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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Ogni Messaggio della Madonna termina sempre: “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”, e grazie a voi per essere venuti anche questa sera così numerosi a questa preghiera. Messaggio del 25 Ottobre: “Figlioli, credete, pregate e amate e Dio vi sarà vicino. Vi donerà tutte le grazie che da Lui cercate. Io sono per voi dono, poiché Dio mi permette di essere con voi di giorno in giorno e di amare ognuno di voi con amore infinito. Perciò, figlioli, nella preghiera e nell’umiltà aprite i vostri cuori e siate testimoni della mia presenza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Un messaggio breve, poche parole, parole fondamentali per la nostra fede. “Figlioli, credete, pregate e amate e Dio vi sarà vicino…”. Per avere Dio con noi, si rendono necessarie queste tre cose: “Credete”, prima di tutto la fede; fede in Dio, fede nel messaggio cristiano, nell’insegnamento della Chiesa, ma soprattutto fede nella Persona di Gesù Cristo, perché la nostra religione non è una dottrina, è una Persona, è una Persona che ha anche dato una dottrina. Noi viviamo la nostra religione nella misura in cui aderiamo alla Persona di Cristo, in maniera da poter dire tutti con San Paolo: “Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me”. Credere; quante volte Gesù dopo aver guarito una persona malata dice: “La tua fede ti ha salvato”. E’ la fede che conta; anche oggi avvengono dei miracoli, ne avvengono tanti, dappertutto. Dio premia la fede. E gli apostoli quando non riescono a cacciare quel demonio da quel giovane chiedono a Gesù: “Perché non ci siamo riusciti?” E Gesù risponde: “Per la vostra poca fede”. Quindi, il primo requisito perché Dio ci sia vicino è la fede, la fede in Lui. “Pregate”, senza preghiera non si ottiene niente, perché noi siamo dei buoni a niente, è il Signore che agisce e fa le cose bene. E le cose buone vengono tutte da Lui. “Vigilate e pregate per non cadere in tentazione”. Il cristiano deve cercare, prima di tutto, di vivere in grazia di Dio; per non cadere in tentazione occorre la vigilanza, la fuga dalle occasioni, occorre avere tanta forza, però non basta. I nostri sforzi non sono sufficienti, occorre anche la grazia di Dio, ecco perché Gesù dice: “Vigilate e pregate!” La preghiera è fondamentale per ottenere la grazia di Dio e senza grazia di Dio siamo dei buoni a niente. E “amate”, amare Dio con tutta la mente, il cuore, le forze; amare il prossimo come noi stessi. E’ sempre giusto amare il prossimo come noi stessi, il che ha tante applicazioni (per esempio non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te), però Gesù è andato oltre, ci ha dato un comandamento nuovo: “Amatevi come Io vi ho amato”. Amare il prossimo come l’ama Gesù, amare col Cuore di Gesù. Ecco, allora, vedete che credere, pregare, amare Dio e il prossimo sono le condizioni perché Dio ci sia vicino. Allora è sempre con noi e in più “…Vi donerà tutte le grazie che da Lui cercate…”. Chiedere con fede, chiedere in preghiera, chiedere amando, allora il Signore concede tutte le grazie, quelle spirituali che sono le principali, le più importanti, ma anche le grazie materiali, perché abbiamo bisogno di tutto. Quindi è giusto che chiediamo anche le grazie materiali, rimettendoci sempre a Lui: “Signore, se possibile, dammi questo, avvenga però come vuoi Tu e non come voglio io”, perché quasi sempre noi non sappiamo quello che è il meglio per noi, lo sa il Signore, e allora il Signore molte volte non ci dà quello che noi Gli chiediamo, ma ci dà quello che sa che è il meglio per noi. “…Io sono per voi dono…”. Quanti doni ci ha fatto Gesù! Ci ha dato l’Eucaristia, la Sua Parola, lo Spirito Santo, dono del Dio Altissimo; ci ha dato Maria per Madre e in più qui ci dà questo dono particolare: “…poiché Dio Mi permette di essere con voi di giorno in giorno e di amare ognuno di voi con amore infinito”. Addirittura Maria Santissima ritiene un dono di Dio quello di poter amare ciascuno di noi, uno per uno, con un amore infinito. Una volta ha detto: “Se voi sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia”. Ci ama con un amore infinito. Oltre il dono di Maria per Madre c’è questo dono particolare in questi tempi, di questa presenza di Maria in mezzo a noi, che si prolunga già da quel 24 giugno del 1981. Dio Le permette di stare con noi, giorno per giorno e di amarci così. Anche per Maria Santissima è un dono di Dio questa capacità che Lei ha di amare ciascuno di noi con un amore infinito. Se la Madonna mi ama con un amore infinito non devo mai sentirmi solo, abbandonato, triste. L’amore di Maria senza limiti è per ciascuno di noi, ci ama uno per uno, individualmente, non in massa. “…Perciò, figlioli, nella preghiera e nell’umiltà aprite i vostri cuori e siate testimoni della mia presenza”. Una testimonianza della presenza di Maria è data dalla nostra preghiera e dalla nostra umiltà. L’umiltà di chi sa di essere niente e di ricevere tutto da Dio. L’umiltà di sapere di dipendere interamente dal Signore, l’umiltà di riconoscerci per quello che siamo. “Ha guardato il niente della Sua serva”, dice Maria Santissima di se stessa. Noi siamo “niente” e Gesù è “Tutto”. Gesù ci riempie di doni e noi diventiamo testimoni della presenza di Maria con la preghiera e con l’umiltà, l’umiltà del cristiano di sapere sempre amare gli altri, di non dir mai male di nessuno, di non avercene a male se altri ci fanno dei torti, di sapere sempre perdonare, di non avere rancore con nessuno: l’umiltà piena. Ecco “…nell’umiltà aprite i vostri cuori…”, allora il nostro cuore si apre veramente all’amore di Dio, all’amore del prossimo e anche all’ottimismo. Quanti musi lunghi si vedono per come vanno le cose. E’ vero, le cose non vanno bene, ci sono tante storture nel mondo, ma se siamo con Gesù siamo con Dio, ognuno di noi si sente finalmente felice e appagato. Stare con Dio, ecco carissimi fratelli e sorelle, ci restino soprattutto impresse le prime tre parole: “…credete, pregate, amate e Dio vi sarà vicino”. Credere, pregare, amare! Questo ci dà la vicinanza di Dio. Testimonianza: Desidero testimoniare la grandezza di Dio perché abbiamo ricevuto la grazia straordinaria di una guarigione miracolosa nel 2001. La mia mamma stava male: non mangiava più da sola, non era in grado di fare nulla da sola, completamente invalida. Io mi sono totalmente affidata al Signore e alla Madonna ed ho pregato Gesù perché Lui solo poteva risolvere il mio problema. Io ero pronta ad accettare la Sua volontà anche se mamma doveva salire in cielo e il Signore non solo l’ha guarita interiormente, ma anche fisicamente. Dopo questa guarigione miracolosa si è sentita infervorata ad aiutare tante altre persone in difficoltà. Dopo questa grazia del Signore è proprio un’altra persona. Ringrazio Dio e la Madonna. Testimonianza: Devo rendere grazie alla Madonna perché ha operato un grande miracolo nella mia famiglia. Dopo la nascita del mio quinto figlio il mio matrimonio era completamente distrutto. Mio marito mi aveva lasciata con cinque figli, l’ultimo dei quali di cinque mesi, senza mezzi economici perché il nostro negozio era andato in fallimento. Non avevo più niente, piangevo continuamente e, andando in chiesa, trovai una conoscente che mi venne vicino e mi dette una corona del rosario che aveva benedetto la Madonna a Medjugorje. Non conoscevo Medjugorje ma subito ho cominciato a desiderare di andarci e dopo molte vicissitudini ho potuto realizzare questo desiderio. Credevo che il miracolo della conversione di mio marito si sarebbe verificato subito al mio ritorno. Ho passato invece un anno tremendo con grandi tribolazioni e grandi prove, ma non mi sono scoraggiata perché il Signore mi ha fatto capire che per sanare la mia famiglia erano necessari sacrifici e preghiere fiduciose. Ora mio marito si è convertito, è tornato a casa, è veramente un’altra persona e siamo tutti nella gioia. Vorrei dirvi: “Pregate con abbandono perché Dio ascolta sempre, spesso dipende da noi se non riusciamo ad ottenere. Grazie a Te, o Signore!” Testimonianza: Il 22 giugno del 2005 ho fatto il mio primo viaggio a Medjugorje. Un’ora prima della partenza ho chiamato il taxi senza però riuscire a trovarlo. Erano tutti occupati. Alle 15.15 (l’appuntamento era alle 15.30) sono uscita da casa, ma ero angosciata. Ad un meccanico che abita vicino casa mia ho chiesto se mi poteva accompagnare alla stazione, ma mi ha detto che aveva da fare e si è rifiutato. Sempre più disperata ho cominciato a camminare invocando la Madonna: “Madonna mia, aiutami, Madonna mia aiutami, Madonna mia, aiutami!” Sono arrivata così davanti alla Chiesa di S. Saba. Nello stesso istante un taxi si è fermato proprio davanti a me, chiedendomi se l’avevo chiamato. Ho detto: “Non io, (ero sorpresa ed emozionata), ma sicuramente la Madonna!” Dallo stesso taxi ho visto scendere tre uomini vestiti di nero che ho creduto fossero dei sacerdoti. Uno di loro mi ha detto “Tranquilla, signora, arriverà in tempo, arriverà in tempo!” (Mi sono domandata: “Come mai mi dice così, come fa a sapere il mio problema?) Poi, indicandomi il tassista, mi ha detto: “E’ una brava persona, la porterà in tempo”. Mentre prendevo il taxi ho visto le tre persone salire le scale della chiesa, erano le 15,25. Il taxi è partito portandomi alla stazione in pochi minuti; infatti avevamo trovato tutti i semafori verdi e tutto mi appariva molto strano, direi miracoloso! Sono arrivata alla stazione in perfetto orario e mi sono avvicinata al tassista dicendogli: “La ringrazio molto e ringrazi per me anche le tre persone che stavano con lei sul taxi e che mi hanno confortato”. Il tassista stupito mi ha risposto: “Quali tre persone, signora? Non c’era nessuno con me sul taxi! Io ho ricevuto soltanto una chiamata!” Com’era possibile? Tutto ciò era sempre più strano! Al mio ritorno, sono andata alla parrocchia di San Saba per sapere chi fossero quelle tre persone arrivate in chiesa quel giorno e a quell’ora. Il sacerdote mi ha detto che non era arrivato nessuno e che la chiesa a quell’ora era ancora chiusa! Ringrazio la Madonna perché ho capito che mi aveva proprio chiamata! Don Amorth: Sono di quelle grazie in cui c’è da dire che è un dono del Signore per intercessione di Maria, Deo gratias! Domanda: Sono una mamma ed espongo subito il mio problema. Mio figlio da quando è nato, ed ora sono ormai tre anni, soffre di riflussi gastroesofagei. I medici non sanno più cosa fare. Ormai sono tanti i pediatri che lo hanno visitato, ma nessuno riesce a capire, nonostante le cure mediche continue ed esami strumentali. Mangia e vomita. Lei pensa che gli abbiano fatto qualcosa sin dal grembo materno? Come posso fare a sapere? Come posso continuare con questa angoscia e con questo strazio? E’ terribile vederlo soffrire così senza poter fare niente e non sapere neppure se potrà mai guarire. Mi aiuti, don Amorth, con la preghiera e aiutatemi anche voi. Don Amorth: E’ impossibile rispondere alla sua domanda, però preghiamo tutti e teniamo a cuore questo caso perché la preghiera può tutto. (Inoltre don Amorth ha benedetto la mamma e gli indumenti del suo bambino). Domanda: In Francia hanno descritto come una bomba il libro-intervista all’Abbé Pierre. A 93 anni lui, figura carismatica, fondatore di Emmaus (movimento laico di solidarietà per l’aiuto a senzatetto ed emarginati) affronta con parole semplici, ma audaci, tutti i “tabù” del rapporto Chiesa-sesso. Lo fa in modo fragoroso nel libro “Dio mio… perché?” Si dice favorevole al sacerdozio delle donne, al riconoscimento delle coppie omosessuali. “Non ho mai capito – dice - perché Giovanni Paolo II e Ratzinger hanno affermato che mai la Chiesa avrebbe ordinato delle donne”. E per gli omosessuali – continua – “Capisco il loro desiderio. Non si vuole parlare di matrimonio. Si può parlare di unione”. E per Gesù e la Maddalena sostiene che: “Può scandalizzare qualcuno, ma niente mi spinge a credere che Gesù sia stato sposato o abbia avuto una relazione carnale con una donna”. Che cosa può dire? Don Amorth: A 93 anni ha la testa svitata. E’ possibile arrivare vecchi ed essere più ignoranti di un bambino. Essere vecchi e avere disimparato il Catechismo, avere disimparato il Vangelo e avere disimparato gli insegnamenti della Chiesa. Quindi vuol dire che dobbiamo tutti stare attenti perché ciò che è capitato a lui può capitare anche a noi. E quindi vuol dire che dobbiamo sempre istruirci, pregare, stare fedeli agli insegnamenti che la Chiesa ci dà. Domanda: Una mamma mi diceva mentre venivamo qui: “Io ho le mie figlie che si dicono disorientate per tutto quello che succede nella società e nella Chiesa e si domandano: “A chi credere?” Cosa rispondere? Don Amorth: Guardate che il Cristianesimo è nato duemila anni fa in un mondo pagano. Quindi in un mondo in cui tutti questi mali c’erano e Gesù come ha sostenuto i Suoi? Li ha sostenuti con quella preghiera al Padre: “Padre, Ti prego, non di toglierli dal mondo, ma di preservarli dal male”. Credere in Dio anche in un mondo in cui c’è tanta confusione; in un mondo in cui sono presenti le famiglie disgregate, ci sono anche tante famiglie buone, tante famiglie che pregano. Ecco, è possibile anche in questo mondo vivere da cristiani, perché è in questo mondo che dobbiamo santificarci e dare la nostra testimonianza cristiana. Domanda: Che cosa pensa la Chiesa della medicina olistica e del metodo di cura Reiki? Don Amorth: Sul reiki, senza dubbio, sono negativo al massimo, perché lo conosco e l’altra invece non la conosco. Occorre avere molto buon senso. La medicina ufficiale è sempre quella più sicura. Ci sono altre forme di medicine, che se studiate a fondo se ne vedono gli effetti e da questi si giudicano. Sia lodato Gesù Cristo! Da registrazione non corretta dall’Autore
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