella vita vi sono anche delle rinunce eroiche da fare bisogna avere il coraggio di farle. San Paolo ci raccomanda nella lettera ai Romani: “Non conformatevi alle idee del mondo!”. Domanda: Il demonio conosce il futuro, può leggere i nostri pensieri? Don Amorth: No, il demonio non conosce il futuro e non legge i nostri pensieri però è molto intelligente, quindi da quello che vede nel passato o nel presente, fa delle deduzioni. Per esempio: lui non conosce i nostri pensieri, ma se tu stai leggendo un libro è logico che il demonio vede che tu pensi a quelle cose che stai leggendo e se tu stai parlando con una tua amica magari di sedute spiritiche, lui non vede nel tuo pensiero, ma vede che tu ti stai affezionando a questi comportamenti immorali; lo deduce da quello che c’è. Così vedendo come va il mondo, come si comportano gli uomini, ad esempio i politici, può prevedere anche le guerre. Non sa se verranno, però può prevederle. Sia Lodato Gesù Cristo! Da registrazione non corretta dall’Autore Santo Natale 2008 Carissimi, vi scrivo, come al solito, per farvi gli auguri più caldi di amore per un santo Natale colmo di Luce e di Pace. Viviamo un tempo dove tutto ciò che si esprime è limitato dalla materia, ma lascio parlare il mio angelo al vostro cuore, perché meglio di me vi saprà dire tutto l’affetto che provo per ciascuno di voi. Desidero esortarvi, come amica che vi vuole bene, a vivere il tempo che Dio ci ha donato operando sempre, sempre, in ogni istante, il bene per vivere poi nell’Armonia tutti insieme. Il tempo è un fiume, la foce è l’Armonia. Può anche essere lento l’andare del fiume poiché il Signore desidera opere buone dall’uomo e attende…attende, ma sempre si giunge poi alla foce. Forse è un monito per coloro che vivono non guardando le realtà che temono, mentre è gioia per coloro che nell’Armonia sono attesi dai loro cari più amati. Molti di noi si dimenticano di avere un amico grande e fedele, per cui non lo ascoltano e purtroppo, vedete come va il mondo! Ma voi ascoltate sempre il vostro angelo custode che vi parla, vi consiglia in Dio e chiedete a lui di suggerirvi l’amore. Ama sempre e ricorda: l’Amore è Dio e Dio si può rispecchiare in ciascuno di noi quando ci sappiamo amare. Più faticosa è la strada perché il dolore è preghiera e salvezza, ma porta a una foce che fa vivere per sempre la felicità e la gioia. Apriamo il cuore a Gesù Bambino, facciamoLo riposare nel nostro cuore e allora darà a ciascuno ciò di cui abbiamo bisogno. Ascoltiamo Dio che parla attraverso la nostra coscienza, attraverso mille cose e sensazioni, è solo Lui che ci consola con l’Amore e se siamo sensibili Lo possiamo anche percepire. Chiediamo a Dio di farci essere un Suo Raggio Luminoso, chiediamo la Fede perché è ricchezza e forza. Vi voglio bene, veramente bene! Auguri, auguri, auguri! Dio vi benedica tutti. Come sempre desidero ringraziare con affetto don Gabriele Amorth, Padre Carlo, Padre Barnaba, Padre Luigi (il nostro parroco), Don Gianni e don Francisco per il meraviglioso servizio che fanno al nostro gruppo. Dio benedica ciascuno di noi, i nostri cantori e musicisti, e tutti i volontari del Centro Regina della Pace. A tutti loro vada un grazie di Gesù e di Maria che significa anche protezione, Luce e Pace in questo mondo e nell’altro. Lilli
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