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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Relazione del 27 Gennaio 2007 “Cari figli, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela, così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio. Non dimenticate che siete passeggeri, come un fiore in un campo che si vede da lontano, ma in un attimo sparisce. Figlioli, lasciate un segno di bontà e d’amore ovunque passate e Dio vi benedirà con l’abbondanza della Sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Sono tre esortazioni molto chiare, ben distinte che ognuno di noi deve cercare di meditare e di vivere. Il primo pensiero “…Mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela”. Quando io chiedo ad una persona: “hai la Bibbia, hai il Vangelo?”, sempre mi risponde di si. “Leggi la Bibbia, leggi il Vangelo?”, quasi sempre mi risponde di no. Qui la Madonna ci invita a mettere la Sacra Scrittura in un luogo visibile, a tenerla in casa in un luogo esposto in modo che sia facilmente accessibile. Quando ero ragazzo, il Vangelo lo avevo sul mio comodino e prima di addormentarmi ne leggevo un pezzo, poi lo rileggevo ed ancora lo rileggevo. Meglio leggere dieci volte un pezzetto di Vangelo, che leggerne dieci pagine. E’ Parola di Dio, deve rimanere bene impressa. Qui la Madonna ci invita a mettere la Bibbia in un luogo esposto che sia alla portata di tutti. Cercate voi il posto adatto per la Bibbia: il tavolo, il comodino, la sala da pranzo, la cucina…. Sia un posto dignitoso e accessibile e soprattutto leggetela! A che cosa serve la Bibbia se non la si legge? Sul mio tavolo, sia in casa mia, sia nella Chiesa dell’Immacolata dove faccio gli esorcismi più grossi, ho sempre un pacco di foglietti con i Dieci Comandamenti perché la gente non li sa più. Anche stamattina chiedevo ad un uomo: “Ci vai a Messa la Domenica?”. “Qualche volta”. Ho preso il foglietto, gliel’ho dato, prima però gli ho parlato di una delle verità fondamentali che troviamo nei Vangeli: dopo la morte c’è la vita eterna. La nostra vita non cessa. Qui sulla terra quanto potrà durare? Cent’anni? Non per tutti, comunque un tempo limitato, poi ci sarà l’eternità. E dove saremo? Le sentenze di Dio sono solo due: O “Venite da Me benedetti all’eterna felicità”, oppure “via da Me maledetti al fuoco eterno”. Non ci sono vie di mezzo, non ci sono terze possibilità. Una terza via non c’è. Noi esorcisti, quando abbiamo a che fare con persone possedute dal demonio, abbiamo un dialogo col demonio, che è un gran bugiardo, però alle volte è costretto da Dio a dire delle verità. E una delle ultime cose che mi hanno colpito è stata questa: in inferno ci sono moltissime donne che voi sulla terra stimavate bellissime. Cari miei, anche la bellezza è un’arma a doppio taglio. E’ importante andare in Paradiso perché poi ci si sta per tutta l’eternità. Nel vangelo vediamo un giovane che si avvicina a Gesù e gli domanda: “Maestro buono, cosa debbo fare per andare in Paradiso?” Mentre ricordo alle persone che vengono da me questo episodio, prendo uno di questi miei foglietti in cui ci sono scritti i dieci Comandamenti e dico: “Gesù gli ha risposto di osservare questi; tutti e dieci”. Poi aggiungo: “Mi legga per favore il n°. 3”. Quello legge: “Ricordati di santificare le feste”. Tutte le domeniche dobbiamo andare a Messa. Ricordiamoci che anche la Domenica abbiamo 24 ore. La Messa è la cosa principale, poi tutto il resto è in sott’ordine, è subordinato alla Messa. Anche se fai una gita, cerca di organizzarti in modo da non perdere la S. Messa. Quali sono gli altri nove comandamenti? E magari mi fermo a spiegarne qualcuno, quando ne ho l’occasione. Sarebbe bello spiegarli tutti e dieci, sono solo dieci. Mi sono laureato in giurisprudenza: migliaia di leggi… L’uomo è complicato, il Signore è così semplice, ci ha dato solo Dieci Comandamenti, dieci, però sono importanti tutti e dieci ed è materia grave di peccato mancare anche ad uno solo di essi. “…Mettetela in un luogo visibile e leggetela”. A che cosa serve avere la Bibbia, avere il Vangelo se non lo si legge? “…Così conoscerete la preghiera del cuore…”. Tutti voi conoscete il “Magnificat”. Chi ha composto il Magnificat? Maria Santissima! E’ una stupenda preghiera di lode tutta intrisa di frasi della Sacra Scrittura, che mostra come la Vergine fosse costantemente immersa nella parola di Dio. Con la Bibbia si impara a pregare, a pregare conforme a Dio, è Dio stesso che ci suggerisce le preghiere. So che alcuni di voi già sono abituati a farlo leggendo i Salmi, recitando le lodi e la compieta. “…e i vostri pensieri saranno in Dio.” Se tu leggi la Sacra Scrittura non hai tempo da perdere davanti al televisore o davanti ad internet, no, pensi a Dio e capisci i desideri di Dio. Anche mentre lavori il tuo pensiero, il tuo cuore è unito a Dio. Le due conclusioni che la Madonna ricava dalla lettura della Bibbia sono: la preghiera del cuore e la mente che riflette su Dio. Quando noi sacerdoti recitiamo il Breviario il giorno di San Domenico, leggiamo un brano di un discorso scritto da un Papa che conosceva San Domenico in cui si dice anche: “San Domenico era un uomo che o pensava a Dio o parlava di Dio”. Era uno che la Scrittura l’aveva assorbita. Quanti pensieri abbiamo noi per la testa, quante fantasie, e diciamo pure quante preoccupazioni…. Se pensassimo a Dio, quante preoccupazioni si risolverebbero in fiducia nella Divina Provvidenza, in fiducia nell’aiuto del Signore. Una ragazza qualche giorno fa mi diceva: “Io a Dio non penso mai”, ed ho risposto: “ma Lui pensa sempre a te, non ti dimentica un istante”. Il secondo pensiero “…Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che si vede da lontano…” quindi che fa grande effetto “…ma in un attimo sparisce.” Guardate come la Madonna dipinge la nostra vita terrena: siamo di passaggio, siamo dei viandanti. Sembra che la vita sia lunga, ma in realtà tante persone importanti, con certi nomi altisonanti, chi se le ricorda più? Certi capi di Stato, certi uomini politici, certi campioni dello sport, chi ci pensa più? Si parlava tanto di loro, facevano tanta confusione ma in un attimo tutto sparisce! Non ci si pensa più. Ricorda che la tua vita è così, sei di passaggio. La morte non deve far paura, è un passaggio da una vita a un’altra vita; è una morte su questa terra ed è una nascita alla vita eterna, è solo un passaggio: non esiste la morte nel senso del cadere nel nulla. Certa gente si suicida pensando “ecco così passa, sparisce, finisce tutto…”, ti ritrovi nell’aldilà con una colpa in più se l’hai fatto coscientemente perché Dio è padrone della vita, spetta a Lui dire basta, non spetta a noi e Lui lo dice nel momento che ritiene più opportuno. Infine e quasi a conclusione di quanto ci ha suggerito fin qui, con il terzo pensiero la Madonna con amore ci esorta: “…Figlioli, lasciate un segno di bontà e d’amore ovunque passate e Dio vi benedirà con l’abbondanza della Sua benedizione…” Quanta gente famosa è dimenticata… tutti però ricordiamo San Francesco, vissuto tanti secoli fa! Lo ricordiamo, lo preghiamo e così anche per Sant’Antonio, Padre Pio, Madre Speranza, Madre Teresa di Calcutta e tutti i nostri Santi che hanno lasciato segni di bontà e di amore sempre accompagnati dalla sovrabbondanza di benedizioni da parte di Dio. San Giovanni di Dio, carico di debiti, non osava uscire di casa perché veniva assalito dai creditori, dava tutto ai poveri, però tutti i suoi creditori chi se li ricorda? Ma lui ce lo ricordiamo ancora! Lasciate una traccia di amore, una traccia di bene, un pensiero di conforto, un ricordo di bontà, …e Dio vi benedirà con l’abbondanza della Sua benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Sono tre esortazioni profonde, spero che incidano nella vostra vita. Aggiungo una piccola considerazione che potrebbe essere utile. Mi sono laureato in giurisprudenza, ditemi voi, che cosa ne so di giurisprudenza dopo tanti anni che non me ne sono più occupato? Purtroppo, ciò che non si alimenta, si perde. Così è per l’amore. Se due coniugi non alimentano continuamente l’amore tra di loro, l’amore si perde. Ed è così anche per la fede, se non la alimentiamo continuamente con la preghiera e con la lettura della Sacra Scrittura, si perde. Sia lodato Gesù Cristo! Domanda: Ricordati di santificare le feste! Qualcuno potrebbe obbiettare: io santifico la festa andando a trovare gli ammalati, facendo opere di carità. Don Amorth: Anche questo è santificare la festa, tutta la giornata festiva dovrebbe essere giorno del Signore, quindi anche giorno di riposo, di carità, di opere di bene, come andare a trovare una persona sola, un povero… ma la Messa è indispensabile. Si celebra la domenica perché è in questo giorno che Gesù è risorto. Ci ricorda anche la nostra resurrezione. La Messa è il memoriale della morte e resurrezione di Cristo. Ci nutre prima con la Parola di Dio (le letture bibliche e l’omelia), poi con la mensa Eucaristica, la Consacrazione e la Comunione. Vedete l’importanza grande della Messa ascoltata la domenica, sapete che si può ascoltarla il sabato sera, però se si può è meglio ascoltarla la domenica. Mai trascurare la Messa. Bisogna sapersi organizzare. Tante volte sento delle mamme che hanno dei bambini piccoli “devo badare ai miei bambini”, ma possibile che tu non trovi il modo di affidare i tuoi bambini a qualcuno della famiglia o a dei parenti o a dei vicini? Trovi pure il tempo nella settimana di uscire di casa per fare delle commissioni e stare via magari due tre ore, e hai chi bada ai tuoi bambini, trovalo anche la domenica questo tempo per ascoltare la Messa. La Messa ti nutre, nutre la tua anima, è un bisogno. Nell’ultimo Congresso Eucaristico Nazionale si è usato come emblema “Non possiamo vivere senza la Domenica”. E’ la risposta data al procuratore romano da quarantanove cristiani martiri in Tunisia. Si sono fatti uccidere pur di non rinunciare alla celebrazione dell’Eucarestia in giorno di domenica. Domanda: Ho perso mio padre da pochi giorni. Le mie domande sono: Dio dà la possibilità ai defunti di stare vicino ai propri cari che rimangono? Quando morirò rivedrò mio padre? Don Amorth: Certamente. I nostri defunti in Dio ci seguono, non direttamente, ma in Dio, in Dio ci vedono, sono sempre con noi come non lo erano da vivi su questa terra, perché talvolta separati per ragioni di lavoro o per altre contingenze. Ora sono sempre con noi e pregano per noi; quindi, noi, se siamo cristiani dobbiamo pensare i nostri defunti come sono, vivi, e che pregano per noi. Quando saremo poi nell’altra vita certamente ci riconosceremo, però il rapporto con Dio avrà una importanza immensamente maggiore del rapporto che avremo tra di noi. Quello che conta è il rapporto con Dio; non saremo tutti uguali. San Paolo ci invita a guardare il cielo e ci dice “Guardate le stelle, tutte brillano, ma non tutte allo stesso modo.” Il nostro rapporto con Dio sarà molto più importante di quello che era sulla terra il nostro rapporto tra di noi, ma certamente ci riconosceremo, perché ognuno di noi conserva la sua personalità. Don Gabriele Amorth Da registrazione non corretta dall’autore
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