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Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DEL 31 MAGGIO 2008 Oggi celebriamo contemporaneamente tre feste: la domenica, la festa della Visitazione di Maria Santissima a Santa Elisabetta, e la festa del S. Cuore Immacolato di Maria. Quindi molto materiale per la nostra riflessione. Leggiamo e commentiamo il messaggio della Madonna del 25 Maggio. “Cari figli, in questo tempo di grazia, in cui Dio mi ha permesso di essere con voi, di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione. Lavorate per la salvezza del mondo, in modo particolare mentre sono con voi. Dio è misericordioso e dona grazie particolari e per questo chiedetele attraverso la preghiera. Io sono con voi e non vi lascio soli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." Sono contenuti i punti essenziali di tutti i messaggi di Fatima e di Medjugorje. Questo è “tempo di grazia”. La Madonna ha insistito tanto in questi anni, è un tempo particolare questo, è un tempo di grazia, e noi vediamo invece tanti che si allontanano da Dio, dalla preghiera, dalla Chiesa …. è il tempo: “…in cui Dio mi ha permesso di essere con voi”, un tempo particolarissimo. Nella storia della Chiesa non conosciamo apparizioni mariane quotidiane, così prolungate nel tempo e con messaggi continui. E’ veramente un momento particolare, un permesso specialissimo di Dio dato a Maria per venirci a parlare, perché c’è tanto bisogno di conversione. Ci esorta ancora: “…di nuovo vi invito, figlioli, alla conversione”. Tutti abbiamo bisogno di conversione, non si finisce mai di convertirsi. Anche santi canonizzati avevano dei difetti, pur avendo sostenuto un grande combattimento spirituale e un cammino incessante di santificazione. E’ questo un tempo di grazia in cui noi abbiamo questa gioia e questo aiuto: Maria presente in mezzo a noi che ci parla continuamente. Il frutto di questo grande dono deve essere la conversione. Conversione non è soltanto convertirsi al cattolicesimo da un’altra religione, oppure tornare alla vita cristiana dopo averla abbandonata per un tempo più o meno lungo. La conversione vera e propria è quella di vincere i nostri difetti, impegnati nel combattimento spirituale per migliorarci e santificarci. E continua la Madonna, con un ammonimento direi impegnativo per la sua ampiezza: “…Lavorate per la salvezza del mondo in modo particolare mentre sono con voi”. Questa presenza di Maria con noi non è solo un invito alla santificazione rivolto personalmente a ciascuno di noi, ma è per tutti: noi dobbiamo essere preoccupati per i nostri fratelli e dobbiamo lavorare per la salvezza del mondo. Come fare? Prima di tutto cercando con il buon esempio di vita cristiana di essere noi fedeli a Dio, ai Suoi comandamenti, fedeli alla Chiesa; non mi stanco di ripetere i versi famosi di Dante: “avete il Vecchio e il Nuovo Testamento e il Pastor della chiesa che vi guida, (il Papa). Questo vi basti a vostro salvamento.” Ma quanti che si professano cattolici e poi in Chiesa non vanno, criticano tutto e tutti, se il Papa apre la bocca criticano anche quello che dice. Si pretende da parte dei cosiddetti cattolici adulti di criticare anche il Papa che è il dolce Cristo in terra, come lo chiamava Santa Caterina da Siena. “…Lavorate per la salvezza del mondo…”, avere la preoccupazione che tutto il mondo vada a Cristo, perché Cristo ha detto chiaro agli Apostoli: “Andate in tutto il mondo, predicate il Vangelo a tutti gli uomini e battezzate tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Hanno incominciato da Gerusalemme, poi sono andati in Galilea e grazie soprattutto all’influenza del più grande apostolo che ha avuto la Chiesa, San Paolo, il Vangelo è stato portato ai pagani, a tutte le genti. Una volta, quando ero ragazzo, qui in Italia c’era tanta abbondanza di clero, tutte le parrocchie avevano un parroco e un vice parroco e anche più sacerdoti se la Chiesa era grande con molta popolazione. L’Italia mandava missionari in tutto il mondo. Oggi abbiamo parroci che hanno due, tre e anche quattro parrocchie: un prete solo che deve preoccuparsi di quattro parrocchie! Le chiese sono aperte solo la domenica e negli altri giorni le persone si organizzano, aprendo la chiesa a una certa ora del pomeriggio per pregare insieme il rosario, ma niente messa, niente comunione. Guardate che differenza: prima l’Italia mandava missionari ovunque, adesso l’Italia ha bisogno di sacerdoti extra comunitari per aiutare i nostri parroci. Quanto bisogno c’è di pregare anche per le vocazioni, di lavorare per la salvezza del mondo! “…In modo particolare mentre sono con voi…”. La Madonna insiste sull’importanza di questa sua presenza per dare efficacia alle nostre preghiere, perché Dio le ascolti davvero, dato che ci mette di mezzo la sua mediazione, quale mediatrice di ogni grazia. Ancora Dante… “Qual vuol grazia ed a te non ricorre sua disianza vuol volare senz’ali.” Come dire: “Donna sei tanto grande che per avere delle grazie bisogna ricorrere alla tua intercessione”. Maria, mediatrice di tutte le grazie! Lavorare per il mondo è dare il buon esempio, pregare, pregare molto, dare tempo a Dio. La Madonna già nell’ottobre dell’81 aveva formato un gruppo di preghiera composto da giovani a cui aveva detto: “D’ora in poi pregate tre ore al giorno”. Questi ragazzi (li abbiamo conosciuti), chiedevano alla Madonna: “ma come facciamo a pregare tre ore, abbiamo il lavoro nei campi, abbiamo lo studio…”. La Madonna non è mica tornata indietro, anzi ha detto loro più avanti: “D’ora in poi pregherete quattro ore al giorno”. Naturalmente i televisori stavano spenti… non si perdeva tempo. I giovani stessi dicevano con loro meraviglia: “Ci accorgiamo che possiamo pregare tre ore al giorno e fare tutto, senza mancare a nessuno dei nostri doveri”. Ma quanta gente sta attaccata per delle ore al televisore o ad Internet, ma quanta gente perde tempo in spettacoli, in divertimenti, perde tempo, tempo prezioso, tempo che ci ha dato Dio. Ecco allora il bisogno di pregare, pregare molto per la salvezza nostra, la nostra conversione e per la salvezza del mondo, proprio perché è evidente che la nostra preghiera diventi efficace grazie all’intercessione di Maria, qui presente con noi . Voi sapete che si stanno costruendo delle armi nuove con dei potenziali molto superiori a quelli della bomba atomica. Si tengono volutamente in piedi le guerre (che potrebbero benissimo finire) per il commercio delle armi, per fare quattrini, quattrini che servono per costruire altre armi sempre più sofisticate. Questo è il tempo in cui viviamo e non dobbiamo chiudere gli occhi davanti a questa realtà! La Madonna continua: “…Dio è misericordioso e dona grazie particolari…”. Ci dà tutto, “Tutto quello che chiederete al Padre mio, nel Mio nome, Egli ve lo darà”, ha detto Gesù. “… e per questo chiedetele attraverso la preghiera…”. Ecco finalmente che ritorna la parola, una delle parole chiavi di Medjugorje: “la Preghiera”. Dio è Padre, ci dà tanti doni senza che noi neppure ce ne accorgiamo, ma tanti altri ce ne darebbe se noi glieli chiedessimo, se noi pregassimo con fede. In una delle apparizioni famose del Sacro Cuore di Gesù, il Signore ha detto: “Ho le braccia piene di grazie, ma nessuno me le chiede”. “…Chiedetele attraverso la preghiera…”. Conclude di nuovo: “…Io sono con voi e non vi lascio soli”. Quindi preghiamo per la nostra conversione e per la conversione del mondo, perché le cose cambino, e si ritorni a Dio, perché la nostra società torni a Dio. Approfittiamo di questa presenza di Maria che rende maggiormente efficaci le nostre preghiere. Sia lodato Gesù Cristo! Don Gabriele Amorth Domanda: Una signora chiede: “C’è una rete di calunnie intorno a me che mi sta facendo morire, come mi posso difendere?” Don Amorth: Come ci si difende? Non tenendole in nessun conto; la difesa principale è l’indifferenza. Accade come quando in un gruppo di bambini c’è un bambino permaloso. Tutti si divertono a fargli dei dispetti, perché vedono che ne risente e protesta. Invece un bambino che se ne infischia, lo lasciano stare, perché non c’è gusto a fargli dei dispetti. E’ un po’ cosi anche con la calunnia. E’ anche vero che la calunnia può fare veramente del male, fino a far perdere addirittura a qualcuno il posto di lavoro. Come ci si difende? La prima difesa è il perdono, poi abbiamo il diritto di difenderci e di dire: “No, non è vero! E’ falso!” In certi casi è opportuno non farsene una malattia. Ci sono delle persone che per aver ricevuto delle calunnie, non dormono più. Quindi dalla calunnia ci si difende in questi tre modi: col perdono, con l’indifferenza e qualche volta, quando occorre, difendendosi, in maniera anche forte, per mettere in luce la verità, perché tante calunnie sono talmente false che basta una parola forte per far tacere i calunniatori. Domanda: Sono una mamma molto in ansia per mio figlio di 27 anni. Circa un anno fa è andato via da casa, ha conosciuto persone che facevano carte e sedute spiritiche. Ha partecipato anche lui a queste pratiche ed è stato convinto a fare un patto con il diavolo vendendo la sua anima per ottenere in cambio la risoluzione di tutti i suoi problemi. Questo rito è avvenuto in una stanza di albergo dove c’era un immagine del demonio, quello con le corna di ariete. Mio figlio ha scritto su di un foglio le sue richieste e lo ha dato alle maghe che gli hanno fatto bere qualcosa molto cattiva. Subito dopo ha rinnegato tutto quello che aveva fatto; ora è tornato a casa. Io sono venuta a sapere questa storia e subito l’ho portato al sacerdote della mia parrocchia, poi sono andata alla scala Santa dove è stato benedetto da Padre Tommaso. Qualche volta è venuto in chiesa, si è confessato e ha fatto la comunione. Ora vorrei sapere: per ora non si verificano cose strane, però, dopo quelle cose che ha fatto, si potrebbero verificare in seguito dei particolari disturbi, potrebbe essere posseduto per causa di questo patto che ha fatto e scritto? Don Amorth: Guardate, fin che siamo vivi il Signore ci dà sempre la possibilità di pentirci, di chiedere perdono, e ci assolve dai nostri peccati. Però ricordiamoci bene che esistono delle conseguenze che possono durare. Così, per esempio, se si ha il vizio di bere, a forza di pregare riesce a non bere più. La tendenza cattiva che ha contratto permane, per cui deve fare una lotta continua per dominare questa sua tendenza al bere. Il caso di questo ragazzo è oggi abbastanza comune. Il satanismo anche qui in Italia è in grande espansione. I ragazzi dopo la cresima spariscono dalle Chiese, non pregano più e non vanno più a Messa, ma dove vanno? Fondamentali sono le compagnie che frequentano. Entrano in compagnie non buone, dove si fanno sedute spiritiche, si dà culto a satana, dove si insegna che se ti consacri a Satana, lui ti dà tutto quello che vuoi: la ricchezza, il successo, la carriera, la salute, ecc… Il demonio dà queste cose insieme però sempre con grandi sofferenze, perché il demonio non può mai fare del bene, ma le dà in cambio dell’anima di queste persone. Uno si pente, che cosa deve fare se ha fatto un patto scritto con Satana? Deve bruciarlo. Ne ho bruciati anch’io: sono scritti col sangue, più o meno tutti su questo tono: “Satana sei tu il mio dio, voglio appartenere solo a te, adesso e per l’eternità …e in compenso dammi ricchezze, piaceri, amori, successo ecc…”, più o meno sono queste le consacrazioni a Satana. Come vedete non è darsi a Satana gratis, è un darsi per avere dei compensi, ma dei compensi umani, dei compensi che non valgono niente e che portano al peccato e alla morte dell’anima. Quindi la prima cosa da fare è bruciare questi fogli di consacrazione a Satana e poi rinnovare la consacrazione a Dio. E’ molto importante ripetere spesso i voti battesimali, e quando uno è caduto nelle grinfie di Satana, deve ripeterli tutti i giorni. Per quanto tempo? Fino alla morte, ripetere sempre i voti battesimali, rinnovare sempre la consacrazione a Dio, perché non è una cosa momentanea, una cosa passeggera. Poi Lilli mi diceva che questo ragazzo qualche volta va a Messa. Qualche volta? Ma è peccato mortale saltare una Messa, anche una sola, se non c’è un motivo grave. E’ il terzo comandamento: “Ricordati di santificare le feste”; mancare a uno dei dieci comandamenti, è materia grave. Se si manca anche una sola volta a uno di questi dieci comandamenti bisogna ricorrere alla confessione perché si è in peccato mortale, e uno non può accostarsi all’Eucarestia. Occorre quindi intensificare la vita di preghiera, di frequenza alla Chiesa. Occorre cercare di emendarsi dai propri difetti, darsi a opere di carità. L’elemosina cancella i peccati diceva San Pietro; spendersi con generosità, dare la vita per gli altri, andare a trovare gli ammalati, andare a trovare le persone che vivono da sole. Cari miei quando uno fa uno sbaglio cosi, quale quello di consacrarsi a Satana, per tutta la vita deve pentirsene, e per tutta la vita deve riparare. Non esiste una riparazione adeguata a una consacrazione a Satana. Ci sono dei peccati che non hanno la possibilità di una riparazione adeguata. Pensiamo all’aborto: 52 milioni di aborti l’anno! Ditemi voi, una donna che ha commesso un aborto, come può ripararlo? Può pentirsene, può cercare di rimediare, il catechismo chiede che si affidino alla Misericordia di Dio i bambini che muoiono senza battesimo, per aborto o per morte spontanea. Chi è colpevole dell’aborto tutta la vita deve pregare, deve fare opere buone e raccomandare quel bambino alla Misericordia di Dio. Noi siamo diventati troppo bonaccioni, troppo semplicioni e non ci rendiamo conto della gravità immensa del peccato mortale. Lo si chiama mortale perché proprio dà la morte, e allora per ripararlo, la confessione sì, ma poi occorre la riparazione, il sacerdote ti assolve dal peccato, ma tu lo devi espiare. E quando ci sono dei peccati che uno non può riparare, allora deve pregare, rinnovare il pentimento, cercare di fare opere di carità in riparazione del peccato commesso. L’espiazione che non si fa in questa terra si fa in Purgatorio. Il Purgatorio è durissimo, è meglio espiare le colpe su questa terra. Domanda: Un uomo omosessuale è malato oppure è spinto dal demonio a fare certe cose? Don Amorth: Può essere un’inclinazione naturale incolpevole, sono casi rarissimi, normalmente l’omosessualità viene insegnata da un altro che è omosessuale. Qualche settimana fa mi è capitato il caso di una donna sposata da pochi anni con due figlioli piccoli, il cui marito l’ha lasciata per unirsi ad un altro uomo. Qui è evidente il vizio, la colpevolezza. Quando si incomincia con certi vizi, con certe abitudini si fa poi molta fatica a liberarsene. Per guarire da un vizio contratto per colpa, bisogna fare molta fatica, si deve affrontare un cammino faticoso e perseverante. Generalmente l’omosessualità è colpevole, dipende da quello che si guarda in Internet, in televisione, dipende dall’ambiente che si frequenta, dalle compagnie e da quello che uno ha visto, letto o sentito e che ha voluto sperimentare o che altri lo hanno costretto a sperimentare. A volte capita anche questo fatto, c’è la costrizione a sperimentare e dopo resta la tendenza, il vizio, e per combatterlo ce ne vuole! Questo discorso vale anche per altri vizi, quello del fumo, della droga, del gioco. Quanta fatica si fa a liberarsi da queste schiavitù! Una volta ho chiesto al direttore del Casinò di San Remo se qualcuno nel gioco si fosse arricchito, mi ha risposto: “No, non mi è mai capitato, mi sono invece capitati vari casi di persone che uscite dal Casinò si sono suicidate.” I vizi, i vizi si pagano, i vizi si scontano. Si possono vincere? Si, ma con grande sforzo, con grande continuità, con grande perseveranza. Un fumatore accanito che aveva smesso di fumare mi ha detto che ha fatto molta fatica per giungere a quel risultato, ma aveva capito che sarebbe bastata una sola sigaretta per annullare tutti gli sforzi che aveva fatto per dei mesi. Quindi occorre: sforzo, perseveranza, esempi buoni, ambienti sani, non frequentare ambienti di omosessuali per non contagiarsi e cadere nell’omosessualità.
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