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Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DEL 27 OTTOBRE 2007 Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento! Leggiamo e commentiamo il messaggio della Madonna del 25 ottobre 2007: “ Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore, per condurvi verso la via della salvezza. In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi, ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore. Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. E’ un messaggio che fa molto riflettere: “Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore…” molti si chiedono: “Come mai tante apparizioni dal 24 Giugno del 1981?” Ancora oggi tre dei sei ragazzi ricevono tutti i giorni le apparizioni della Madonna alle 17,45, ovunque si trovino “...per amore mi ha mandato a voi per condurvi verso la via della salvezza…”. E’ Dio che l’ha mandata da noi. Quando ci parla, lo fa in nome di Dio, per Suo incarico. Perché la Madonna appare? Qui lo dice con chiarezza: “…per condurvi verso la via della salvezza…”. Quante conversioni a Međugorje! Ho conosciuto tante persone convertite, è capitato più volte di papà e mamme che mi hanno detto: “Ho mio figlio, mia figlia che non vanno più a messa, non pregano più. Io che devo fare?” Ho consigliato loro di far balenare nei loro figli l’idea di andare a Međugorje, in pellegrinaggio però, non in macchina voi e loro, come se fosse una gita. Se andate con Lilli a Međugorje, molti di voi lo sanno, si comincia a pregare dal momento che si sale sul pullman e si smette quando si scende dal pullman a Roma. La preghiera non è fatta soltanto di Rosari, ma di catechesi, di comunione fraterna, di vera amicizia e di armonia e l’armonia che si respira è una preghiera forte. Si prega, si prega sempre e si prega volentieri. Pochi sono riusciti a convincere i loro figlioli ad andare a Međugorje o a Lourdes. Per esempio a Lourdes con l’UNITALSI è accaduto che questi giovani che non andavano in chiesa, li vedevi farsi in quattro per aiutare i malati. Una scossa! E si sono convertiti. La Madonna continua: “In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi…”, ecco molti là si sono convertiti, hanno avuto una spinta a pregare di più, ad amare di più Gesù, ad amare di più Maria, a spendersi di più per i fratelli. “…ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore …”. A questo proposito, mi viene in mente la parabola del seminatore! E’ una delle due parabole di cui Gesù stesso dà la spiegazione. Per molti anche il pellegrinaggio a Lourdes è stato come il grano che cade per la strada e viene subito beccato dagli uccelli, per altri è stato come il grano che cade tra le spine: le preoccupazioni del mondo, l’affanno per avere sempre di più hanno soffocato il seme ricevuto. Ritornati a casa, dopo i buoni propositi fatti, hanno ripreso la vita di sempre, se ne sono completamente dimenticati, purtroppo è così che succede a questo mondo. Per altri il grano è caduto tra i sassi in poca terra, germoglia il seme, cresce la spiga, ma poi non ha umore e allora secca e muore. Tanti buoni propositi mantenuti per un po’ di tempo, poi basta, occupati dalle solite cose che non hanno fondamento. Però quanti chicchi di grano sono caduti sul terreno buono e hanno portato grande frutto! Quelli che non hanno portato frutto non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio dell’amore, hanno avuto qualche sensazione, qualche emozione, ma poi tutto è finito lì, il loro cuore non si è aperto interamente e in maniera permanente all’amore di Dio. “…Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato…” E’ un invito troppo impegnativo, la Madonna l’ha detto per tutti, e io lo ripeto per ciascuno di voi: “Sii tu amore e luce dove c’è tenebra e peccato, così nel tuo ambiente di lavoro, dove non ci sono credenti, dove si disprezza la legge di Dio e ci si vanta di vivere da pagani. In quell’ambiente, sii tu l’amore! Una volta ho chiesto a Chiara Lubich, la fondatrice del movimento dei focolarini: “Dimmi Chiara, se uno si trova in un ambiente, magari anche in una famiglia, dove non c’è amore, che cosa deve fare?” e Chiara mi ha risposto: “Incomincia tu”, “Ma come si fa? Uno si trova in un ambiente di lavoro con tanta gente che bestemmia, che parla male, con tanta gente sposata che tradisce il coniuge, con tanta gente che convive, (oggi va di moda la convivenza, neanche più il matrimonio civile), con persone fuori strada, che in chiesa non vanno mai, non pregano più, come si fa?” E Chiara di nuovo mi ha risposto. “Incomincia tu”. Mi veniva in mente quello che racconta Santa Teresina di Lisieux nei suoi scritti. Da ragazzina, prima di entrare in convento, pensando che l’unico posto dove tutti odiano Dio è l’inferno, desiderava andare lì, perché anche lì ci fosse una persona che amasse Dio. Capiva però che questa non era volontà del Signore e allora rinunciava a questo desiderio. E’ un po’ quello che accade quando persone buone, di fede, si trovano in ambienti di lavoro terribili. Dico a queste persone: “Sii tu che, stando lì, ami Dio, dove si bestemmia, tu preghi e offri a Dio delle giaculatorie di riparazione, dove si parla male, tu non accetti discorsi cattivi, stai per conto tuo”. Potrai essere criticata, presa in giro, non ti deve importare niente, l’importante è piacere a Dio. “…Siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato…” e noi siamo circondati da tenebra e da peccato. E’ stato sempre così! S. Paolo ci ammonisce: “Non conformatevi alle idee del mondo”. Chi vuol vivere da cristiano deve essere diverso dagli altri. Non vale di fronte a Gesù il “fanno tutti così!”. Quante ragazze mi hanno detto: “I ragazzi vogliono tutti la stessa cosa, e se non si cede si resta zitelle”. Bravi, imparate a comportarvi così, vedrete quanto dura l’amore, e poi vedrete che bei matrimoni, che bella educazione si dà ai figlioli, i quali già a 12-13 anni incominciano a non pregare più e a non andare più in chiesa. Dopo la cresima, non mettono più piede in chiesa. Il cristiano deve essere diverso! Anche poco fa leggevamo nel Vangelo di Luca quell’interrogativo che mi ha lasciato sempre di stucco, cioè quello in cui Gesù termina i Suoi discorsi dicendo: “Quando tornerà il Figlio dell’Uomo, (quindi alla fine dei tempi), troverà ancora Fede su questa terra?” Avete presente questa frase? Avete provato a riflettere che cosa vuol dire? Secondo me, vuol dire che ci sarà sempre da lottare. Anche gli ultimi tempi non saranno tempi di trionfo per la Chiesa, ma saranno tempi di lotta. Oggi la società è cambiata rispetto al passato, è in atto una certa scristianizzazione. Quando ero ragazzo, se accadeva che una coppia si separava, veniva segnata a dito. Oggi non meraviglia più …Attualmente la donna è costretta a lavorare perché lo stipendio del marito non basta per mantenere la famiglia. Così accade che i bambini, quando tornano a casa, non trovano la mamma, perché è a lavorare, la mamma ha dei convegni di lavoro, sta sempre fuori, più con i colleghi che con suo marito, così per il marito. Ciò porta allo sfascio della famiglia. “…Siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato…” come si fa? La Madonna allora ci dice la parola ultima di sostegno: “…Sono con voi…”, non siamo soli, c’è Maria con noi, c’è Lei che ci sostiene, è Lei che supplisce alle nostre mancanze, alle nostre debolezze, forse anche alle nostre vigliaccherie “… E vi benedico tutti…” abbiamo la certezza della Sua presenza che ci sostiene, abbiamo la certezza della Sua benedizione che ci protegge “…Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Dovremmo sempre noi dire grazie a Maria per essere venuta e aver dato i suoi messaggi, invece è Lei che ogni volta ci ringrazia, guardate quanta delicatezza e quanta umiltà. Don Gabriele Amorth Domanda: Don Amorth, lei crede alle sensitive? Don Amorth: Credo nei carismatici, cioè in persone che hanno ricevuto dallo Spirito Santo dei doni particolari. Attenzione però; il numero 12 della Lumen Gentium dice che spetta ai vescovi verificare se uno è veramente un carismatico. Ci sono tanti carismi, basta leggere la prima lettera di S. Paolo ai Corinzi che ne enumera molti. Tutti però devono conoscere i requisiti che contraddistinguono i carismatici. Devono essere persone di grande preghiera, ma non basta. Infatti ci sono dei maghi che vanno in Chiesa, fanno la comunione, e sono dei satanisti. Poi devono essere persone umili. Se uno dice di avere dei carismi, è certo che non li ha, perché l’umiltà porta al nascondimento. Stanno facendo il processo di beatificazione a un frate cappuccino vissuto nel 500, Padre Matteo D’Agnano. Pur avendo tanti carismi, soltanto dietro il comando del suo superiore interveniva, altrimenti mai. Nessuno sapeva dei carismi che aveva. Agiva solo per obbedienza. Ha guariti e liberati tanti indemoniati, era veramente un portento. Mai andava di sua volontà, perché cercava di nascondere questi suoi doni in tutta umiltà. Ecco, i veri carismatici amano il nascondimento. Diffidate di chi sbandiera i doni e ha lunghe file in attesa. Domanda: Le ho chiesto questo perché di una persona morta in Kenia non si trovava il cadavere per poterla seppellire. Una sensitiva ha detto di andare a vedere in un certo posto perché lì lo avrebbero trovato. E così è stato. Don Amorth: Io ho conosciuto un uomo che aveva questo dono, è un dono naturale. Per 32 volte è stato invitato dalla polizia a trovare dei corpi e lui li ha trovati. Non è un carisma, è un dono naturale, è una sensibilità naturale. Questa persona non ha alcuna sensibilità per riconoscere se si è in presenza di un indemoniato. La sua capacità non ha niente a che fare con i fenomeni preternaturali, ma solo con i fenomeni naturali. E’ possibile quindi che la sensitiva di cui lei parla abbia questo dono, e sappia il luogo dove si trova il corpo di un defunto. Domanda: Un ragazzo di 24 anni, intelligente, ma molto introverso, dedito allo studio in maniera ossessiva, schivo nel coltivare rapporti (non ha amici, non cerca divertimenti), è improvvisamente cambiato, a seguito di un episodio aggressivo verificatosi in palestra, a causa del quale gli hanno ritirato la tessera della palestra. Da agnostico, forse anche contrario alla religione, prega ad alta voce più volte al giorno. Si chiude in stanza con la corona al collo. Ho pensato che fosse incappato in qualche setta religiosa, ma ciò è risultato non vero. Ora ha abbandonato completamente gli studi universitari e sta leggendo libri vari, alcuni a carattere religioso. Contrariamente al passato, qualche tempo fa, ha incominciato a uscire per diverse ore al giorno, vagando in macchina senza meta. Attualmente esce raramente e la sua attenzione è concentrata sui cibi. Si alza presto la mattina, va a dormire altrettanto presto. Si comporta come se avesse bisogno di purificarsi. Parlando con noi familiari si dice stressato e portato a comportarsi in questo modo, senza dare alcuna spiegazione esauriente. Questo ragazzo può essere spaventato da qualche minaccia di sette sataniche? Don Amorth: E’ possibile. Senza dubbio questo ragazzo avrebbe prima bisogno di cure psichiatriche e di esorcismi per vedere se in lui c’è una qualche influenza malefica. Bisogna capire se si tratta di un fenomeno naturale dovuto a mali di carattere psichico o se invece c’è un’ influenza malefica. Da quello che lei ha detto prima, si ha l’impressione che questo comportamento sia pilotato da una setta satanica. Ci sono mali psichici che sembrano quasi mali demoniaci e ci sono mali demoniaci che hanno tutto l’aspetto di mali psichici. Anche nel Vangelo leggiamo di quel giovane, ai piedi del Tabor, posseduto dal demonio, che si comportava come un epilettico, tanto che anche l’evangelista lo chiama l’epilettico. Il demonio pur di nascondersi cerca anche di camuffarsi dietro atteggiamenti che corrispondono a malattie, in quel caso lì c’era il demonio, in altri casi invece c’era semplicemente l’epilessia, il caso di un male quindi di carattere naturale che va curato con i mezzi che la scienza ha. Domanda: Una signora dice: nella mia parrocchia, mercoledì vogliono festeggiare Hallowin per i bambini. Sappiamo che non è una cosa buona. Quando l’abbiamo detto al parroco, ha risposto: Ma è un dolcetto e uno scherzetto, non c’è niente di strano. Lei cosa ne pensa? Don Amorth: Che quel parroco è svitato. Dovrebbe cambiare mestiere. Purtroppo, non meravigliamoci, viviamo in un periodo in cui alcuni vescovi e sacerdoti sono completamente fuori dalle linee del Vangelo. Rappresentano però eccezioni e non bisogna generalizzare. Anche ieri l’altro una signora mi scriveva: Sono andata dal mio vescovo, gli ho raccontato i miei mali perché avevo bisogno che nominasse un esorcista che nella mia città non c’è. Lui mi ha risposto: “Vada via perché il diavolo non esiste”. Io sono uno che, a un Vescovo che ha dato questa risposta, ho detto: Io credo nel Vangelo, quindi credo nell’esistenza del demonio, se lei non ci crede, sono affari suoi! Domanda: Molti vescovi e preti non credono nel demonio, ma poi quando leggono il Vangelo dicono alla fine “Parola di Dio”. Non è una contraddizione? Don Amorth: E’ una contraddizione leggere il Vangelo, riconoscere che è Parola di Dio, e non credere a quello che il Vangelo dice. L’autore principale di tutta la Bibbia è lo Spirito Santo, poi ci sono gli autori che chiamiamo secondari, quelli che hanno scritto, ma è lo Spirito Santo che li ha guidati. Dire “Parola di Dio” dopo aver letto una frase della Bibbia, del Nuovo Testamento o del Vecchio Testamento, è una grande verità. Se uno poi dopo aver detto “Parola di Dio”, non crede a quello che ha letto, per esempio all’esistenza del demonio, al potere che Gesù ha dato nel compiere esorcismi, è in grande contraddizione. A chi ha dato Gesù questo potere? Prima agli Apostoli, poi l’ha dato ai settantadue discepoli, e poi lo ha esteso a tutti (Marco 16,17): “Coloro che credono in Me, nel Mio nome cacceranno i demoni” ognuno di noi se ha vera fede in Gesù Cristo ha il potere di cacciare i demoni. La preghiera che voi fate dicendo: “Nel Nome di Gesù, satana vattene!” è un comando, è una preghiera privata, mentre l’esorcismo fatto dall’esorcista, ossia dal sacerdote incaricato dal Vescovo, è una preghiera pubblica, fatta nel nome della Chiesa, con l’autorità della Chiesa, per cui di per sé è molto più forte. L’esorcistato è un sacramentale. Nella Chiesa Ortodossa non è stato accettato. Per questo nella Chiesa ortodossa chiunque, se ha fede, può fare esorcismi. Un vescovo può togliere a un sacerdote la facoltà di fare esorcismi dopo avergliela data. A Torino il Cardinale ha tolto a tutti gli esorcisti la facoltà di fare esorcismi: erano praticissimi, abili e bravi. Ha nominato quattro sacerdoti che non avevano mai visto esorcismi. E’ il Vescovo e ha voluto così. Certamente non è stato, a mio parere, un saggio, perché avrebbe dovuto nominare quattro esorcisti mandati a scuola dagli esorcisti già pratici. Io sono stato a scuola per 6 anni da Padre Candido, esorcista per quasi 40 anni alla Scala Santa, ho imparato tutto da lui. Tuttavia, quei quattro esorcisti, anche se non sono pratici, agiscono in nome della Chiesa e se fanno l’esorcismo con Fede, perché poi quello che conta di più è la Fede, fanno esorcismi efficaci, perché – ripeto – fatti con Fede ed in nome della Chiesa. Domanda: Mio marito, da tanti anni, quando prende la Comunione, quasi sempre, sente un bruciore fortissimo sulla lingua. (non ha nessuna allergia o intolleranza alimentare), lei che ne pensa? Cosa deve fare? Continuare a fare finta di niente? Grazie. Don Amorth: Certamente continuare a fare la Comunione e non dare importanza a quel fenomeno di sentire la lingua in quel modo. Potrebbe avere una boccettina d’acqua, magari di acqua benedetta in tasca, e prima di fare la Comunione sciacquarsi la bocca. Anche questo potrebbe essere un sistema per togliere quell’inconveniente, ma ciò non deve distoglierlo dal fare la Comunione. L’importante è che faccia la Comunione con Fede. Grazie. Lilli: Le domande che non siamo riusciti a fare questa volta le rimandiamo al prossimo incontro, sono sempre gradite le domande perché ci aiutano a capire tante cose. Programma dei Pellegrinaggi dell’ Anno 2008 Collevalenza 8-mar Međugorje 30 luglio - 6 agosto - Nave Međugorje 14-20 marzo - Nave Međugorje dal 1°al 6 agosto - Aereo Međugorje dal 31 marzo - 5 aprile – Nave-Aereo Međugorje dal 13 al 18 agosto - Aereo Međugorje dal 30 aprile - 6 maggio – Nave Međugorje dal 30 agosto al 6 settembre - Nave Pompei Napoli 12-apr Međugorje dal 15 al 20 settembre - Nave San Pio 19- 21 aprile Međugorje dal 30 settembre al 6 ottobre - Nave Međugorje dal 2 al 7 giugno – Nave Collevalenza 18-ott Santa Rita 14-giu Međugorje dal 31 ottobre al 5 novembre - Nave Međugorje dal 21 al 26 giugno – Aereo San Pio 17-18 novembre Međugorje dal 21 al 27 giugno – Nave Međugorje dal 30 novembre al 5 dicembre - Aereo Lourdes dal 21 al 25 luglio – Aereo Međugorje dal 29 dicembre al 3 gennaio 2009 - Aereo Le date potrebbero subire qualche variazione
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