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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Relazione del 29 settembre 2007 Sia Lodato Gesù Cristo. Sempre sia Lodato, Anche per quelli che non sono venuti in luglio e in agosto, diciamo che anche in luglio e in agosto cerano i banchi pieni quindi ringraziamo il Signore, oggi poi c’è un pienissimo,ringraziamo il Signore, così si prega, c’è tanto bisogno di pregare, di adorare, di amare. Ecco, leggo il Messaggio del 25 settembre: “Cari figli, anche oggi vi invito ad infiammare i vostri cuori sempre più ardentemente d’amore verso il Crocifisso e non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perché foste salvati. Figlioli, meditate e pregate affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Ecco i concetto che vorrei sottolineare: “Vi invito ad infiammare i vostri cuori sempre più ardentemente d’amore verso il Crocifisso…” Dovremmo pensarlo continuamente, immagino i sentimenti di Maria Santissima ai piedi della Croce, un immenso dolore, non c’è dubbio, però il Concilio ci dice una frase che però non era mai stata detta prima: Maria ai piedi della Croce era consenziente, a che cosa? Ad inchiodare Gesù, a farlo morire in quel modo, alla flagellazione, era consenziente alla Volontà di Dio, così vuole Dio, così vuole Gesù, così voglio io. Signore, sia fatta la Tua volontà, poi gli altri sentimenti, non aveva nessun rancore per gli altri che avevano crocifisso Gesù, Gesù glieli aveva dati tutti per figli, figli Suoi, nessun rancore contro qualcuno che ti faccia del male, perdonare sempre, Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno, il senso del perdono, Maria vedeva in Gesù Crocifisso il Salvatore, Colui che ci ha redenti, vedeva in Gesù Crocifisso colui che ci ha aperti le porte del Cielo, vedeva in Gesù Crocifisso colui che ha sconfitto satana era venuto come dice Giovanni, Gesù era venuto per distruggere le opere di satana, per instaurare il Regno di Dio al posto del regno di satana, che sentimenti aveva Maria sentimenti di un amore infinito, il Cuore trapassato di Gesù anche il Cuore trapassato di Maria, trafitto dalla spada come le aveva predetto Simeone i due cuori uniti insieme, ogni volta che passiamo davanti a un Crocifisso la prima parola che dovremmo dire è Grazie, Però qui la Madonna ci dice: Sempre più lievitare ardentemente d’amore verso il Crocifisso. Io ricordo che P.Pio che fin da ragazzo e poi per tutta la sua vita aveva una unica meditazione, meditava sulla passione di Cristo ininterrottamente. A scuola, non brillava per le sue capacità però quando lo interrogavano era sempre pronto a rispondere, e quando qualcuno entrava nella sua stanza durante le ore di studio, nella sua cella nelle ore di studio, non l’hanno mai visto studiare, l’hanno sempre trovato in ginocchio, piangeva, piangeva, piangeva meditando la Passione di Gesù. Che forza ci da la Passione di Gesù per offrire le nostre sofferenze, che forza ci da la Passione di Gesù per avere la speranza della salvezza, che forza di da la Passione di Gesù per ringraziarlo continuamente perché è Lui che ci ha salvati, è Lui che ci salva, è Lui che ci ha preparato un posto in cielo, ero allievo di Padre Candido passionista, i passionisti tutti i giorni meditano la Passione, trovano un angolo di tempo per meditare sulla passione, penso al loro fondatore San Paolo della Croce, come pregava e predicava sulla Passione di Gesù, non c’è un pensiero più consolante, non c’è un pensiero che ci sostenga di più, meditare la Passione di Gesù, leggerla nelle varie versioni che ci sono dati dai quattro Evangelisti, non stancarsi di pensarci, di riflettere sul Crocifisso, di baciare il Crocifisso, penso che tutti abbiate un Crocifisso, almeno quello della Corona del Rosario, ecco, riflettere sulla Passione di Gesù, questo è il primo concetto, il primo invito che ci fa la Madonna questa sera. “…E non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perché foste salvati…” San Giovanni, la sua prima lettera, stupenda la sua prima lettera, dice come se fosse la cosa più semplice del mondo: Gesù ha dato la sua vita per noi, anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i nostri fratelli. C’è tanti modi per dare la vita per i fratelli, possiamo pensare un eroe come Massimiliano Kolbe, che si è sostituito a un padre di famiglia, ha letteralmente dato la vita per un suo fratello, possiamo pensare a tanti sacerdoti, suore, tante mamme, tanti papà, un vescovo che mi era carissimo mi diceva: Le persone più belle, le anime più belle che io ho conosciuto nella mia vita, sono state anime di mamme. Pensate quanto fa una mamma, come si spegne per la sua famiglia, è dare la vita, è vero amore di Dio, ciò che facciamo agli altri è fatto a me, nel sopportare, nell’accettare, nel non stancarsi mai, non c’è un orario di lavoro per la mamma, non ci sono ferie. Coloro che si dedicano negli apostolati particolari, coloro che operano secondo le opere si misericordia, andare a visitare una persona sola, andare a trovare un malato, andare ad aiutare dove c’è bisogno,mi diceva prima Padre Barnaba, non so se voi ve lo ricordate, mi pare di no, di una famiglia vicino a suo fratello, hanno dieci figli, come potete immaginare la mamma ha un da fare, direi 24 ore al giorno, l’unico che lavora è il papà, però i parrocchiani di quella parrocchia conoscendo la situazione di questa famiglia, vanno dal macellaio e ordinano della carne da portare a quella famiglia, ordinano la verdura da portare in quella famiglia, ordinano la pasta da portare in quella famiglia, per cui loro si vedono arrivare tutte queste cose e non sanno chi ringraziare perché chi glieli porta è il venditore non la persona che le ha ordinate e pagate, allora ringrazia il parroco dicendo di ringraziare tutti quanti, capite bene che con uno stipendio solo mantenere una famiglia di 10 figli non ci si arriva. Ecco la carità, lo spendersi per gli altri. Terzo pensiero: “…Meditate e pregate affinché il vostro cuore si apra all’amore di Dio…” Guardate, prima dice meditate, e poi pregate, è più facile pregare che meditare, anche quando diciamo il Rosario è più facile dirlo che non riflettere sul mistero, che non dirlo con attenzione, che non dirlo, quando lo diciamo da soli, quando lo diciamo in compagnia si sta al metodo generale, uno non deve correre, non deve rallentare, si sta al modo come viene suggerito dalla comunità, anche voi dopo direte il Rosario e quindi è necessario tenere tutti all’unisono senza che qualcuno corra o rallenti, ma quando siamo da soli, uno lo può dire con calma meditando le parole del Padre nostro o dell’Ave Maria, meditando il Mistero, e io consiglio quando si enuncia il mistero di rifletterci un pochino e magari fissarsi i punti su cui riflettere in quel mistero durante la recita di quella decina. Ecco Meditate e Pregate, prima la meditazione, i libri di spiritualità insistono nel dire che è possibile una vita di preghiera e di peccato, ma non è possibile una vita di meditazione e di peccato. Quasi più importante la meditazione, naturalmente la meditazione sulle grandi verità del Vangelo, la meditazione sulla legge di Dio, la meditazione sui fatti della vita di Cristo come ci insegna e come facciamo nel Rosario, la meditazione più importante, importantissima anche la preghiera, ricordate sempre quell’espressione di Sant’Alfonso de Liguori: Chi prega certamente si salva, chi non prega certamente si danna. Come è importante tanti che pensano di avere dei disturbi: mi hanno fatto una fattura, mi hanno fatto una legatura, chissà cosa mi hanno fatto, ma prega, il Signore ti protegge, noi da soli siamo più deboli del demonio, ma noi con Gesù siamo immensamente più forti, ed è lui ad avere paura di noi, e se qualcuno ci fa un maleficio non attacca, meditate e pregate ecco quanto è importante abituarci alla meditazione, questi tre concetti che mi sembra di poter raccogliere in questo brevissimo messaggio del 25 settembre: L’amore è fragilissimo, l’amore fra di noi, spendersi per gli altri, vivere per gli altri, sacrificarsi per gli altri, meditare, la meditazione è tanto importante, e pregare, ma tener conto che la meditazione è più importante della preghiera specialmente se detta senza pensare, qualche volta si dice il Rosario ma poi si rende conto di averlo finito senza sapere come, a me succede qualche volta, e penso che succeda anche a voi, allora abituarsi alla riflessione, alla meditazione, questi tre concetti che mi premeva sottolineare, Sia Lodato Gesù Cristo. Domanda: Una signora anziana, autonoma, vive da sola, non si suggestiona facilmente e nella sua casa sente delle presenze, dei corpi piombare sul letto, senza vedere nessuno, lei si spaventa, prega e passa, dopo un pò di tempo si ripresenta la cosa Don Amorth: Sono fatti così comuni che uno magari sente dei rumori, vede delle ombre, che si sente toccare, ha l’impressione di una persona che gli sia vicino sul letto o addirittura su di lei, sono cose passeggere ma di una certa frequenza, cosa di deve fare? Guardate, tante volte è frutto di suggestione, è frutto di paure, tante volte non c’è assolutamente niente, in ogni caso pregare, una mi diceva che quando arrivano queste cose si sente così immobilizzata da non riuscire a pregare, prega lentamente che cosa? Un Padre Nostro, una Ave Maria, invocare Gesù, invocare Maria, è così semplice,e se ci fosse veramente qualche cosa di reale sparirebbe subito, se non sparisce subito vuol dire che è fantasia, è suggestione, è paura che rafforza le ombre. Domanda: Don Amorth, vorrei sapere come posso fare per distogliere dall’Induismo una mia amica che è contemporaneamente cristiana e poi pratica lo yoga anche come filosofia, prega i mantra, tiene corsi di punti segreti ed è diventata vegetariana, io ho provato a dirle che dietro lo yoga c’è il nemico, ma non mi da ascolto, dice che non c’è nulla di male e che tutte le religioni sono uguali, portano cioè a Dio. Don Amorth: Solo Gesù porta a Dio, e Lui lo dice chiaramente, si va al Padre se non per mezzo Mio, tutte le religioni sono uguali, non è affatto vero, solo la religione rivelata da Dio e predicata da Gesù è l’unica vera religione, a quell’altra domanda inerente allo yoga, io direi non si può servire due padroni, intendiamoci, riguardo alla pluralità delle religioni io la vedo così, se uno nasce per esempio in India in una famiglia Induista, insegnano la religione indù che viva onestamente che viva la sua fede, non gli faccio nessuna colpa, come chi nasce in Cina vive la religione del posto, la religione di famiglia, lo comprendo, ma per uno che è cristiano, che conosce il Vangelo, che conosce Gesù Cristo, che passi ad un’altra religione, questo proprio non lo capisco, questo non lo giustifico, bisogna ringraziare Dio di essere nati in una nazione in cui si parla e si può conoscere Gesù, non in una nazione in cui non se ne mai sentito parlare e non si sa chi sia, ringraziamo il Signore di questo dono e siamo fedeli a questo dono, non è vero che tutte le religioni sono uguali, sarebbero in contraddizione tra di loro, non è vero, la religione vera, unica è quella rivelata da Dio, facevo questo esempio a Perugia in cui cerano studenti di varie nazioni, immaginavo tre ragazze che vivevano insieme, sapete come fanno gli studenti, affittano magari un’appartamento e poi ci stanno in tre, quattro, cinque, per dividersi le spese, queste tre una cristiana, una maomettana, una induista, dicono vediamo quali delle tre religioni è quella vera, la religione che rende più santi, analizzando le cose obiettivamente vedono che in ogni una delle religioni ci sono dei santi e ci sono delle canaglie, questo non è un concetto sufficiente per capire quale è la vera religione, allora pensano che la vera religione è quella più bella, e ognuna delle tre cerca di descrivere magnificando la propria religione, vedono che anche questo criterio non basta perché ognuno resta del suo parere e restano discordi, come si fa? Mentre si trovano così imbarazzate entra nella loro stanza Gesù e dice: Io sono il figlio di Dio, vi insegno io quale è la vera religione, e parla naturalmente del cristianesimo, la vera religione è quella insegnata da Dio, quelle religioni invece a cui sono arrivati gli uomini o i filosofi, possono anche essere buone, possono anche fare del bene, ma non sono la vera religione, solo quella rivelata è vera religione. Domanda: Io non ho malefici particolari, solo qualche piccola cosa così, però da molti e molti anni soffro da incomprensione, non c’è una cosa che mi vada bene, non c’è mai un attimo di tregua nella mia vita, cosa può significare questo, mi hanno fatto qualche maleficio? E se sì, come faccio a capire? Don Amorth: uno non deve mai pensare ai malefici, uno vede che tutte le cose gli vanno storte, è vero, ci sono delle persone più fortunate e delle persone più sfortunate, come ci sono delle persone che hanno più salute e delle persone che hanno meno salute, ci sono delle persone più intelligenti e delle persone meno intelligenti, cosa si deve dire? Si deve dire: Signore grazie che mi hai creato, so che la mia vita anche se ci sono sofferenze, contrarietà, delusioni, se io mi salvo l’anima la mia vita è un grande successo, se invece mi danno l’anima, anche se tutto mi va liscio, se raggiungo posizioni di prestigio, se vengo mirato dalle persone, se vengo esaltato, se tutto mi va bene, se non mi salvo l’anima la mia vita è un completo fallimento, quindi uno dice: Signore aiutami, un ammalato chiede di guarire, però dice sempre quello che ci ha insegnato Gesù nell’orazione dell’orto: Se è possibile passi da me questo calice. Cari miei, aveva paura anche Lui della passione, se è possibile esonerami, ma si faccia come vuoi Tu e non come voglio io, se noi abbiamo bene impresso che il vero successo della vita è fare la volontà di Dio, accettare la volontà di Dio, qualunque essa sia, molte volte la volontà di Dio è quella che ci costa di più, Signore sia fatta la Tua volontà, ecco qual è l’atteggiamento che dobbiamo avere, San Paolo ci dice: Ho imparato ad essere nella miseria ed a essere nell’abbondanza, ad essere al caldo e ad essere al freddo, a soffrire la fame, tutto ha imparato, ogni volta ha sempre detto: Signore ti ringrazio, questo è quello che dobbiamo dire noi accettando sempre la volontà di Dio, perché solo la mia volontà può opporsi alla volontà di Dio, tutte le altre circostanze, anche la volontà delle persone che mi stanno intorno, o che mi comandano noi le accettiamo come volontà permessa da Dio quindi diciamo Signore ti ringrazio. Mi ricordo che quando, adesso non vedo più la macchina, quando compii 80 anni smisi, ma ne ho fatte tante, oltre 50 anni di, e mi piaceva andare forte, e quando mi trovavo infilato ad andare piano dietro a delle macchine che andavano piano e senza la possibilità di poter fare il sorpasso, dicevo: Signore ti ringrazio che mi costringi ad avere pazienza perché io non ce l’avrei. Ti ringrazio perché mi costringi ad avere pazienza e mi sono abituato quando qualcuno mi tagliava la strada a fare un sorriso, Signore ti ringrazio. Una volta mentre facevo una piccola salita, mi sono trovato nella mia corsia, arrivato in cima mi sono trovato muso a muso con una camionetta, ci siamo riusciti a frenare tutti e due, quella lì aveva cambiato corsia, era entrata nella corsia sbagliata, lui mi ha fatto un gesto come dire eh, io gli ho fatto un sorriso e gli ho detto: stai tranquillo. Mica arrabbiarsi, alle volte ho visto degli autisti scendono dalla macchina, litigano, si arrabbiano fra di loro, ma no, cerchiamo sempre di avere sempre il sorriso, di avere sempre il buon umore di fronte a qualunque circostanza dalla vita accettandola come il Signore. Domanda: Io e il mio compagno spesso andavamo spesso dalla sorella del mio compagno e fino a li tutto bene, l’ultima volta che mi sono recata da lei mi ha regalato un mazzetto di rametti tutti legati e assieme a questi rametti ho trovato dei sassolini e un poco di polvere, che significato devo dare a queste cose? Don Amorth: Quando uno riceve queste cose strane, le brucia o le butta via o se ne disfà, non stare a preoccuparsene anche se è vero che ci sono delle persone che senza colpa portano sfortuna, come ci sono delle persone che senza merito portano fortuna, uno accetta la cose come sono, ma quando si trova con degli oggetti strani: Padre ho trovato davanti la porta di casa mia una mela piena di spilli, buttala via e non pensarci più, quando ci sono delle cose strane uno se ne disfa, non ci bada, non ci da importanza, tuttalpiù una preghiera al Signore. Domanda: Che cos’è la fortuna? Don Amorth: la fortuna è quella certa cosa per cui lei scrive la schedina del totocalcio, ossia la fortuna è un qualche cosa di buono, di utile, di caro o di costoso e senza nostro merito riusciamo ad ottenere, senza nostri sforzi, per caso è arrivata così, sono stato fortunato, poi l’importante è fare buon uso di quello che ci capita e lo vedremo anche quando faremo l’omelia del Vangelo. Domanda: Ho vissuto per tanti anni con problemi psicologici e con tutte le conseguenze che ho avuto, da circa due anni ho trovato Gesù, tutti i miei problemi sono svaniti e sto benissimo. Don Amorth: Quando uno trova Gesù trova quello che il Vangelo dice: Il tesoro nascosto, la Perla Preziosissima, per cui uno vende tutto, un intenditore pur di comperare quella perla preziosissima, il tesoro nascosto, vende tutto pur di comperare quel tanto, perché allora la legge era che se uno trovava nel suo campo un tesoro, quel tesoro era suo, il fisco non ci metteva il becco, oggi no, le cose sono un po’ cambiate, ecco, lo dice il Vangelo, il tesoro nascosto, la perla preziosa è Gesù, quando uno trova Gesù è disposto a perdere tutto, a spendere tutto pur di stare con Gesù, a cambiare vita pur di stare con Gesù, quindi se uno si comporta male, pur di stare con Gesù si converte e si comporta bene e osserva le regole che Gesù ci ha dato, osserva le regole del Vangelo, per esempio: Imitate Me che sono mite e umile di cuore, quanto è importante essere miti e umili di cuore. Qualcuno di voi ricorderà Padre Tardif, questo grande carismatico che girava per il mondo e aveva veramente dei carismi eccezionali, nelle sue prediche raccontava sei fatti avvenuti spiritosi: Andò una volta ad assistere a nozze d’oro, la Messa, un buon pranzo, poi alla fine del pranzo lui ha chiesto al marito: Come avete fatto voi a vivere 50 anni? Come ho sentito dire: Senza mai litigare. E lui ha risposto: Adesso vi insegno un segreto, quando ci siamo sposati ho detto ha mia moglie: Senti, se quando torno a casa tu vedi che io sono di cattivo umore, va in camera perché se no litighiamo, e se io, quando torno a casa, vedo che sei di cattivo umore vado in garage se no litighiamo, con questa semplice regola non abbiamo mai litigato, però debbo farvi una confessione: metà della mia vita l’ho passata in garage. Padre Tardif aveva sempre delle battute spiritose durate le sue prediche che erano tanto ricche di contenuto Evangelico, è un sant’uomo, veramente un uomo di Dio. Adesso avrei voluto una testimonianza di Medjugorje, ai primi tempi, noi siamo nati nell’84, ai primi tempi si viveva delle discussioni delle esperienze che uno aveva fatto a Medjugorje, era così bello. Lilli: Volevo dire che al ritorno dall’ultimo pellegrinaggio hanno fatto delle testimonianze bellissime sul pulman, ma qui Don Amorth: Sul pulman si è ancora freschi, in genere il ritorno sul pulman da un pellegrinaggio, io lo facevo quando andavo a Lourdes o quando andavo a Medjugorje, al ritorno si facevano anche le testimonianze, ognuno diceva la sua, io è la prima volta che vengo, quello che mi ha colpito di più è stato questo, questo, questo. Un’ altro: io è la quarta volta che vengo, quello che mi ha colpito di più questa volta è quello che ho ottenuto , il frutto che ho ricavato da questo pellegrinaggio è stato questo, questo, questo. Ognuno diceva la sua e così ci si preparava a vicenda. Testimonianza: Io sono stato per la prima volta a Medjugorje in agosto con il gruppo di Lilli, il motivo è un motivo come hanno tutti però fondamentalmente io dovevo ringraziare la Madonna perchè era entrata prepotentemente nella mia vita dandomi tanti aiuti e tante grazie senza che io abbia chiesto nulla nei momenti più difficili, nella mia famiglia ci sono stati dei momenti molto pesanti tra cui anche momenti di difficoltà essendo in coma e altre situazioni che non è questo adesso il momento adatto per dirle, voglio ringraziare la Madonna perché la Madonna a Medjugorje converte tutti, a Medjugorje si respira un aria di pace, la Regina della Pace c’è, non c’è bisogno che la dobbiamo vedere o toccare con mano, io non faccio parte di nessun gruppo, sono andato a Medjugorje per questo impulso di ringraziare la Madonna, ho visto delle cose che non mi sarei mai immaginato, gente da tutto il mondo che va a ringraziare perciò anche queste negatività che io ho sentito qui per la prima volta, non esiste nulla, la gente va per liberarsi e convertirsi, solo questo vi posso dire. Don Amorth: Adesso interrompiamo e recitiamo con tutta fede il Rosario che è la preghiera più gradita alla Madonna, e noi esorcisti, tutti, abbiamo fatto questa esperienza, che i demoni che dicono: se veramente recitaste i Rosari, per noi sarebbe finita, hanno il terrore della preghiera del Rosario, recitiamolo con fede. Testimonianza: Innanzitutto insieme a voi volevo ringraziare la Madonna, sappiamo tutti quanto la Madonna è grande, faccio parte di una famiglia che non è proprio praticante, brave persone, però niente di che, da quando sono entrata provo sempre di pregare con i miei genitori, con la mia famiglia quando ritorno a casa,non ci sono mai riuscita, insistevo nel pregare il Rosario perché la Madonna ci è vicino, i miei genitori: No, il Rosario no perché ti svuota il cervello, finalmente quest’anno, io sono andata al festival dei giovani con metà della mia comunità portando con me pure mia sorella, per i primi di settembre ho iscritto pure i miei genitori, finalmente c’è stata la vera conversione, quando sono ritornati entusiasti, con tanti propositi, la sera quando sono ritornati mi hanno chiesto di pregare il Rosario insieme. Don Amorth: Nei primi anni, dopo ogni testimonianza, cantavamo Su lodiamo il Signor.
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