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Relazione di Padre Gabriele Amorth
Riunione del 28 ottobre 2006 “Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente che vivete in un tempo di grazia. Non siete coscienti, figlioli, che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e vivere nella pace e nell’amore. Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena. Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna. Io, figlioli, non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. “Cari figli, oggi il Signore mi ha permesso di dirvi nuovamente…” tutto quello che la Madonna ci dice è solo per permesso di Dio, per cui tutte le Sue parole hanno un’origine ben chiara: è il Signore che parla a noi per mezzo di Sua Madre. “…che vivete in un tempo di grazia.” Vedendo tante cose tristi intorno a noi, tanti episodi orribili, tanti incidenti avremmo l’impressione di vivere in un tempo senza speranza, eppure la Madonna ci ricorda che questo è un tempo di grazia, anche se non ce ne rendiamo conto, e qui lo dice: “…Non siete coscienti, figlioli, che Dio vi dona una grande opportunità per convertirvi e vivere nella pace e nell’amore.” C’è bisogno di una grande conversione. Io credo che una grande catastrofe sia stata per ora allontanata, ritardata e quindi anche mitigata per la preghiera di tanti che hanno ascoltato i messaggi della Madonna, specie a Fatima e a Medjugorje. “…Vivete in un tempo di grazia…”, ossia in un tempo in cui avete ancora delle possibilità di evitare il peggio”; ma in che modo? Con la conversione, ed allora potremo vivere nella pace e nell’amore in un mondo in cui non c’è pace e non c’è amore. Non c’è pace! Guardate quante guerre ci sono nel mondo e quanti rischi ci sono, dal momento che tutte le nazioni sono armate fino ai denti. C’è il rischio che prima o poi scoppi qualcosa e se scoppia qualcosa non esiste più un fronte di guerra. Vivere nell’amore! C’è tanto egoismo, ognuno pensa a sé. Anche qui in Italia, che è una nazione benestante rispetto a tante altre nazioni, io vedo disoccupazione, difficoltà a trovare un posto di lavoro. Se si trova è un miracolo, e spesso si tratta di lavori che durano solo tre mesi. C’è egoismo, non si pensa che al proprio bisogno. “…Voi siete così ciechi e legati alle cose della terra e pensate alla vita terrena.” Ecco quello che la Madonna ci vuole dire questa sera con chiarezza: “Aprite gli occhi, non guardate in basso, guardate in alto, non guardate alla vita terrena, ma a quella eterna, guardate a quello che vi aspetta. Tutti preoccupati della salute, del lavoro, delle cose umane, e invece siete così ciechi, perché pensate solo alla vita terrena”. “Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna.” Vuole che guardiamo in alto. San Paolo: “Se Cristo è risorto e noi siamo risorti con Cristo, guardiamo le cose di lassù dove Cristo si trova, non alle cose della terra”. Fa così presto a passare la vita terrena… “Dio mi ha mandato per guidarvi verso la vita eterna”…. tutti i messaggi della Madonna hanno questo scopo, di indirizzarci alla vita eterna. “Io, figlioli, non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono.” Quante volte mi sono sentito dire: “ Ma la Madonna ripete sempre le stesse cose, non si stanca?” No, perché sono le cose che si gridano in cielo! Conversione, Preghiera, Penitenza, Sacrificio, sono le cose che evitano la guerra, che portano la Pace, pace nei cuori, pace nelle famiglie così scombussolate, così sconvolte, così scompaginate in questo periodo! “…non sono stanca…”, la Madonna non si stanca di ripeterci sempre le stesse cose, vuole che le facciamo, “…anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono.” E’ come se dicesse: “ tutto quello che io vi dico è grazia, è dono, voi vorreste delle novità!” “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Ringraziamo la Madonna per questo messaggio che ci sveglia, ci ammonisce e ci raccomanda di non stancarci, di non tirarci indietro, di non fare come tanti che cominciano e poi smettono. Tante persone sono andate a Medjugorje e sono tornate piene di buoni propositi, piene di desideri di cambiar vita e poi sono tornate quelle di prima. Hanno dimenticato tutto, e allora ecco la Madonna che dice “…io non sono stanca, anche se vedo i vostri cuori appesantiti e stanchi di tutto ciò che è grazia e dono.” Dovremmo sempre e solo ringraziare la Madonna che ci ripete le stesse cose. Queste in sostanza convergono su due punti: Conversione e Preghiera. Viviamo da fratelli che pensano alla vita eterna e non alle cose di quaggiù; queste sono importanti, ma quando c’è il necessario accontentiamoci di questo e ricordiamo che ci sono cose molto più importanti di tutto ciò che è umano e terreno. “Grazie per aver risposto alla mia chiamata” e grazie a voi per essere venuti qui. Domanda: Un seminarista si è ritirato dal Seminario perché dice: “Non concepisco come un Dio d’amore possa far soffrire i bambini. Don Amorth: Si soffre a tutte le età. Il Signore vede ed il Signore provvede. Le cose che a noi sembrano disgrazie un giorno capiremo che sono state grazie. Tanti bambini muoiono e vanno subito in Paradiso felici per tutta l’eternità, come le vittime della Strage degli Innocenti che Santa Teresina con simpatica espressione chiamava “I piccoli ladri del cielo”. Tante volte le sofferenze che a noi sembrano ingiuste, immeritate, (un bambino che nasce Down o uno che nasce con malformazioni o muore nel seno materno ancor prima di vedere la luce, oppure dopo pochi mesi, che dolore per la mamma!) sono invece felicità eterna per quei piccoli! Dobbiamo vedere le cose con occhi diversi; noi le vediamo con occhi umani. Muore un uomo di 99 anni, si capisce era l’ora, la sua vita l’ha vissuta, e ora dovrà rispondere per 99 anni. I Greci dicevano e poi anche i Latini “chi muore giovane è gradito agli dèi”. Che intuizione avevano questi pagani! Eppure non conoscevano il Paradiso, ma dicevano “chi muore giovane è gradito agli dèi”, è caro a Dio. Quando vediamo disgrazie di cui noi non comprendiamo la ragione, come per esempio coppie di sposi che desiderano figli e non ne hanno, e coppie che hanno figli e non li vogliono, li abortiscono, non potrebbe il Signore mandare figli solo a quelle coppie di sposi che li desiderano e non mandarli a quelle coppie che non li vogliono? Non pensiamo di penetrare i giudizi di Dio, ma adoriamo la Sua volontà; la Bibbia ce lo ripete tante volte. In fondo la sintesi di tutte le preghiere è “Signore sia fatta la Tua volontà” perché la volontà di Dio è sempre il meglio, quel meglio che noi non conosciamo e allora diciamo sempre “Signore sia fatta la tua volontà!” Domanda: Sono una mamma disperata: ho due figlie che ho cresciuto con tantissimi sacrifici avendo perso all’età di 34 anni mio marito. Le figlie mi adoravano, ma da quattro anni una delle due, per conoscenze poco raccomandabili ed anche per uso di particolari farmaci si è allontanata da me. Si è rivolta anche ad una psicologa. Io prego sempre per lei, ma cosa posso fare ancora per farla ritornare? Don Amorth: C’è tanto bisogno di pregare! Sono casi che conoscete tutti. “Mio figlio, così buono, così attaccato alla famiglia, che amava tanto i genitori, di colpo è sparito, è andato via”. “Mia figlia tutta casa e chiesa, catechista, dirigente di Azione Cattolica è andata via con un uomo sposato che ha 30 anni più di lei, non ne vuole sapere di noi, ha tagliato i ponti, se la chiamiamo non risponde al telefono, se le scriviamo non risponde, non vuole che andiamo a cercarla, non si fa trovare”. Cosa si può fare in questi casi? Si può solo pregare Dio perché è il padrone dei cuori, e perché converta, faccia aprire gli occhi. Naturalmente se poi uno alle grazie ottenute dalle nostre preghiere oppone sempre un rifiuto, Dio rispetta la nostra libertà, ma quello che si può fare in questi casi è pregare. Altro consiglio: sua figlia aveva buoni amici che possono avvicinarla, conosceva un sacerdote di cui aveva stima? Bene, chiedere a questo sacerdote “prova tu ad avvicinarla”. Oppure, invitarla ad un pellegrinaggio in grado di scuoterla, ma soprattutto conta la preghiera e la sofferenza offerta a Dio, infine, tanta, tanta e tanta pazienza. Domanda: Perché la Madonna piange lacrime di sangue e non lacrime normali? Don Amorth: Perché la voce del sangue è certamente più forte della voce delle lacrime normali. La voce del sangue: pensate all’importanza del sangue di Cristo. San Gaspare del Bufalo ha onorato grandemente il sangue di Gesù ed io lo invoco continuamente; che sia il sangue di Gesù a lavarti, a purificarti e a farti cambiare. L’Eucarestia si presenta sotto due specie, la specie del pane e la specie del vino che rappresenta il sangue, anche se sappiamo che Gesù è interamente, sia nella specie del pane che nella specie del vino consacrato. La Madonna versa lacrime di sangue per dare forza maggiore al messaggio di volontà di conversione, di preghiera, di sacrificio, di ritorno a Dio. La voce del sangue è una voce che grida! Dopo il delitto di Caino Dio gli dice : “Il sangue di tuo fratello grida a me dalla terra”. La forza del sangue! Se la Madonna piange con lacrime di sangue vuol dire che la sua sofferenza e l’invito a noi di convertirci a Dio acquistano un’importanza ed una forza maggiore più che se non versasse semplici lacrime. Tante immagini della Madonna hanno pianto lacrime normali; comprendiamo quello che Padre Pio diceva “Quando la mamma piange vuol dire che le cose vanno male”. E quando piange lacrime di sangue vuol dire che le cose vanno malissimo! Domanda: Partecipando a delle catechesi sul tema “Deus caritas est” di Benedetto XVI, sono arrivata alla conclusione che Dio è Amore e che salva tutti. A questo punto mi sono chiesta: “Esiste l’inferno?” Don Amorth: Dio ci ha creati tutti per il Paradiso, non c’è dubbio. Gesù è morto per tutti, non c’è dubbio. Come mai tanti vanno all’inferno? Perché Dio ci ha dato il dono della libertà e lo rispetta! Chissà quanti tentativi ha fatto Gesù per convertire Giuda da quel suo viziaccio; quando un vizio prende sul serio è tremendo, infatti aveva il vizio del danaro. Pensate a quante famiglie buone e unite per questioni di eredità si mangiano a vicenda. Il denaro! Sembra che tutto dipenda dal denaro… Dio ci ha creati tutti per il Paradiso ed è morto per tutti, richiama tutti alla conversione. “Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”, ecco perché vediamo tante persone malvagie ed egoiste che vivono sane ed a lungo, perché Dio è paziente e dà a tutti mille possibilità di conversione. Se uno sempre rifiuta? Un’anima vede dal Paradiso una persona cara: genitore, figli, amici che sono all’inferno, ne avrà dolore? No! perché vede contemporaneamente tutti i tentativi che Dio ha fatto per convertirli e tutti i no, i no, i no e poi dirà: “E’ andato dove ha voluto”. Non è Dio che manda all’inferno, siamo noi che ci andiamo con i nostri piedi, se siamo tenaci nel male, tenaci nel non osservare le leggi di Dio. Sul mio tavolo ho sempre un pacco di foglietti con i dieci comandamenti. Sapeste quanti e quanti ne ho dati via! La gente non li conosce più! I tre comandamenti più calpestati: il primo “Io sono il Signore Dio tuo”, ma quanti hanno per Dio il denaro, il piacere, hanno per Dio il divertimento, quanti! E’ il più calpestato. “Non avrai altro Dio all’infuori di Me” quanti si rivolgono a maghi, cartomanti, a sedicenti persone che hanno dei poteri particolari, dei carismi particolari. “Non avrai altro Dio fuori di Me”. Questo è il comandamento più calpestato, poi al secondo posto ci metto il terzo comandamento. Badate, tutti i comandamenti sono importanti e fondamentali. Io mi sono laureato in giurisprudenza, ho studiato migliaia di leggi, perché gli uomini sono fatti apposta per complicare le cose. Dio ci ha dato “dieci regole” e a quel giovane che Gli chiede: “Maestro buono come si fa ad andare in Paradiso?” Gesù risponde: “Osserva i comandamenti”. L’altro comandamento più calpestato è il terzo che richiede la santificazione della festa. Quanto viene trascurato, quante scuse! Ad esempio: “Lavoro tutta la settimana e sono stanco e la domenica mi riposo. Tutta la settimana sgobbo, almeno la domenica me ne vado in giro, vado in gita”. La Messa al primo posto, anzi al primissimo posto! Per il resto c’è tempo! Altro comandamento più calpestato è il sesto: “Non commettere atti impuri” qui lo vedete anche voi che sozzerie, che comportamenti ci sono tra fidanzatini… Che famiglie sfasciate! Ci sono le convivenze, adesso è di moda la convivenza. I comandamenti sono dieci, dobbiamo conoscerli, studiarli, osservarli tutti. Consiglio a tutti di comprare il riassunto del “Il catechismo della Chiesa Cattolica”; costa poco ed è di sole 150 pagine. Soffermarsi prima di tutto sui comandamenti di Dio: per ogni comandamento c’è una pagina di approfondimento, che fa capire cosa esige. Chi non osserva i dieci comandamenti non si salva. Gesù li riassume anche nel comandamento dell’amore: amare il prossimo non più tanto come se stessi, ma “Amatevi come Io vi ho amati”. E aggiungo: importante il perdono, chi non perdona, non viene perdonato. Ricordiamo la parabola dei due debitori: uno aveva un grosso debito col padrone ed il padrone gli dice: “Va’, non puoi pagare? Ti condono il debito! Questo incontra un altro servo che gli doveva un debito piccolo, piccolo, lo prende per il collo e gli dice: “Va’ in galera fino a che non hai pagato”. Gli altri servi disgustati lo vanno a dire al padrone, e il padrone che fa? Ritratta il perdono che aveva dato e dice al servo: “A te ho perdonato tanto, e tu non potevi perdonare al tuo socio che aveva un debito così piccolo verso di te? Sii condannato fino a che non avrai pagato tutto il dovuto”. Così il Signore, che tanto ci perdona, ritratterà il Suo perdono se noi non avremo perdonato di cuore i nostri fratelli!
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