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Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DEL 28 LUGLIO 2007 Ringraziamo il Signore perché anche questa sera, nonostante la grande calura, ci troviamo qui riuniti così numerosi. E’ la Madonna che ci ha chiamati, allora ascoltiamo la sua voce. Messaggio del 25 luglio 2007: “Cari figli oggi nel giorno del patrono della vostra parrocchia, vi invito ad imitare la vita dei santi. Che essi vi siano di esempio e di stimolo alla vita di santità. Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate e non un peso. Figlioli, Dio vi rivelerà il Suo amore e voi sperimenterete la gioia di essere Miei prediletti. Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.” “Cari figli, oggi, nel giorno del patrono della vostra parrocchia, vi invito ad imitare la vita dei santi…” non è mica facile imitare la vita dei santi. Sapete come è morto S.Giacomo? Martirizzato nel 42. Erode gli ha fatto tagliare la testa. S. Giacomo insieme con S. Giovanni, uno dei tre grandi (S.Pietro, S.Giacomo e S.Giovanni) hanno assistito ad alcuni momenti importanti della vita di Gesù per singolare privilegio. Si sarebbe pensato che S. Giacomo avrebbe fatto apostolato per molti anni in Spagna e che sia tornato. In Spagna c’è una grandissima devozione per questo santo. Il Santuario di Compostela, questa stupenda basilica a lui dedicata è sempre stata meta di grandi pellegrinaggi. In questo luogo è molto sentita la devozione a S. Giacomo, ma non soltanto qui. Una tradizione, della quale non esistono prove per attestarne la veridicità, ma neppure per affermare il contrario, racconta che mentre S. Giacomo si trovava a Saragoza ben lontano da Compostela accasciato e demoralizzato perché predicava e non otteneva risultati, ebbe l’apparizione della Madonna, che era ancora viva a Gerusalemme, che gli disse: “Stai tranquillo, qui in questa terra ci sarà un popolo che avrà un grandissimo amore per Me”. Come segno di questa profezia gli angeli trasportarono un paletto, paletto si dice in spagnolo pilar. Su questo paletto poi hanno messo una piccola statua, (in Spagna amano molto le statue piccole). E’ nato così il santuario della Madonna del Pilar. E’ il santuario nazionale della Spagna. La Madonna del Pilar è la custode della Spagna, anzi è stata nominata anche Generalessa dell’esercito spagnolo, perché ha difeso la Spagna dall’invasione dei nemici. “…Oggi, nel giorno del patrono della vostra parrocchia, vi invito ad imitare la vita dei santi…” Imitare la vita dei santi è la cosa più intelligente che possiamo fare. Gesù ci ha detto “Siate perfetti come il Padre Vostro Celeste”, lo ha detto a tutti, mica solo a preti, suore e frati. Non ci ha promesso beni su questa terra se viviamo santamente, anzi a volte può capitare che persone che si convertono incontrano nella vita difficoltà che prima della conversione non avevano. La santità del vivere quotidiano ci assicura la vita eterna, il Paradiso. Però il Signore conosce le nostre necessità e ci aiuta: “Guardate i gigli del campo … “. La Provvidenza divina ci assiste sempre e arriva al momento opportuno. “ …Vi invito ad imitare la vita dei santi…” è il grande invito di oggi che ci porta anche a capire un’altra cosa: “…Che essi vi siano di esempio e di stimolo alla vita di santità…” La vita dei santi ci aiuta anche a capire il Corpo di Gesù, che oggi viene così calpestato, cioè la Chiesa. La Chiesa è fatta di creature umane, la Chiesa siamo noi, altro che protestare perché magari un parroco o addirittura un vescovo si sono sbandati, la Chiesa sei tu! Guardiamo ai Santi, e allora toccheremo con mano che nella Chiesa, fondata da Gesù, insieme ai peccatori ci sono tanti santi. Pensiamo a S.Francesco, a S. Gemma Galgani, a madre Teresa di Calcutta, a Giovanni Paolo II… Penso che molti di voi siano andati ad onorare la tomba di Giovanni Paolo II; se non ci siete andati, andateci, fa tante grazie, fa tanti miracoli. Quando io invoco la sua intercessione esorcizzando gli indemoniati, voi dovreste vedere i demoni come diventano furiosi di fronte al nome di Giovanni Paolo II. Pensate ai santi che hanno lasciato una traccia profonda nella spiritualità: a Santa Margherita Maria Alacoque per la devozione al Sacro Cuore di Gesù, ai tre pastorelli di Fatima per la devozione al Cuore Immacolato di Maria, a S. Gaspare del Bufalo per la devozione al preziosissimo Sangue di Gesù. Non dimentichiamo: siamo stati lavati con il Suo Sangue, salvati dalle Sue piaghe. Io invoco spesso il Sangue di Gesù, è di grande efficacia. Questo mese pensate alle ferite del Cuore, trapassato dalla lancia del soldato che ha dato origine e grande impulso alla devozione del Sacro Cuore di Gesù, e poi al Cuore Immacolato di Maria. Io penso che anche il Cuore di Maria, interiormente abbia sanguinato quando è stato colpito al Costato il Corpo inerte di Gesù. La Madonna facendoci guardare ai santi ci fa vedere creature come noi che hanno avuto le nostre stesse difficoltà, spesso anche i nostri stessi difetti. Don Carlo, qui presente, ha scritto una breve biografia, ma così bella, del suo fondatore S.Camillo de Lellis. Si tratta di una vita straordinaria. Sua madre ha avuto questo figlio all’età di 60 anni, credo che sia un episodio unico al mondo. Crescendo era diventato uno spilungone alto circa due metri e venti. Suo padre era un capitano di ventura e lui faceva il soldato di ventura. Si metteva al servizio di un signorotto in qualche guerra privata. Finita la battaglia, ricevuto il suo compenso, ritornava a casa, ma poiché aveva il tremendo vizio del gioco, perdeva subito tutto, perfino la camicia. Si è convertito, diventando il grande apostolo degli ammalati, fondando ospedali dove trattava i malati con amore, in ginocchio, perché nel malato vedeva Gesù. Ecco l’esempio dei Santi, anche se hanno sbagliato si sono corretti, si sono convertiti, si sono fatti santi. La Chiesa è madre di santi e i santi non verranno mai meno nella Chiesa. Spesso i santi sono vissuti in epoche tremende. S. Francesco d’Assisi e S.Domenico sono stati le colonne che hanno sostenuto la Chiesa, perché il periodo in cui sono vissuti era tremendo; i vescovi erano dei militari, non abitavano nelle diocesi, ma abitavano nei loro palazzi, in tutt’altra parte della penisola lontano dalle loro diocesi, e facevano i signorotti. Tempi terribili! Eppure anche in quei tempi quanti santi sono nati, e quanto bene hanno fatto alla Chiesa. La Chiesa non si è mai sbandata anche se ha avuto qualche pontefice, penso per esempio ad Alessandro VI, che ha sgarrato nella sua vita privata, però mai ha insegnato errori. La Chiesa è retta dallo Spirito Santo, ed ha la certezza che viene dalle parole di Gesù: “E le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. Allora vi invito a riflettere su questo messaggio della Madonna per imitare i Santi, per guardare i Santi e la Chiesa madre dei Santi, colei che dà tutti gli aiuti, la Parola di Dio, i Sacramenti, pensate anche solo alla Messa… S. Teresa d’Avila aveva delle visioni straordinarie. In un periodo della sua vita si è vista costretta ad andare ad assistere alla Messa di un sacerdote che lei sapeva in peccato mortale. Una volta il Signore le ha fatto vedere che mentre questo sacerdote distribuiva l’Eucarestia le sue dita erano come di carbone, ma l’Ostia consacrata che lui distribuiva era splendente, luminosa. Il Signore può anche servirsi delle persone indegne per fare del bene. Pensate quanti santi vescovi e sacerdoti esistono! Ognuno di voi nella sua vita può testimoniare di aver conosciuto qualche sacerdote veramente santo, uomo di Dio, veramente esemplare! Penso ad esempio al fratello di Padre Barnaba, immobile nella carrozzella, a cui accorrono tanti ed ottengono tante grazie. Sono andato alcune volte a Modica (Siracusa) a predicare e sono andato a trovare un uomo morto recentemente, che caduto dal quarto piano era rimasto immobile per oltre 40 anni, con delle sofferenze atroci. Anche Giovanni Paolo II è andato a trovarlo e lo ha benedetto. La sua camera era piena di gente che andava a trovarlo non per consolarlo, ma per farsi consolare. Con le sue preghiere e le sue sofferenze continue, giorno e notte, non dormiva mai, otteneva la salvezza delle anime. Era un uomo qualunque, povero, ridotto in quelle condizioni, immobile in un letto per anni e anni, eppure quanto bene ha fatto! Pensiamo alla Chiesa madre dei Santi, pensiamo ai Santi, offriamo anche noi le nostre sofferenze per la salvezza delle anime: “…Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate e non un peso. Figlioli, Dio vi rivelerà il Suo amore e voi sperimenterete la gioia di essere Miei prediletti…” La preghiera deve diventare come l’aria che si respira. Conoscete la storia di S. Silvano? S. Silvano era un giovanottone grande e grosso, burbero, bestemmiatore e violento; ha ucciso un uomo, ha rovinato una ragazza, ne ha combinate tante. Ad un certo momento della sua vita si ritirò sul monte Athos, in una zona della Grecia dove vivono eremiti. Al Padre spirituale ha chiesto: “Cosa debbo fare? Come si fa a pregare perché io non prego mai?” Questo padre gli rispose: “Ecco, tu intanto ripeti 100 volte al giorno: “Gesù, figlio del Dio vivo, abbi pietà di me peccatore!” “Solo questo?” “Sì, solo questo, ma 100 volte al giorno”. E lui 100 volte al giorno ripeteva: ”Gesù, figlio del Dio vivente, abbi pietà di me peccatore!” Dopo qualche mese ritornò da quel suo direttore spirituale e gli chiese: “Adesso che cosa devo fare?” “Adesso devi ripetere questa preghiera 1000 volte al giorno”. Si era così abituato a dire questa preghiera che anche quando dormiva ripeteva le parole: “Gesù, figlio del Dio vivente, abbi pietà di me peccatore!” Si è fatto santo così, ripetendo sempre e solo questa preghiera. Gli era così diventata abituale che gli dava l’intimità con Dio, era veramente il respiro per lui, era la sua vita. Da violento e da bestemmiatore che era, è diventato santo, S.Silvano del monte Athos. Noi non lo conoscevamo in Italia. E’ stato don Divo Barsotti, morto non molto tempo fa, un sacerdote fiorentino molto noto a Firenze, a scriverne la vita e a farlo conoscere in Italia. “…Che la preghiera sia per voi come l’aria che respirate...” Per lui non era più un peso come all’inizio, dopo gli era diventata abituale, era diventata il suo respiro proprio come la Madonna ci chiede: “la preghiera deve diventare non un peso, ma il nostro respiro. Conosco delle persone che hanno preso l’abitudine di invocare continuamente tutto il giorno “Gesù, Gesù, Gesù!” oppure “Gesù, Maria!” oppure quella preghierina di Suor Merendes: “Gesù, Maria salvate anime”, preghiere belle, semplici. E’ così bello quanto voi cantate Gesù, Gesù!, cantatela anche nell’intervallo tra la mia chiacchierata e le vostre domande. “…e sperimenterete la gioia di essere Miei prediletti. Dio vi benedirà e vi darà l’abbondanza della grazia …” Abituiamoci a pregare con continuità “… Grazie per aver risposto alla Mia chiamata” e grazie a voi per essere venuti qui al richiamo della Madonna. Don Gabriele Amorth Domanda: Il nemico può tentare una persona anche mentre dorme attraverso i sogni tristi e angosciosi che rovinano poi la giornata? Don Amorth: Può. Conosco tante persone che sono tante angustiate perché dicono “mentre dormo o mentre faccio sogni, mi sembra di bestemmiare, mi sembra di maledire Dio, mi sento perverso”. Hai colpa? No! E’ il demonio che suggerisce queste cose? Sì, può suggerirle. Perché? Perché cerca di toglierti la pace, darti gli scrupoli, metterti dei tormenti e mille paure di aver commesso chissà quali colpe, mentre non hai commesso niente. Dico a queste persone “offrite anche queste sofferenze, queste bestemmie al Signore, voi non le volevate, offritele come sacrifici in espiazione dei peccati”. Domanda: Esiste il Purgatorio? Don Amorth: Il Purgatorio esiste, altroché! E’ un atto grande della Misericordia di Dio di avere creata questa possibilità. Niente di non perfetto può entrare in Paradiso, ecco che allora il Signore creando il Purgatorio, ci dà la possibilità di completare quella purificazione che non si è arrivati a completare in vita. Nel Purgatorio si soffre tanto e allora è importante pregare in suffragio delle anime del Purgatorio che consideriamo sante perché sono morte in grazia di Dio. Esse hanno a loro volta una grande efficacia nell’intercedere grazie per noi, noi preghiamo in loro suffragio loro pregano in nostro aiuto. Potrei parlarvi di tante grazie, anche materiali, ottenute per intercessione delle anime del Purgatorio. Il Signore ha creato la possibilità di farci completare la nostra purificazione in Purgatorio. Ricordiamoci però che è molto meglio per noi fare il Purgatorio in questa vita, perché le pene del Purgatorio sono grandissime e lunghe. Lilli: Don Amorth, i peccati dei padri e dei nonni possono ricadere sui figli e nipoti? Don Amorth: No, la Bibbia è chiarissima. Ci insiste molto il profeta Geremia e molto di più il profeta Ezechiele: ognuno paga per sé, i figli non pagano per i peccati dei genitori, e i genitori non pagano per i peccati dei figli; ognuno paga per sé. C’è invece un’altra cosa possibile: può tramandarsi una maledizione. Se un padre o una madre maledice suo figlio e maledice il suo matrimonio e i figli del suo matrimonio, questa maledizione può ricadere sui figli e sui nipoti. Qui non è il peccato di uno che viene pagato da un altro, qui è il male che viene fatto da uno, una vera e propria maledizione a ricadere sugli altri. Domanda: Le è capitato di avere a che fare con anime dannate? Come discernere se sono realmente anime dannate o diavoli? Le dicono anche il motivo della loro dannazione eterna? Don Amorth: Nel vecchio rituale di esorcismi che io uso ancora perché è consentito, c’è una regola che dice “state bene attenti, non crediate che ci siano delle persone che si presentano con disturbi malefici disturbate o possedute dall’anima di un defunto dannato”. No, è il diavolo che si camuffa così. I dannati stanno all’inferno, e non hanno più nessuna possibilità di azione. Così se qualcuno ha l’impressione di sognare una persona dannata che lo maledice e gli preannuncia cose malefiche, disgrazie, ecc., quando si sveglia non abbia alcuna paura, è il demonio che ha suggerito quel sogno, il dannato non c’entra affatto. Domanda: E’ possibile che il demonio possa occultare un oggetto che magari è lì, ma che non si riesce a vedere? Si vede dopo in quel posto dove prima non era senza che nessuno l’abbia toccato? Può il demonio fare dei dispetti? Don Amorth: Questo sì, ma capita molto raramente. Il demonio ha due tipi di azioni. La principale è tentare l’uomo al male, trascinarlo lontano da Dio, trascinarlo nell’inferno: tutti siamo soggetti alle tentazioni del demonio, dalla nascita alla morte. Anche Gesù ha accettato di essere tentato dal demonio. E la Madonna? Sicuramente anche la Madonna. Il Vangelo non ce ne parla, ma è logico pensare che durante la Sua vita, Lei sia stata tentata. Solo che il demonio è stato sempre scornato, la Madonna non gli ha mai dato retta. La tentazione è l’azione principale del demonio, riguarda tutti. Sono invece casi rari il procurare mali malefici o la possessione. Il Signore può servirsene per la santificazione delle anime. Tante persone che vengono da me a farsi esorcizzare mi dicono “ Padre, sono anni che io vengo a farmi esorcizzare, non finirà mai questa storia?” Rispondo: “Dimmi la verità, tu prima non andavi a messa adesso ci vai sempre, anche nei giorni feriali, tu prima non pregavi, adesso preghi sempre. Tu pregheresti così? Frequenteresti così la Chiesa, i Sacramenti se non avessi questi disturbi?” Allora vedete come il Signore può permettere che il demonio dia questi disturbi per attirarci a Sé, per avvicinarci alla Chiesa, ai sacerdoti, per avvicinarci a una vita di preghiera e di Sacramenti. Ci sono stati tanti Santi colpiti da mali malefici, che hanno avuto bisogno di essere esorcizzati, per esempio quella suor Maria carmelitana, la piccola araba dei nostri tempi, santificata. Per due volte in due periodi della sua vita è stata posseduta dal demonio e ha avuto bisogno di esorcismi. Mentre era posseduta dal demonio bestemmiava, ne faceva di tutti i colori, non era lei, era il demonio, si serviva delle sue membra per fare queste cose. Non abbiamo paura però, perché tutto ciò capita raramente e con la preghiera, con i Sacramenti si è protetti, l’importante è non fare sbagli. Quando vedo certi giovani intenti a guardare spettacoli di rock satanico, giovani che si danno alle sedute spiritiche, quando penso ai 13 milioni di italiani che vanno dai cartomanti, questi se lo tirano loro il demonio in casa, sono loro ad aprire la porta al demonio. Se uno vive in grazia di Dio, se uno prega, se uno sta unito a Dio il demonio non lo tocca. Domanda: E’ possibile durante un esorcismo che la persona esorcizzata cominci a ridere, a ridere di una risata sgangherata? Don Amorth: Certo, è verissimo, può essere uno dei segni della presenza del demonio. Bisogna distinguere bene certi tipi di risate proprie del demonio da altri tipi di risate che non dipendono dal demonio ma dal sistema nervoso della persona. Domanda: E se la persona ride durante la preghiera dall’inizio alla fine? Don Amorth: Può essere una tentazione, non una possessione, non una presenza del demonio, ma una tentazione del demonio che cerca di disturbare la preghiera e di distogliere dalla stessa. Grazie, sia lodato Gesù Cristo!
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