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Relazione di Padre Gabriele Amorth
RELAZIONE DI DON AMORTH DEL 30 GIUGNO 2007 Ringraziamo il Signore che ancora ci ha riuniti così numerosi nonostante il caldo. Mi piace di poter parlare liberamente senza che mi accada quello che mi è accaduto in televisione ieri sera. Chi guidava la trasmissione, dandomi la parola, mi ha fatto fare una brutta figura. Credo però che anche lui abbia fatto una brutta figura. E’ più importante il nostro stare qui, ma importanti sono anche quelle trasmissioni che potrebbero fare tanto del bene, illuminare, invece il più delle volte servono solo per fare spettacolo. Ecco il messaggio di Medjugorje del 25 giugno 2007. “Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi da attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi, benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” E’ raro che la Madonna incominci un messaggio alludendo alla sua grande gioia. Indubbiamente teneva presente che il 25 giugno era il 26° anniversario delle apparizioni di Medjugorje e allora ecco: “Con grande gioia…” di fronte all’immensa folla che era presente: “…vi invito alla conversione”. Ci invita con gioia perché la conversione è gioia, è pace, la conversione è la sicurezza in Dio, mentre tutto ciò che c’è sulla terra riempie di amarezza. Non ho mai conosciuto un uomo ricco felice, mentre ho conosciuto dei poveri che si accontentavano di quello che avevano ed erano sereni. Non dico felici, ma sereni si, perché la gioia scaturisce dall’amore e dalla concordia della famiglia. “Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti….”. Lo sapevi tu di essere importante? Siete tutti importanti, e in che cosa? “…in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje”. Medjugorje fa parte del piano di Dio. Una volta ho chiesto a un demonio che si infuriava quando nominavo Giovanni Paolo II: “perché ce l’hai tanto con lui?” E mi ha risposto: “Perché ha rotto tutti i miei piani”. Indubbiamente penso che intendesse riferirsi ai piani del comunismo. Infatti, dopo qualche anno dalla consacrazione del mondo dell’84 fatta in Piazza S. Pietro dal Papa con tutti i vescovi riuniti con lui, secondo quanto la Madonna aveva richiesto a Fatima, il comunismo è crollato in una maniera che nessuno avrebbe potuto immaginare, è crollato da solo. Io direi che il muro di Berlino è crollato come sono crollate le mura di Gerico. Conoscete l’episodio della Bibbia che narra l’assedio di Gerico da parte di Giosuè? Egli con il suo esercito e l’arca girarono intorno alle mura della città per 7 giorni, poi l’ultimo giorno girarono intorno alla città 7 volte. Alla 7° volta gridò Giosuè: “adesso suonate le trombe”. Le mura di Gerico crollarono. Ecco è stata così anche la caduta del comunismo, la caduta del muro di Berlino, mai si sarebbe immaginato, dopo tante vittime morte per aver tentato di oltrepassarlo. Chi avrebbe immaginato che sarebbe crollato così il comunismo a Mosca e nelle altre nazioni? Penso che il demonio avesse altri piani, perché al demonio sta a cuore allontanare l’uomo da Dio, indurlo al peccato, portarlo all’inferno. Dio si serve anche di Medjugorje per rompere questo piano. Il piano di Dio è di salvare l’umanità e di salvarci tutti perché Lui ci ha creati tutti per il Paradiso; “Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere.” Dio desidera convertire il mondo! Vi sembra che viviamo in un mondo convertito? Guardate come sono vuote le Chiese! Guardate come vigono le leggi dell’aborto e del divorzio in tutte le nazioni cosiddette cattoliche Italia, Francia, Portogallo, Spagna. Vi sembra che siano leggi secondo Dio? Sono contro le leggi di Dio. Guardate lo sfacelo delle famiglie, lo sfacelo della gioventù. Una volta la scelta era se sposarsi religiosamente o civilmente, oggi si convive e ci si separa… si passa ad altra convivenza. E tanti giovani vanno in Chiesa fino alla Cresima, dopo, spariscono, non si vedono più a Messa, non pregano più, è finita. “Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza…”, c’è bisogno di salvare il mondo “…e al cammino verso di Lui, che è il principio e la fine di ogni essere”. Attualmente chi è che pensa costantemente a Lui dicendo “sei Tu lo scopo della mia vita, sei Tu il mio fine, sei Tu Colui che io bramo?” Il piano di Dio è stato sempre quello di chiamare alla salvezza il mondo intero, tutti i popoli, ogni uomo. Dio quando ha chiamato Abramo gli ha detto: “in te saranno benedette tutte le nazioni”. Fu uno shock per gli ebrei all’inizio vedere che Paolo e altri predicavano il Vangelo ai ‘Gentili’, cioè ai non ebrei, senza pretendere che si convertissero prima all’ebraismo, quindi senza essere circoncisi; senza obbedire alle leggi di Mosè i pagani diventavano cristiani. Con questo non veniva rinnegato l’Antico Testamento. S. Paolo quando arrivava in una città andava subito a predicare nella Sinagoga per dimostrare che tutto quanto era presente in Mosè, nella legge e nei profeti si era realizzato con la venuta di Gesù, il Salvatore. Da quel momento in poi ci si salvava credendo in Gesù, al Suo Vangelo. Ciò ha procurato a S. Paolo persecuzioni continue da parte dei giudei. Ha avuto una vita travagliatissima, ma non si è mai fermato, ha continuato a predicare perfino a Roma, in carcere, tanto da convertire i suoi carcerieri. Poi per lui è venuto il martirio alle Tre Fontane, è stato decapitato, è morto martire! “In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui...” Altro che criticare Medjugorje perché è una esagerazione questi tre ragazzi che ancora hanno le apparizioni quotidiane…. Che sono questi dieci segreti? E il segno permanente? Cos’è sta roba? E questo perdurare delle apparizioni per tanti anni e anni. Chi parla così non capisce niente dei piani di Dio. Ecco allora la Madonna che dice: “Vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui.” La continuità delle apparizioni non deve essere un motivo per non credere e per criticare, ma deve essere un motivo per ringraziare Dio con tutte le forze. Giustamente diceva, non molto tempo fa, Padre Jozo: ”Medjugorje è il posto sulla terra in cui ci si confessa di più” più che a Lourdes, più che a Fatima, più che in altri santuari mariani, il posto in cui avvengono più confessioni al mondo è Medjugorje. Voi capite che valore ha la confessione quando è fatta bene perché porta alla conversione. Quanti si sono convertiti andando a Medjugorje! Io ricordo ancora la prima volta che andammo con Lilli nell’83 a Medjugorje, (il mio primo articolo su Medjugorje l’ho scritto nell’81 a pochi mesi dalle prime apparizioni). Ricordo un uomo che diceva ben chiaro a tutti: “Io sono venuto qui solo per accompagnare mia moglie, quando saremo arrivati a Medjugorje voi fate tutto quello che volete e io me ne vado per i fatti miei.” Poi accadde che entrava in chiesa la mattina, usciva per il pasto, vi ritornava subito, usciva finita la Messa; ha passato tutti quei tre giorni di Medjugorje in chiesa! Chi lo avrebbe potuto prevedere dopo il proposito fatto all’arrivo? Sono i miracoli della Madonna! La Sua presenza è una grande grazia e preghiamo che continui. All’inizio delle apparizioni uno dei ragazzi ha chiesto alla Madonna: “Mamma cara, per quanto tempo continueranno le apparizioni?” e la Madonna ha risposto: “Vi siete già stancati di me?” Da quella volta non hanno mai più chiesto niente. “Vi siete già stancati di me?” Ci sono quelli che si sono stancati di Medjugorje senza mai esserci stati, e che parlano male di Medjugorje senza mai averci messo piede, senza mai avere visto. “Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere.” In tutto il mondo quanti gruppi di preghiera sono sorti per merito di Medjugorje! E’ possibile che anche tra voi ci siano persone che a Medjugorje non sono mai state, però ne ricevono il beneficio, il vantaggio, le grazie. “Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Ringraziamo la Madonna per essere anche in questo momento, in maniera particolarissima, qui in mezzo a noi. Don Gabriele Amorth Domanda: Don Amorth, ho una zia, sorella di mio padre, molto religiosa, che pratica una forma di guarigione che mi suscita molti dubbi e perplessità. Molte persone si rivolgono a lei quando hanno fortissimi mal di testa, e lei allora prende una qualunque chiave, e con questa si fa il segno della Croce e poi dice una preghiera. Il mal di testa sparisce. Tengo a precisare che non si fa pagare, che cosa ne pensa lei? Don Amorth: Magìa, magìa, stiamo lontani da questa gente, perché ricordiamoci che il demonio può fare tante cose buone per attirare a sé e poi porta altrove. Può accadere che delle persone sentano delle voci che le spingono ad agire bene, a frequentare la Chiesa. Poi, magari dopo anni che la voce insegnava a pregare, a fare opere buone, ha cominciato a bestemmiare, a spingere al male. Il demonio si accaparra la fiducia della persona e poi la porta altrove. Voi capite benissimo che una chiave non può far mandare via il mal di testa! Domanda: Le persone che non credono, che sono lontane dalla Chiesa, e avversano in tutti i modi Medjugorje, il Papa, sono persone disturbate o sono persone che non hanno la grazia? Don Amorth: Sono persone che non ascoltano la parola di Dio, persone che non pregano, persone che non leggono la Bibbia, in particolare il Vangelo. La fede si alimenta con la preghiera e con la Parola di Dio. E’ importante andare a Messa e ascoltarla con vera attenzione. La Messa prima ci nutre con la Parola di Dio, tre letture bibliche da leggere con attenzione e cercare di approfondire, (qualche volta qualcuno mette il foglietto in tasca per poi tornare a rileggerlo a casa sua) e poi con il Corpo di Cristo. La fede così facendo si consolida, ma senza preghiera e senza approfondimento continuo della Parola di Dio la fede si perde. E’ importante poi la preghiera in famiglia, è necessario che i genitori preghino con i figli sia quando sono piccoli che quando sono grandi: pregare con tutti e due i genitori. Padre Pio esigeva che i coniugi fossero entrambi credenti e praticanti. Diceva “come si fa a fare una famiglia cristiana se gli sposi non sono credenti e praticanti?” Tante volte, anche a Radio Maria mi fanno questa domanda: “cosa posso fare per mio figlio che non prega più, non va più in Chiesa, mia figlia di 20 anni che è andata a convivere con un uomo divorziato di 60 anni. Prima era tutta chiesa e casa, adesso ha smesso di pregare, ha smesso di andare in Chiesa, a Messa, ha perso tutto, cosa si può fare?” Sono tempi difficili, cercare una qualche buona amica che l’avvicini, o un sacerdote in cui lei aveva già fiducia e stima, cercare di convincere queste persone ad andare per esempio a Lourdes, non da soli, ma con un pellegrinaggio in cui ci sia l’atmosfera di preghiera. Ricordo sempre una delle prime volte che andai a Lourdes quando lungo le strade della cittadina si vedeva la gente con la corona in mano, che pregava camminando. Un uomo grande e grosso si fermò davanti a me con la sua corona per dirmi: “Oh se al mio paese sapessero che io cammino per strada con la corona in mano dicendo il Rosario, senza curarmi di quelli che mi vedono, come sarebbero sbalorditi perché non mi hanno mai visto andare in Chiesa….” Queste sono le testimonianze. Anche i preti devono dare testimonianza. Io ce l’ho con quei preti che non hanno più l’abito talare o il clergyman, che vanno vestiti da borghesi, senza neppure una crocetta. Sapete che c’è crisi di clero? Voi sapete che ci sono i seminari vuoti? Voi sapete che qui verso la via Aurelia c’è un istituto dei Crociati di Cristo dove hanno 450 chierici e in altro caseggiato ci sono 150 professi. Ho chiesto a un padre vocazionista: “come vanno le vocazioni a casa vostra?” “A gonfie vele”. Voi vedete invece gli istituti di preti, di suore, di frati che chiudono i battenti. Questi sacerdoti sono orgogliosi di portare l’abito talare perché anche quello è una predica, una testimonianza, anche se si suda un po’, come è una testimonianza ogni volta che voi avete il coraggio di pregare in pubblico. Padre Peiton, quest’americano e apostolo del Rosario in famiglia diceva: “Se sei in un negozio dove aspetti il tuo turno per fare la spesa, dì un mistero di Rosario, sei davanti alla fermata del pullman che tarda a venire, sgrana il Rosario, e che la gente veda che tu sgrani il Rosario. Io mi sono sempre abituato sin da ragazzo, prima di farmi prete, andando in treno o nei vari viaggi, ecc.., a tirar fuori il Rosario mentre la gente sta li ad annoiarsi aspettando l’arrivo dei treni. Molte volte ho avuto delle persone che mi hanno avvicinato e mi hanno detto: “Oh com’è bravo lei!” Ossia ho visto che anche quella era una testimonianza che è il primo requisito per renderci veramente utili, sapendo che ognuno di noi è importante nel piano di Dio. Testimonianza: Una signora, prima di andare a Medjugorje, ha sofferto molto di solitudine, di crisi depressive, di angosce. E’ andata a Medjugorje nel mese di maggio, è tornata ed è felice, piena di gioia, le è passato tutto. Don Amorth: Brava, che il Signore la benedica e le dia sempre gioia, anche quando c’è motivo di sofferenza perché per il cristiano è possibile il dolore, ma non è possibile la tristezza. Tutte le vie che portano al Paradiso passano attraverso il Calvario, ma non è possibile né la tristezza né la malinconia. Grazie. Lilli: Vorrei dire alle persone che sono venute all’ultimo pellegrinaggio a Medjugorje e che hanno fatto delle testimonianze bellissime sul pullman di venire a ripeterle qui. Potete anche scriverle. Le testimonianze sono importanti. Grazie. Da registrazione non corretta dall’autore
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